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Gli anziani e la lettura con le badanti a Roma

Leggere è un passatempo diffuso e un’abitudine di vita positiva che ha numerosi benefici. Fin dalla prima infanzia i genitori sono incoraggiati a leggere i libri ai figli per le ricadute positive che questa attività ha sul piano dello sviluppo cognitivo ed emotivo. E’ stato dimostrato che anche nelle persone sopra i 55 anni l’abitudine alla lettura è accompagnata da vantaggi non indifferenti, senza contare che si tratta di un’attività di per sé piacevole.

  • Migliora la concentrazione
    Immergerti nella lettura di un buon libro può essere un modo per aiutarti a sviluppare la tua concentrazione, abituandoti a svolgere un’attività esclusiva per un tempo sufficientemente lungo.
  • Migliora la memoria
    Un buon libro può stimolare la tua concentrazione, aiutandoti a ricordare i dettagli di una storia che non hai mai incontrato prima, dunque di sicuro ne gioverà la tua memoria.
  • Aumenta la riserva cognitiva
    Quando leggi impari continuamente nuove cose, dunque accresci le tue conoscenze, aiutando così la mente a rimanere giovane e in salute.
  • Esercita la fantasia e lo svago
    Leggere un buon libro implica la capacità di esercitare uno sforzo immaginativo che ti permette di immergerti nella trama della storia e l’immaginazione rimarrebbe inutilizzata.
  • Facilita la socializzazione
    Gli anziani che amano leggere hanno l’opportunità di incontrare nuove persone, poiché frequentano le biblioteche o gruppi di lettura che diventano così l’occasione per stringere nuove amicizie.

Purtroppo però, con l’avanzare dell’età spesso si perde quest’abitudine così preziosa, preferendo altre attività e relegando la lettura allo stretto necessario della vita di tutti i giorni.

  • Le difficoltà fisiche: gli occhi e la stanchezza
    Il nemico numero uno del leggere un buon libro in età matura è, solitamente, la vista: con il passare degli anni, infatti, tutte le persone subiscono un calo della percezione visiva, quindi la badante può aiutarvi.
  • Leggere è impegnativo
    Un altro aspetto che allontana le persone anziane dal leggere un libro è il fatto che spesso è un’attività stancante: non si è più in quell’età in cui si potevano fare le ore piccole a lume di una piccola luce, con la sola compagnia di un romanzo, senza subire conseguenze il giorno dopo.

Quindi meglio leggere poche pagine al giorno, prendendosi pause quanto si ritiene opportuno e non affaticandosi troppo. Aiutati dalla presenza della badante che può farlo per voi. Qualche paragrafo al mattino e qualcun’altro alla sera sono sufficienti perché la fiamma della fantasia rimanga accesa, mantenendo la mente sveglia.

Spesso il libro che si sceglie come compagno di molte liete ore può rivelarsi ingombrante, difficilmente trasportabile e pesante, quindi si può far fede sulla presenza della badante convivente. La tecnologia ci viene in aiuto con i moderni e-book, infatti, si possono portare con sé intere collezioni di libri, senza pesare né ingombrare, date le loro dimensioni contenute.

  • I pensieri che ostacolano la lettura
    Oltre agli aspetti di natura fisica, poi, si aggiungono quelli legati alla psiche: man mano che la vita va avanti, le preoccupazioni di vario genere, legate al proprio stato di salute, a quello dei propri cari, alla carriera dei figli e dei nipotini, possono distrarre e allontanare la letteratura dalla mente, facendola scivolare sempre più in basso nella lista delle priorità. Ma un buon libro serve proprio a questo cioè a distrarre la mente per qualche momento dalla vita di tutti i giorni.

Per leggere altri approfondimenti sul mondo delle badanti, oppure se vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante e quali sono tutti i passaggi burocratici da rispettare, contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

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La sicurezza per la badante e l’anziano in casa a Roma

Il lavoro svolto in casa, come badante o come assistente ad anziani o persone malate, può comportare dei rischi per il lavoratore. Magari per distrazione, fretta, eccessiva sicurezza di sé o per mancanza di alcune informazioni necessarie, si compiono azioni che possono provocare infortuni o malattie, con conseguenze anche molto gravi.

