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Tag Archivio per: badante lazio

badante e vacanza roma

Prepararsi a Roma alle Ferie dell’Anziano, la Badante in Vacanza

da Aes Domicilio

La badante è una figura professionale che si occupa dell’assistenza domiciliare di persone anziane o disabili.

Il suo ruolo consiste nel fornire supporto nelle attività quotidiane dell’assistito, come la cura personale, la preparazione dei pasti, la pulizia della casa (magari affidandosi anche ad una impresa di pulizia a Roma) e l’accompagnamento in caso di necessità.

In alcuni casi, la badante di Roma può anche essere chiamata a seguire l’assistito in momenti di svago e di relax, come ad esempio al mare.

Seguire l’assistito al mare rappresenta una sfida particolare per la badante, poiché richiede di gestire diverse variabili e di prevenire eventuali situazioni di rischio.

Innanzitutto, è necessario accertarsi che l’assistito si trovi in condizioni di salute adeguate per affrontare una giornata al mare.

In caso contrario, la badante dovrà valutare se sia possibile rimandare l’uscita o se sia necessario chiedere il parere di un medico.

Una volta verificato lo stato di salute dell’assistito, la badante dovrà organizzare tutta la logistica dell’uscita al mare.

Ciò significa prenotare il posto in spiaggia, preparare il pranzo e le bevande, portare l’ombrellone, le sedie e tutti gli altri accessori necessari per trascorrere una giornata al mare in sicurezza e comfort.

Durante l’uscita al mare, la badante dovrà prestare particolare attenzione alla sicurezza dell’assistito.

Questo significa vigilare sulla sua esposizione al sole, evitando le ore più calde e garantendo l’utilizzo di creme solari e di indumenti protettivi.

Inoltre, la badante dovrà essere pronta a intervenire in caso di problemi legati alla balneazione, come crampi o difficoltà respiratorie.

La badante dovrà anche gestire le esigenze dell’assistito durante la giornata al mare.

Questo significa assisterlo nelle attività di cura personale, come la toilette e l’utilizzo del bagno, e fornirgli il supporto necessario per spostarsi sulla spiaggia e fare il bagno se lo desidera.

Inoltre, la badante dovrà essere in grado di gestire eventuali situazioni di disagio o di stress dell’assistito, fornendogli l’aiuto e il conforto di cui ha bisogno.

La badante dovrà coordinarsi con gli altri membri della famiglia o con i responsabili dell’assistito per garantire che la giornata al mare si svolga nel migliore dei modi.

Ciò significa comunicare tempestivamente eventuali problemi o difficoltà incontrate durante l’uscita e collaborare per trovare le soluzioni più appropriate.

In conclusione, seguire l’assistito al mare rappresenta una sfida importante per la badante, che dovrà prestare attenzione a diverse variabili per garantire la sicurezza e il benessere dell’assistito.

Tuttavia, se la badante è competente e preparata, questa esperienza può rappresentare un momento di svago e di relax per l’assistito, contribuendo a migliorare la sua qualità della vita e a rafforzare il rapporto di fiducia e di affetto con la badante stessa.

 

AES DOMICILIO seleziona badanti ad hoc, molto competenti, soprattutto ha un vasto ventaglio di scelte tra “badante ad ore”, “badante h24”, o “badante di notte”.

 

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/badante-e-vacanza-roma.jpg 667 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2023-05-19 13:12:562023-05-27 11:00:11Prepararsi a Roma alle Ferie dell’Anziano, la Badante in Vacanza
quando meglio badante roma

L’anziano di Roma e il Desiderio di Stare nella Propria Casa, quando è Meglio la Badante

da Aes Domicilio

Svolgendo il ruolo di gestione badanti, sappiamo come le famiglie di Roma preferiscano tenere i loro cari in casa.

Per questo si appoggiano a associazioni come Aes Domicilio per la ricerca della badante perfetta, della propria badante a Roma.

L’anziano preferisce spesso vivere a casa propria piuttosto che in una struttura assistenziale perché ciò gli consente di mantenere la propria autonomia e indipendenza, di avere più controllo sulle proprie attività quotidiane e di godere del proprio spazio personale.

Lavorando nel campo anziani siamo anche noi i primi a dire che ci sono situazioni in cui vivere in una struttura assistenziale può essere la scelta migliore per l’anziano.