Quando si lavora in casa, come badante o colf, facendo pulizie domestiche o assistendo malati ed anziani, è bene prestare attenzione a come si svolgono le attività, alle sostanze usate o presenti in casa, alle possibili malattie da cui possono essere affette le persone che si assistono. Con la prevenzione, cioè attuando delle azioni o dei comportamenti che hanno l’obiettivo di evitare che un danno accada.

Quindi in questa situazione in particolare poniamo lo sguardo su l’attenzione che deve avere la badante. Un esempio di prevenzione è il lavaggio delle mani, chiudere sempre il rubinetto del gas; per protezione invece si intende azioni che hanno lo scopo di diminuire la gravità del danno, quando un pericolo non si può evitare in altri modi. Per esempio attenzione al medicare una ferita, usare un prodotto chimico, toccare un oggetto caldo. Un esempio di protezione è usare guanti da forno, guanti monouso.

L’infortunio è un evento dannoso e improvviso che si verifica mentre si lavora, a cui le badanti possono incorrere durante la giornata. È bene sapere le cause , per evitare che accada. Possono causare infortuni  l’uso scorretto degli apparecchi elettrici, le condizioni del pavimento (scivoloso, bagnato, presenza di tappeti), il tipo di oggetto usato (scala, coltelli) e tante altre situazioni.

Aes Domicilio ha preso in considerazione un altro aspetto importanti che può causare alla badante problemi, cioè le infezioni e di quindi conoscere che cosa sia la sanificazione.

Che cos’è una infenzione quando si parla di badante convivente e anziano

È la presenza nell’organismo umano di microrganismi patogeni, cioè microbi che possono provocare una malattia. Tra i microbi ci sono: virus, batteri, funghi microscopici, parassiti.L’organismo umano ricorre a diversi meccanismi per difendersi dall’attacco dei microrganismi. In alcuni casi può sviluppare delle difese specifiche (anticorpi) che continuano a difendere l’individuo . Alcuni anticorpi rimangono anche per tutta la vita, tanto che non ci si ammala più e si diventa immuni. L’immunità può essere ottenuta anche con la vaccinazione.

Che cos’è la sanificazione per proteggere badante e badato

La sanificazione consiste nell’utilizzare detergenti per rendere l’ambiente più pulito e sano. Un primo accurato lavaggio con acqua e detergente è il sistema più semplice e valido. La disinfezione invece consiste nell’utilizzare sostanze chimiche o agenti fisici per eliminare o distruggere i microrganismi patogeni. È importante che venga eseguita dopo la sanificazione perché la presenza dello sporco sulle superfici protegge i microrganismi dal contatto diretto con il disinfettante, rendendolo inutile. La sterilizzazione è un processo (praticato su strumenti, indumenti, cibi) che porta alla distruzione di ogni forma vivente. Tra i metodi più usati vi sono il calore, i raggi ultravioletti ed alcune sostanze chimiche.

Quindi attenzione alla conoscenza da parte delle badanti di ogni aspetto di cura della casa. Aes Domicilio è attenta nelle selezione delle badanti al personale preparato per ogni aspetto.

Se cerchi una badante, affidati ad AES Domicilio. Selezioniamo la badante più adatta a te in 24 ore. Siamo una referenziata Agenzia, con tariffe badanti estremamente competitive, attiva in tutta la Lombardia, in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco. Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche nella Regione Lazio e in particolare in provincia di Roma (badante Roma).

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Roma: l’importanza della colazione dell’anziano e della badante

La prima colazione è un pasto fondamentale per tutti, in particolare per le persone deboli, tra cui gli anziani. È importante perché si va ad interrompere il digiuno notturno e deve fornire carboidrati ed energia per riattivare il corretto metabolismo e per garantire la quantità di zuccheri necessaria per affrontare la giornata.

Aes Domicilio seleziona badanti in tutta Italia preparate ad accudire nel miglior modo possibile l’anziano, tenendo presente ogni aspetto della vita della persona da assistere.