Ad esempio, se l’anziano ha bisogno di assistenza medica costante o di cure specialistiche, o se vive in una casa che non è sicura o adatta alle sue esigenze, una struttura assistenziale potrebbe offrire la soluzione più adatta.

In ogni caso, la scelta di vivere a casa propria o in una struttura assistenziale dipende dalle esigenze e dalle preferenze dell’anziano, nonché dalle risorse disponibili per garantire un’adeguata assistenza e cura.

E’ sempre importante considerare le esigenze specifiche dell’anziano e le opzioni disponibili nella propria area geografica.

L’anziano che desidera rimanere a casa propria può scegliere di assumere una badante per fornire assistenza e cura.

La badante è colei che si occupa di assistere l’anziano nelle attività quotidiane, come l’igiene personale, la preparazione dei pasti, la pulizia della casa e la gestione delle medicine.

Il ruolo che svolge come selezione dell’assistente domestico, permette ad Aes Domicilio di ricordare come è importante scegliere una badante affidabile e professionale, che abbia esperienza e capacità di assistere l’anziano nelle sue esigenze specifiche.

La badante dovrebbe essere in grado di comunicare efficacemente con l’anziano e la sua famiglia, di rispettare la privacy e la dignità dell’anziano e di garantire un ambiente sicuro e confortevole.

 

Per leggere altri approfondimenti sulle agenzie di badanti, oppure se vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante e quali sono tutti i passaggi burocratici da rispettare, contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lombardia, in Lazio ed in particolare nelle province di Milano e Roma se cerchi Badanti a Milano, Badante a Monza, Badante a Como, Badante a Lecco e Badante a Roma.

 

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manuale badante roma

Il Manuale della Badante a Roma: i Falsi Miti sull’Assistente Familiare

da Aes Domicilio

Come in ogni categoria, lavorativa o d’altro genere, anche nei riguardi delle badanti circolano a Roma falsi miti e credenze errate.

Probabilmente, già nella prima parte, molti dubbi sono stati chiariti, ma questa sezione ha lo scopo di approfondire temi e conoscenze, in modo da dare alle famiglie delle competenze di base prima ancora della vera e propria assunzione.

Il presente manuale, naturalmente, serve anche alla professionista, aiutandola a chiarire ai datori di lavoro e a se stessa il suo reale ruolo sia nella famiglia, sia nella società attuale.

La badante è un’infermiera: ebbene, no, non è un infermiera!

Non può fare punture, non può fare fisioterapia, non può sostituire nessuna figura professionale.

Può controllare la somministrazione dei farmaci attraverso uno schema dato dalla famiglia.

Può mobilitare l’anziano, portarlo a passeggio, lavarlo, sempre secondo gli accordi con la famiglia, aiutarlo a mangiare in caso di difficoltà di deglutizione, ma non è un’infermiera e non fa iniezioni, flebo o altro.

Può prendere la pressione o la glicemia, che sono cose comunque alla portata di chiunque.

Dipende dalla nazionalità: una delle leggende metropolitane più comuni è che la serietà o l’abilità della badante dipenda dal paese di origine.

No. Le badanti sono persone e, come tali, possono essere più o meno in gamba, più o meno preparate o pazienti, ma questo dipende solo dal loro carattere e dalla loro serietà.

Il paese d’origine non c’entra niente. Se una rumena era cattiva, non significa che le rumene siano cattive, o le ucraina, filippine, peruviane e così via.

Si sentono telefonate alle agenzie nelle quali il cliente dice chiaramente di non volere una badante di tale nazionalità, perché si è trovato male con la precedente, perché non era onesta, perché ha tentato di circuire il nonno e così via.

No, non funziona così: se c’è stata una brutta esperienza è normale andare con i piedi di piombo, ma NON si deve cadere nell’errore di pensare sia un problema di nazionalità! È molto importante capire questo concetto.

Vive per l’assistito: Anche no!

La badante è un lavoratore, vive per se stessa e fa quel lavoro per portare a casa la pagnotta.

Non vive per l’assistito, non deve essere necessariamente legata all’anziano di cui si occupa, soprattutto all’inizio.
Con il tempo può nascere un sentimento d’affetto, ma questo dipenderà, più ancora che da lei, dalla famiglia e dall’anziano stesso: se l’anziano la insulta e tratta male è improbabile che la badante gli si affezioni, così come essere trattata male dalla famiglia tenderà ad allontanarla affettivamente anche dall’assistito.

Deve lavorare 24 ore su 24: NO.

La badante di notte deve dormire.

Teoricamente, dalle otto di sera alle otto di mattina, dovrebbe stare nella sua stanza ed essere presente solo per le emergenze.

La gente pensa che lei debba stare li sempre, anche se l’anziano si sveglia cinque o sei volte.

Tu, figlio, sei disposto (o dovresti esserlo) a fare le notti per il tuo familiare, ma lei è una lavoratrice, non deve fare dei sacrifici, il suo lavoro è già abbastanza complicato e faticoso.

Se l’anziano non dorme, ci stai tu. Se l’anziano si sveglia cinque o sei volte per fare pipì e chiama la badante, può star certo che dopo una settimana questa telefona e dice che vuole andarsene.

Me l’ha detto il vicino:

È già in parte stato affrontato questo discorso: non importa quanto sia in gamba e affidabile il vicino, il collega o il migliore amico.

La badante per il congiunto è cosa di cui solo la famiglia si deve occupare.

Ogni anziano è diverso, ogni famiglia è diversa e ognuno ha diverse necessità. Quello che va bene per uno, può non andare affatto bene per un altro.

Non ci si deve affidare al passaparola, al “me lo ha consigliato… “, perché si sta parlando di due realtà diverse, forse incompatibili.

Quindi, l’unico modo davvero serio e sicuro per selezionare una badante, è quello che visto in precedenza: prendere carta e penna e stilare un questionario con liste di necessità sia della famiglia che dell’anziano da accudire.

Il fai da te sarebbe da evitare, ma se proprio si vuole tentare questa strada, almeno sarà bene affidarsi a consigli reali e non al passaparola.

 

Vuoi sapere quanto costa una badante? AES Domicilio (assistenza anziani a domicilio) è attiva con le proprie badanti in tutta la Regione Lombardia, in Lazio ed in particolare nelle province di Milano e Roma se cerchi Badanti a Milano, Badante a Monza, Badante a Como, Badante a Lecco e Badante a Roma.

 

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badante e pulizie roma

L’Assistente Familiare che Compiti Svolge: la Badante di Roma Pulisce Casa

da Aes Domicilio

La badante è una figura professionale che si occupa dell’assistenza a persone anziane, malate che hanno bisogno di cure e attenzioni costanti.

Nella selezione Aes Domicilio tiene molto in considerazione la capacità della badante di Roma di gestione della pulizia della casa del paziente, che deve essere mantenuta sempre pulita e ordinata per garantire un ambiente salubre e confortevole.

Ovviamente è un compito fondamentale per la salute e il benessere dei pazienti assistiti dalla badante.

Per svolgere al meglio il compito di pulizia della casa, la badante deve avere alcune competenze e conoscenze specifiche.

In primo luogo, deve conoscere i prodotti e gli strumenti di pulizia più adatti alle diverse superfici presenti in casa.

Deve avere una buona conoscenza delle tecniche di pulizia più efficaci.

Ad esempio, per pulire una superficie in modo efficace è importante utilizzare un panno pulito e asciutto, evitando di utilizzare lo stesso panno per diverse superfici.

Inoltre, è importante prestare attenzione alle zone più critiche, come i bagni e la cucina, che richiedono una pulizia più accurata e frequente.

E’ importante suddividere il lavoro di pulizia in diverse fasi, dedicando una giusta attenzione ad ogni zona della casa.

La pulizia della casa svolta dalla badante comprende diverse attività, tra cui:

  • Pulizia dei pavimenti: la badante deve pulire i pavimenti della casa utilizzando prodotti specifici ed è importante nelle zone più frequentate, come il soggiorno, la cucina e le camere da letto.
  • Pulizia dei bagni: sono le zone più critiche per quanto riguarda l’igiene e la pulizia. In particolare, la badante deve pulire la vasca, il lavandino, il WC e il bidet con prodotti specifici per igienizzare e disinfettare le superfici, evitando la formazione di batteri e germi.
  • Pulizia della cucina: deve essere mantenuta sempre pulita e igienizzata per evitare la contaminazione degli alimenti. In particolare, la badante deve pulire i fornelli, il lavello, il frigorifero e gli armadietti con prodotti specifici per la pulizia della cucina.

Infine, è importante sottolineare che la pulizia della casa non deve essere vista solo come un compito della badante, ma deve coinvolgere anche il paziente e i familiari.

È bene che tutti collaborino per mantenere la casa sempre pulita e ordinata, evitando di accumulare disordine e sporcizia che possono compromettere la salute e il benessere del paziente.