Una buona prima colazione è indispensabile per la ripresa di tutte le funzioni fisiche e psichiche deve essere un momento appagante e fornire nutrienti energetici, oltre ad acqua, vitamine, sali minerali ed antiossidanti. Nella colazione degli over 65 non va trascurato l’apporto di proteine, per contrastare la fisiologica riduzione della massa magra che si verifica nella terza e quarta età.

Come riportato all’inizio, un’altra importante funzione della prima colazione dei senior è quella di reidratare l’organismo dopo il digiuno notturno. Soprattutto negli anziani e molto anziani, si ha una riduzione della percezione della sete e si tende a bere sempre di meno aggravando la disidratazione a cui va incontro l’organismo con l’avanzare dell’età. Latte, spremute di frutta e frullati sono tutti alimenti ricchi di acqua che consentono di ripristinare il corretto equilibrio idroelettrolitico. La badante che si prende cura dell’anziano deve tenere bene sotto controllo questi aspetti.

Come si prende carico Aes Domicilio delle famiglie, proponendo badanti qualificate: badante convivente, badante ad ore e badante di condominio

Altra informazione molto importante da conoscere per chi cura un anziano, è la dieta che non dovrebbe superare le 1.500/ 1.000 calorie giornaliere.

Ma a colazione per gli anziani vale la stessa regola degli adulti: coprire il 20% circa del fabbisogno quotidiano. Tutti, specie le donne, hanno bisogno di calcio per prevenire l’osteoporosi, per questo ci vuole un bicchiere di latte io lo yogurt». Importante che ci siano fonti di carboidrati a rapido assorbimento, come i cornflakes, carburante per il cervello, mangiando anche biscotti e fette biscottate, possibilmente integrali. Se si preferisce il salato, un uovo a piacere due-tre volte la settimana; e infine non deve mai mancare un bicchiere d’acqua o una spremuta di arance.

Ecco gli errori da evitare per vivere meglio e più a lungo:

  1. Poca acqua
  2. Troppi grassi di origine animale
  3. Troppi zuccheri
  4. Poche fibre
  5. Abitudine a consumare pasti freddi
  6. Basso apporto di minerali quali calcio
  7. Stile di vita sedentario

Queste abitudini sbagliate portato all’aumento e alla comparsa sempre più precoce di malattie come obesità, diabete, aterosclerosi, malattia coronarica, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa. Attenzione quindi anziani e famiglie, accertatevi che le badanti siano attente e preparate anche per le diete dei vostri cari.

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L’inverno per l’anziano a Roma

Il periodo dell’anno in cui l’anziano deve essere protetto è l’inverno. Sicuramente i medici di base è bene che seguano le linee guida del Istituto Superiore della Sanità sulla campagna affinché le basse temperature non abbiano, almeno sull’apparato respiratorio, gli effetti più negativi.

Occorre innanzitutto massima prudenza quando gli anziani escono dalla propria abitazione o dalla residenza che li ospita limitando le uscite a casi improrogabili. Incidenti stradali e rovinose cadute crescono in maniera esponenziale durante il gelo e durante le nevicate specie nelle aree del paese, come il Sud Italia.

Nelle aree rurali, inoltre, particolare attenzione deve essere mantenuta nella gestione e nella manutenzione degli impianti di riscaldamento. Solo una assistenza costante è in grado di considerare una necessità così importante quanto primaria e soggettiva. Bisognerebbe affiancare l’assistito nelle varie ore della giornata per monitorare i suoi bisogni legati alle temperature sia dentro casa tramite i termosifoni, sia quando si esce, utilizzando i giusti accorgimenti quali indumenti ed accessori.

Gli esperti segnalano la suscettibilità al freddo e il rischio di ipotermia in chi è avanti con gli anni perché, con l’invecchiamento, il sistema di termoregolazione si deteriora. Ecco perché Aes Domicilio lavora stando attenta alle richieste delle famiglie, conoscendo le abitudini e le problematiche degli anziani.

Quindi gli anziani rischiano di andare incontro ad un calo della temperatura corporea senza accorgersene, in quanto l’organismo non è più in grado di aumentare la produzione di calore e di ridurne la dispersione. Diverse ricerche dimostrano come la produzione di calore si riduce negli anziani per diminuzione della massa magra corporea, malnutrizione ed immobilizzazione.

Un’ondata di freddo intenso può provocare patologie acute da freddo. Geloni, congelamento, ipotermia, lesioni gravi o anche mortali. Si verificano raramente, in particolare quando la temperatura è inferiore a –5°C e/o in presenza di venti gelidi, aggravamento di patologie croniche, specialmente cardiopatie e broncopatie croniche. Per evitare ricadute o prevenire a priori questi peggioramenti della salute, sarebbe opportuno garantire la presenza costante di una badante convivente. La professionista riuscirà a gestire le varie situazioni in base ai rischi ed alle specifiche situazioni dell’anziano. Solo un’attenta e mirata cura dell’ammalato può evitare che la sua malattia progredisca insieme all’uso di tecniche e conoscenze idonee ad hoc.

Un aiuto sicuramente dato dallo Stato è il vaccino antinfluenzale può aiutare ad alleviare i sintomi o evitare le più comuni forme influenzali e le malattie legate al freddo che potrebbero colpirli. Per evitare rovinose cadute con conseguenti fratture è bene limitare le uscite.

Nel loro guardaroba assicuratevi che non manchino vestiti adeguati alla stagione invernale, come guanti, sciarpe, cappelli, cappotti, stivali o scarponcini imbottiti. Un’alimentazione sana ed equilibrata composta da pasti frequenti, leggeri e ricchi di vitamine, fibre e sali minerali. Assicuratevi che facciano un po’ di attività fisica ogni giorno.

Vuoi sapere quanto costa una badante? AES Domicilio (assistenza anziani a domicilio) è attiva con le proprie badanti in tutta la Regione Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano), se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco, Badante Roma.

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La depressione nell’aziano: i dati su Roma

Aes Domicilio avendo a cura le persone sue assistite, riporta un problema comune, la depressione. Nell’anziano il problema della depressione è rilevante. Le forme di questo disturbo possono essere differenti: alcune vengono definite forme di depressione lieve che possono a volte accompagnarsi al declino cognitivo e a volte precederlo. Quindi  lo stato depressivo nell’anziano si complica per la coesistenza di una componente cognitiva. L’anziano molte volte tende a non riferire la tristezza che prova, ma comunica il suo disagio proiettandolo sul corpo.

La depressione nell’anziano si presenta con caduta quasi totale degli interessi, diminuzione della capacità di attenzione e della memoria. Una situazione di una certa frequenza nell’anziano è la comparsa di deliri e/o allucinazioni. Identificare la malattia di base è abbastanza visibile con un evidente calo del tono dell’umore e la comparsa di disturbi neurovegetativi. In assenza di una storia precedente di psicosi, la comparsa in età avanzata di questa sindrome deve porre il sospetto di depressione maggiore.

Nella persona anziana è molto frequente che la depressione venga espressa attraverso sintomi somatici: la persona depressa può essere riluttante a esprimere sentimenti di tristezza o dolore morale ed è più disposto a concentrarsi sul disagio fisico.

Vi è nell’anziano una tipologia di depressione comunemente chiamata “depressione mascherata”, termine che viene usato in questi casi per indicare uno stato in cui la caduta del tono dell’umore viene nascosta da altre manifestazioni sintomatologiche, che vengono portate in primo piano dal paziente come principale disturbo.

La complessità dei fattori che portano alla depressione non ha permesso ancora di stabilire dei percorsi di prevenzione scientificamente provati. Se la famiglia o la badante che accudisce l’anziano inizia a notare un cambiamento significativo nell’atteggiamento e nella routine quotidiana del loro caro anziano, è bene confrontarsi con lui con un atteggiamento comprensivo e propositivo.

Purtroppo non esiste una linea guida su come aiutare un anziano depresso ma possiamo affidarci al buon senso cercando di rispettare le sue preferenze; promuovere nuove attività nel rispetto dei tempi e delle preferenze della persona; non banalizzare le emozioni che vi vengono riferite;  non forzare la persona; fornire aiuti pratici e concreti: come preparare un pasto caldo, aiutare nell’igiene personale;  mantenere la regolarità delle attività quotidiane; mantenere attivi alcuni piccoli impegni quotidiani come: vestirsi, lavarsi e uscire per la spesa.