In conclusione, la pulizia della casa è un compito fondamentale per la salute e il benessere dei pazienti assistiti dalla badante.

La badante deve possedere le competenze e le conoscenze necessarie per svolgere al meglio questo compito, dedicando cura e attenzione ad ogni zona della casa.

 

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badante non va bene roma

Roma: la Badante non va più Bene, Cosa Fare?

da Aes Domicilio

Nel mondo straordinario che è l’offerta sul mercato delle badanti, anche a Roma non sono rari i casi di lavoratrici domestiche che non riescono a mantenere lo stesso standard di professionalità ed efficienza nel tempo.

Aes Domicilio lavorando da anni nel mondo delle badanti a Roma tratta ora questo argomento, in particolare quali motivazioni possono crearsi per portare una badante a perdere il senso del lavoro.

Infatti ci possono essere diversi motivi, inclusi anche quelli  creati dai datori di lavoro quando pretendendo dalla badante più di quanto previsto in termini di orari o mansioni.

Può capitare che per ragioni personali una badante sia costretta a lasciare il lavoro per recarsi nel proprio paese di origine o comunque da parenti e amici che vivono altrove.

Nel farlo di solito lascia provvisoriamente l’incarico ad una amica-collega che fa da sostituta in sua assenza.

Naturalmente questo non accade se la famiglia si appoggia ad una società seria che seleziona personale anche in caso di assenza della propria badante.

Il ripetersi dell’evento però dovrebbe far scattare un campanello d’allarme nei datori di lavoro.

Altri segnali da non sottovalutare sono l’aumento delle distrazioni e delle manchevolezze – spesso indice che la concentrazione sul lavoro è diminuita –  e/o una sospetta serie di ritardi: in entrambi i casi il motivo potrebbe risiedere nel fatto che la badante è con la testa già da un’altra parte, magari ad altri impegni o programmi.

Succede che in casa si instauri un rapporto troppo confidenziale con la badante che finisca col creare imbarazzo e fastidio nell’assistito o nei familiari.

E in questo caso il rischio è che possa addirittura approfittarne delle persone anziane in casa.

Aes Domicilio stando sempre a disposizione della famiglia, limita i danni stando pronta a sostituire la badante.

La professionalità di una badante si vede anche dalla capacità di cogliere il confine più o meno sottile tra il tenere un contegno cordiale e propositivo e il diventare invadente, magari per un eccesso di curiosità in sé innocuo ma che può dispiacere l’assistito o i suoi cari.

Il congedo da una badante può avvenire in modo più o meno drastico.

Questo è un mondo dove si lavora tra persone, quindi tutto molto dipende dal rapporto umano instauratosi tra le parti: assistito, badante e famigliari dell’assistito.

Quando ci sono stati fiducia e rispetto reciproci, il congedo avviene solitamente a malincuore ma senza strascichi.

Il datore di lavoro fornirà alla badante un preavviso di licenziamento i cui termini dipendono dall’anzianità di servizio e dal numero di ore settimanali.

 

AES DOMICILIO seleziona badanti ad hoc, molto competenti, soprattutto ha un vasto ventaglio di scelte tra “badante ad ore”, “badante h24”, o “badante di notte”.

 

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reati e lavoro domestico roma

Roma: Reati Verificabili nel Lavoro Domestico

da Aes Domicilio

Conoscendo il mondo delle badanti possiamo purtroppo dire che anche a Roma ancor oggi la percentuale del lavoro domestico è in nero.

Purtroppo perché c’è ancora poca cultura della badante vista come vero lavoratore.

Le associazioni come Aes Domicilio si prodiga ogni giorno per estirpare questa piaga del lavoro nero o con mezzi poco leciti di assunzione.

Da questo ne può derivare che si creino dei conflitti poco gestibili tra badante e famiglia.

Per meglio comprendere le problematiche delle famiglie italiane legate alle esperienze di furti o reati commessi dai lavoratori domestici, abbiamo trovato un articolo interessante che qui riportiamo.

Si tratta della Fondazione Leone Moressa che ha condotto un’indagine a campione rivolta alle famiglie associate con DOMINA.

Il campione comprende circa 400 famiglie che hanno o hanno avuto un lavoratore domestico: il campione si concentra prevalentemente al Centro-Nord.