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Il Green Pass per la badante: la situazione a Roma

Siamo ancora ad oggi a ricordare insieme ad Aes Domicilio la questione green pass. Se la badante non possiede il green pass non potrà accedere al luogo di lavoro. Vi è il diritto della persona assistita di ricorrere ad altro idoneo lavoratore.

Se la badante è convivente con il datore di lavoro dovrà quindi abbandonare l’alloggio. I  badanti senza green pass possono essere immediatamente sostituiti. Il badante senza green pass può essere allontanato dalla casa dove presta servizio anche se la usa come alloggio, e oltre allo stipendio viene tagliato anche il vitto; infatti il mancato possesso di green pass non solo determina la sospensione dello stipendio, ma anche del vitto e alloggio stessi dal momento che viene meno la prestazione lavorativa.

In quanto assente ingiustificato perché non in possesso del green pass, la badante (anche badante ad ore) non può prestare servizio. Per chi va al lavoro senza green pass inoltre scatta la multa che va dai 600 ai 1.500 euro, quindi anche per le badanti. L’obbligo di green pass per colf e badanti ha come conseguenza la verifica dello stesso. Ma chi controlla? Per i collaboratori domestici, colf, badanti il controllo del green pass al lavoro spetta chiaramente al familiare della persona assistita.

Purtroppo ci possono essere dei chiari problemi organizzativi per i controlli del green pass di colf e badanti che possono essere effettuati con la applicazione; ma il datore di lavoro che non controlla il green pass può essere sottoposto a una sanzione che va dai 400 fino ai 1.000 euro.

Con l’obbligo di green pass delle badanti, si possono creare purtroppo delle conseguenze poco piacevoli, tra cui alcune che vedono Aes Domicilio combattere quotidianamente: esempio,  il lavoro in nero; il vaccino estero; l’impossibilità di vaccinarsi.

Aes Domicilio da delle informazioni rispetto a come si deve o può procedere con le badanti senza green pass; la badante se è convivente con il datore di lavoro ed entro 5 giorni non presenta un Green pass valido dovrà abbandonare l’alloggio. La mancata attribuzione del vitto e dell’alloggio o dell’indennità sostitutiva in questi casi è corretta, dato che non viene erogata la prestazione lavorativa. Se per cinque giorni la badante non fornisce un Green pass valido, il datore di lavoro può procedere quindi alla sua sostituzione per 10 giorni. Viene così garantito il diritto dell’anziano di poter fruire senza soluzione di un altro lavoratore idoneo.

Altro problematica può essere quella dove la badante risulta positiva al Covid e convivente non potrà allontanarsi dalla casa nella quale vive. L’attuale normativa prevede infatti il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena.

Appoggiatevi ad Aes Domicilio per una selezione corretta, precisa e rispettosa delle norme.

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Il problema degli anziani raggirati a Roma

Si sente molto spesso parlare di anziani raggirati dalle loro badanti, è utilizzata soprattutto la manipolazione psicologica, è quella condotta rivolta a sottomettere una persona alla volontà di un’altra. Così facendo, il manipolatore schiavizza il manipolato fino a cancellare la sua autonomia decisionale, distruggendone l’autostima e rendendolo dipendente a sé.

Questo può esistere e può succede anche agli anziani, anzi soprattutto, sia da persone sconosciute che dalle badanti.

Per stabilire come difendersi da un manipolatore mentale bisogna innanzitutto comprendere come avviene la manipolazione mentale. Aes Domicilio spiega di cosa di cosa si tratta,  il più delle volte chi fa manipolazione è una persona già unita da qualche legame in forza del quale una di queste prende il sopravvento sull’altra fino a soggiogarla. Il che avviene con ricatti, minacce, pretese intervallate da finte e strumentali concessioni: il classico gioco del bastone e della carota; purtroppo possono essere anche le badanti, specie le badanti conviventi che trascorrono con l’anziano molto tempo al giorno.