Entrando nel merito della questione legale, oltre la metà dei rispondenti (56%) dichiara di aver subito furti da parte dei lavoratori domestici. Si tratta prevalentemente di generi alimentari (41,1%) o vestiario e biancheria (37,2%). Meno frequente invece il caso di furto di denaro o oggetti preziosi (21,7%).

Per quanto riguarda i reati penali, solo il 14,5% del campione dice di aver subito episodi di questo tipo.

Si tratta, per citarne alcuni, di violazione di domicilio da parte di terzi, stalking o minacce, truffa ai beni di famiglia (circonvenzione d’incapace – testamenti viziati – intestazione di beni di famiglia – depauperazione del patrimonio di famiglia), ricatti per segreti personali o di famiglia, prelievo non autorizzato con il bancomat o con la carta di credito.

Di nuovo abbastanza frequente (48,9%), invece, il verificarsi di altri fatti gravi quali:

  • abbandono dell’assistito
  • maltrattamenti fisici
  • segregazione della persona non autosufficiente
  • tentato omicidio
  • molestie

La percentuale di denunce è molto bassa nel caso dei furti (6,3%), mentre sale per i reati (18,9%) e gli altri fatti gravi (40,8%).

Piuttosto consistente (dal 30 al 50%) la quota di licenziamenti a seguito di evento criminoso.

Significativa invece la percentuale di famiglie che non prende alcun provvedimento: circa una su due nel caso dei furti e una su tre nel caso dei reati.

Vista la bassa percentuale di denunce, è interessante chiedere alle famiglie quali siano i fattori principali che spingono il datore di lavoro a non procedere.

La risposta più frequente (46,9% dei casi) è “non ne vale la pena”: si tratta infatti di importi poco cospicui (nel caso di 12 furto) o fatti non così rilevanti.

Un altro fattore deterrente è rappresentato dalla mancanza di prove (25,4%).

Una quota significativa di datori di lavoro non ha denunciato il furto o il reato per timore di essere ricattato per irregolarità relative al rapporto di lavoro: si tratta in primo luogo di lavoratori domestici irregolari o della cosiddetta “zona grigia”, in cui oltre alla componente regolare esiste una integrazione non dichiarata.

L’indagine a campione illustrata in questo capitolo ha dimostrato come la maggior parte delle famiglie (56%) abbia subito almeno una volta un furto da parte del lavoratore domestico.

Il rischio è naturalmente molto alto, dato che il lavoratore domestico (in questo caso non solo badante) lavora in casa, generalmente in assenza del proprietario.

Il fatto che in casa vi siano molti oggetti di valore, anche di piccole dimensioni, porta in molti casi il datore a non accorgersi subito della mancanza, per cui in molti casi è difficile poter accusare proprio il lavoratore.

Va detto, per correttezza, che per lo stesso motivo alcune volte il lavoratore diventa il capro espiatorio per lo smarrimento di oggetti da parte del proprietario.

In generale, è importante curare fin da subito il rapporto di fiducia tra lavoratore e datore di lavoro, improntandolo sulla trasparenza e sulla lealtà.

Inoltre, come detto, la rete familiare svolge un ruolo di prevenzione molto importante.

Allo stesso modo, il supporto da parte di associazioni e consulenti può aiutare nella gestione dei singoli casi, condividendo esperienze altrui e mettendo in comune le proprie necessità.

 

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badante ecucina italiana roma

La Badante a Roma e i Piatti della Tradizione Italiana

da Aes Domicilio

La figura della badante è diventata sempre più comune a Roma e in Italia negli ultimi anni, soprattutto a causa dell’invecchiamento della popolazione e della necessità di assistenza per le persone anziane.

La badante è colei che si occupa della cura e dell’assistenza di una persona anziana e tra le sue mansioni, oltre alla cura della persona assistita, vi è anche la gestione della casa, compresa la cucina.

La cucina italiana è famosa in tutto il mondo per la sua ricchezza di sapori e la varietà dei suoi piatti.

Essa rappresenta un patrimonio culturale e gastronomico di inestimabile valore, fatto di tradizioni e di abitudini alimentari che si sono conservate nel tempo e che vengono tramandate di generazione in generazione. La cucina italiana è anche un’importante fonte di benessere e di salute, grazie alla presenza di ingredienti freschi e naturali, e alla cura nella preparazione dei piatti.

La badante che si occupa della cucina italiana deve essere in grado di preparare piatti gustosi e sani, rispettando le tradizioni e le preferenze della persona assistita, tenendo naturalmente delle eventuali patologie o intolleranze alimentari della persona assistita, e adattare di conseguenza i piatti da preparare.

La cucina italiana è caratterizzata dalla presenza di numerosi ingredienti freschi e naturali, come frutta, verdura, carne, pesce, formaggi e oli, che vengono utilizzati per preparare piatti sani e gustosi.

Tra i piatti tipici della cucina italiana vi sono le famose paste, come spaghetti, lasagne, gnocchi, ravioli e tortellini.

La badante deve essere in grado di preparare le paste seguendo le ricette tradizionali, utilizzando ingredienti freschi e di qualità, e rispettando i tempi di cottura.

Vi sono numerosi piatti a base di carne, come arrosti, spezzatini, scaloppine, e pollo alla cacciatora.

La badante deve essere in grado di selezionare la carne di qualità, e di prepararla utilizzando tecniche di cottura appropriate, come la griglia, la padella, o il forno.

Anche il pesce è un ingrediente molto presente nella cucina italiana, soprattutto nelle regioni costiere.

La badante che si occupa della cucina italiana deve inoltre avere una buona conoscenza delle tecniche di conservazione degli alimenti, per evitare sprechi e garantire la freschezza degli ingredienti

Cosa non meno importante è che la badante deve essere in grado di gestire gli acquisti, scegliendo gli ingredienti giusti in base alle esigenze alimentari e alle preferenze della persona assistita, e valutando la qualità dei prodotti.

In questo modo, si può garantire una dieta equilibrata e sana, che tenga conto delle esigenze nutrizionali e delle preferenze alimentari della persona assistita.

 

AES Domicilio assistenza anziani a domicilio ha a disposizione un grande database di badanti nelle province del Nord Italia e in Lazio. Per maggiori informazioni sulle badanti conviventi… chiamaci! Siamo una referenziata Agenzia con tariffe badanti estremamente competitive, attiva in tutta la Lombardia, in Lazio e in particolare nelle province di Milano e Roma, se cerchi Badanti  Milano, badante Monza, Badante Como, Badante Lecco e Badante a Roma.

 

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badante e piaghe roma

La Badante e la Gestione delle Piaghe a Roma

da Aes Domicilio

La badante è una figura professionale che si occupa dell’assistenza alle persone anziane o disabili, svolgendo anche a Roma una serie di compiti tra cui la cura delle piaghe.

Le piaghe, o ulcere da decubito, sono lesioni cutanee che si sviluppano a causa della pressione prolungata su una determinata area del corpo, soprattutto in pazienti che rimangono a lungo a letto o in poltrona.

La cura delle piaghe è un’attività delicata, che richiede una certa competenza e attenzione da parte della badante.

In questa guida, vedremo quali sono le procedure da seguire per prevenire e curare le piaghe, quali sono gli strumenti e i prodotti utilizzati, nonché le eventuali complicanze che possono verificarsi durante il processo di guarigione.

La prevenzione delle piaghe è fondamentale per evitare che si sviluppino lesioni cutanee.

Il rischio di sviluppare le piaghe dipende da diversi fattori, tra cui l’età del paziente, il suo stato di salute generale, la sua mobilità, la sua alimentazione e l’idratazione.

La badante deve quindi assicurarsi che il paziente abbia un’alimentazione equilibrata e sufficiente, che beva abbastanza acqua e che abbia una buona igiene personale.

Deve fare in modo che il paziente non rimanga a lungo nella stessa posizione, ma che cambi frequentemente posizione, specialmente se si trova a letto o in poltrona.

La posizione ideale è quella laterale, in modo da evitare la pressione sulla schiena e sulle natiche.

È quindi importante che il paziente abbia un letto o una poltrona adeguati, che siano confortevoli e che favoriscano la circolazione sanguigna.

In conclusione, la cura delle piaghe è una delle attività più importanti e delicate che la badante deve svolgere per garantire il benessere dei pazienti anziani.

La badante deve quindi adottare diverse misure preventive, tra cui l’adeguata alimentazione e idratazione, la mobilità del paziente e la posizione ideale.

È importante che la badante abbia una buona conoscenza delle procedure e degli strumenti utilizzati per la cura delle piaghe, al fine di garantire una corretta assistenza al paziente.

 

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manuale badante roma

Il Manuale della Badante a Roma: gli Anziani e la Tecnologia

da Aes Domicilio

Un libro può essere una delle scelte migliori per conoscere qualcosa: Aes Domicilio come casa editrice ha raccontato la badante e la famiglia a Roma, per aiutare entrambe le figure ad entrare una nel mondo dell’altra.

Approfondendo il capitolo precedente, si può analizzare il nuovo tipo di rapporto dell’anziano con le novità delle “diavolerie” tecnologiche.

Per stare al passo con i tempi, infatti, molti anziani si cimentano con quello che la tecnologia mette a loro disposizione e, una volta apprese le dinamiche, magari con l’aiuto di figli o nipoti, i “nonni” sono in grado di utilizzare le numerose opzioni che offre la modernità.

L’immagine nella cultura popolare, che vuole l’anziano osservare “sospettoso” quegli strani aggeggi illuminati e pieni di colori come i computer, sta ormai tramontando, a favore di un’indipendenza anche informatica dei nuovi nonni.

Inoltre, la molteplicità di siti, applicazioni, prodotti e servizi che un anziano può utilizzare gli permettono di compiere le operazioni più varie con estrema semplicità.

Grazie alle nuove tecnologie può, per esempio:

  • informarsi sul mondo che lo circonda
  • monitorare la propria salute e il proprio benessere
  • fissare dei promemoria per assumere medicinali o fare attività fisica
  • effettuare pagamenti e acquisti online senza doversi muovere né trasportare pesi
  • utilizzare le mappe per orientarsi meglio
  • fare progetti per la realizzazione di una vacanza
  • essere sempre reperibile per i parenti che se ne prendono cura e videochiamare qualche fratello all’altro capo del mondo
  • trovare svago e divertimento grazie ai contenuti e ai giochi più vari
  • Fare nuove conoscenze e sviluppare amicizie con persone lontane

Negli ultimi tempi moltissime associazioni o enti del settore hanno dato avvio a un gran numero di corsi di alfabetizzazione digitale per anziani ma, affinché la tecnologia possa davvero raggiungere tutti, è la famiglia stessa e chi si prende cura di loro, a rivestire un ruolo chiave, sia nell’apprendimento sia nel controllo.

La tecnologia per essere utilizzata dagli anziani, in particolare i più fragili, non può essere solo uno strumento offerto ma necessita di facilitatori della comunicazione, ovvero di persone che sostengano e accompagnino la persona anziana nell’utilizzo in modo da renderla a poco a poco autonoma, come le badanti.

Ecco allora che molti nipoti, volontari, operatori sanitari e tantissime assistenti familiari a domicilio hanno assolto a questo ruolo: le badanti isolate con gli anziani presso le abitazioni hanno offerto agli assistiti la possibilità di videochiamare i propri cari, di accedere a informazioni locali e territoriali di consultare medici e servizi sanitari colmando distanze e mantenendo relazioni.

I nuovi nonni piacciono alla rete, essi conquistano follower sui social network, sono un nuovo tipo di star.

Basta guardare Instagram, Tik Tok o Twitter, per esempio, per rendersene conto.

In video, in foto da soli o magari insieme ai nipoti, affascinano un pubblico trasversale, a sorpresa in gran parte composto da giovani e giovanissimi, che in alcuni casi, arrivano perfino a chiedere di farsi – virtualmente s’intende – adottare come “nipoti”.

Il loro successo non è eccezione ma segno di una rivoluzione in atto.

Gli esperti parlano di “greynaissance”, una sorta di rinascita “grigia” che vede protagoniste influencer “over”, pronte a parlare di moda, stile, vita quotidiana.

Insomma, le “nonne” dei nativi digitali sono le influencer e blogger più trendy del momento.

Su Instagnam, sono sempre di più i nonni che si mettono in mostra e in gioco: ballano, cantano, aprono una finestra sul loro quotidiano con ironia, accettano le varie “challenge” lanciate in Rete, offrono consigli, rispondono a domande, suggeriscono ricette di cucina, indicando come realizzarle.

Tutto questo ha dato i natali alla pagina AES.DOMICILIO un successo completamente dedicato ai nuovi anziani rock, con oltre centomila followers.

Non è difficile capire il perché del grande, anzi grandissimo, consenso: non hanno timore di mettersi alla prova, affrontano il mondo – anche quello digitale – con l’esperienza degli anni passati, senza rimanere intrappolati nei meccanismi del web.

Usano le varie piattaforme per dialogare con i loro follower, tra coetanei e nuove generazioni.

L’aiuto dei familiari rimane essenziale per far avvicinare gli anziani sia ai social che alla tecnologia, in generale.

La tecnologia deve essere fatta a misura di anziano perché, se consideriamo in particolare gli over ottantacinque, hanno bisogno di device a parte, sia per un discorso di decadimento fisico, quali contatti più grandi con meno funzioni, tanto più che fanno parte di un momento storico precedente all’era digitale e spesso nemmeno per lavoro si erano in precedenza avvicinati alla tecnologia, sia per una questione di vista o manualità.

Anziano e tecnologia può diventare una combinazione virtuosa, anche in funzione delle possibili finalità di utilizzo del mezzo, dagli aspetti relazionali a quelli più informativi.

L’approccio a strumenti tech, inoltre, migliora le capacità cognitive, come visto nel precedente capitolo, e aiuta le persone a restare attive, riducendo perdita di memoria e di stimoli, emarginazione sociale e senso di isolamento o solitudine, ma è necessario un perfezionamento alla base per quanto concerne le competenze, anche grazie allo scambio intergenerazionale o attraverso nuove forme di inserimento in contesti sociali differenti, utili per cercare di apportare un plus alla qualità della vita di persone.

Aes Domicilio coglie l’occasione del suo primo manuale per far conoscere com’è realmente il mondo della badante.

Il manuale è acquistabile direttamente dal sito Aes domicilio.

 

Se cerchi una badante, affidati ad AES Domicilio, agenzia di selezione badante in 24 ore. Disponiamo di tariffe badanti estremamente competitive e siamo attivi su tutta la Lombardia, in Lazio e in particolare nelle province di Milano e Roma se cerchi Badanti a Milano, Badante a Monza, Badante a Como, Badante a Lecco e Badante a Roma.

 

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/04/manuale-badante-roma-1.jpg 667 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2023-04-27 16:42:002023-04-27 16:42:50Il Manuale della Badante a Roma: gli Anziani e la Tecnologia
maria badante cubana roma

La Storia di Maria, Badante Cubana, a Roma

da Aes Domicilio

Anche a Roma raccontiamo la storia della badante cubana che è una storia di determinazione, speranza e sacrificio.

La protagonista della storia è Maria, una donna cubana che ha trascorso gran parte della sua vita svolgendo lavori precari e mal pagati nell’industria della canna da zucchero.

Dopo aver visto i suoi figli crescere in condizioni di povertà, Maria decide di cercare fortuna altrove e si reca in Italia in cerca di lavoro.

Una volta arrivata in Italia, Maria si rende conto che trovare lavoro non è facile come pensava.

Non parla la lingua, non ha esperienza in altre professioni al di fuori dell’agricoltura e non conosce nessuno nel Paese.

Dopo mesi di ricerche, Maria riesce a trovare lavoro come badante per una famiglia italiana.

Il suo lavoro consiste nel prendersi cura di un anziano signore che si trova in condizioni di salute precarie; si dimostra molto attenta e premurosa nei confronti del suo assistito, dedicandogli tutto il suo tempo e la sua energia.

Grazie alla sua dedizione, l’anziano signore migliora la sua salute e la famiglia di Maria ne è molto grata.

Nonostante il suo lavoro sia molto impegnativo, non si scoraggia e continua a lavorare sodo per assicurarsi un futuro migliore per sé stessa e per i suoi figli.

Dopo alcuni anni, riesce a mettere da parte abbastanza soldi per comprare una casa in Cuba e per garantire ai suoi figli un’istruzione migliore di quella che aveva avuto lei stessa.

La vita di Maria non è stata facile, ma grazie alla sua determinazione e alla sua forza di volontà, è riuscita a superare le difficoltà e a garantirsi un futuro migliore.

La storia di questa badante ci insegna l’importanza della perseveranza, del lavoro duro e della dedizione.

Nonostante le difficoltà e le sfide che ha dovuto affrontare, Maria non si è mai arresa e ha continuato a lottare per garantirsi un futuro migliore per sé stessa e per la sua famiglia.

La sua storia ci ricorda che, con impegno e determinazione, è possibile superare ogni ostacolo e raggiungere i propri obiettivi, anche quando sembrano impossibili da realizzare.

 

Vuoi sapere quanto costa una badante? AES Domicilio (assistenza anziani a domicilio) è attiva con le proprie badanti in tutta la Regione Lombardia, in Lazio ed in particolare nelle province di Milano e Roma se cerchi Badanti a Milano, Badante a Monza, Badante a Como, Badante a Lecco e Badante a Roma.

 

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