Proprio perché il concetto di manipolatore mentale è talmente ampio da abbracciare condotte lecite ed illecite, nel 1981 la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il reato di plagio. Prima di questa data, plagiare – ossia manipolare – una persona costituiva reato. Il punto però era che la condotta descritta dal Codice penale era talmente ampia e generica da non potersi definire con precisione. Non si riusciva cioè a capire chi fosse colpevole di plagio e chi no.

Prima del 1981, chi manipolava psicologicamente una persona poteva essere incriminato e condannato penalmente.

Nell’ambito dei rapporti di convivenza, il reato di maltrattamenti non deve essere inteso solo come le vessazioni ma come il comportamento di chi causa un dolore psicologico o una manipolazione nei confronti del convivente. Secondo la Cassazione, infatti, nei maltrattamenti non rientrano soltanto i pugni, gli schiaffi, le lesioni, le ingiurie e le minacce, ma anche gli atti di disprezzo e di offesa alla dignità, idonei a causare sofferenze morali.

Se la sofferenza si tramuta in una soggezione psicologica totale, potrebbero allora integrarsi gli estremi del reato di maltrattamenti in famiglia.

Anche la badante, che si fa sposare dall’anziano, non può essere ritenuta responsabile di manipolazione ai suoi danni se l’assistito aveva integre le proprie capacità mentali. Ma se lo ha minacciato di lasciarlo da solo, al freddo, senza cibo e medicine, allora c’è responsabilità penale e per di più il matrimonio è annullabile.

Troppo spesso gli anziani sono raggirati proprio da persone a loro vicine, che approfittano della loro relazione e della fiducia in loro riposta. Nulla volendo togliere ai legami di sincero affetto reciproco, che si instaurano fra un soggetto anziano e la badante,  può talvolta accadere che alcuni soggetti tentino di ottenere di più di quanto spetterebbe loro; è frequente, ad esempio, il caso in cui l’anziano faccia una donazione alla persona che lo assiste.

La circonvenzione degli anziani, oggi, ricade nel reato di truffa previsto dall’art. 640 del codice penale, con pene da uno a cinque anni di carcere e multa da 51 a 1032 euro. Con la nuova legge diventerà un reato autonomo applicabile a chiunque che “abusando della condizione di debolezza o di vulnerabilità dovuta all’età di una persona, induce taluno a compiere un atto che importi qualsiasi effetto giuridico per lui o per altri dannoso”.

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Roma e l’etimologia della Badante

L’Associazione Aes Domicilio, leader nel settore di selezione badanti, vuole far conoscere bene a tutti coloro che utilizzano la parola “badante“, da dove arriva, quali sono le sue origini.

Il verbo badare può avere più significati, in base ad un determinato contesto. Si può reggere la preposizione semplice “di” o “a”:

  • attendere a qualcosa, averne cura esempio:  badare alla casa, badare ai figli, ecc…
  • fare attenzione a qualcuno o qualcosa esempio:  bada a ciò che dirai! , e nel caso di presenza di una negazione si preferisce la forma “badare di” , esempio bada di non tornare tardi.

Il  sostantivo badante è il participio presente proprio del verbo badare. Quindi la badante è una persona addetta per professione alla cura delle persone anziane, infatti qual è il lavoro della badante? Prendersi cura di qualcosa o di qualcuno, sorvegliare; fare attenzione.

L’etimologia della parola deriva dal latino batare ‘spalancare la bocca’, di origine imitativa. Nel ‘badare’ rientra un notevole insieme di azioni che variamente afferiscono allo star dietro con attenzione a qualcuno o a qualcosa. Si può classicamente badare ai bambini piccoli come fa una babysitter; raccomandandoci con qualcuno d’essere puntuale gli diciamo di badare di non far tardi; tenere a bada i nemici, badare al faro in pace e solitudine,  badare al gregge.

Ma il percorso etimologico tramite cui si arriva a questi significati è una vera sorpresa: badare in latino significava infatti ‘spalancare la bocca’. Questa azione può essere ricondotta allo sbadiglio, ma è anche una manifestazione di meraviglia. Così il batare acquistò anche il significato di ‘guardare con stupore’ – aprendo le porte, nei suoi derivati, a quello (ormai desueto) di ‘indugiare’ e quello consueto di ‘fare attenzione’.

La badante entra nel 2002 tra le parole nuove dell’Accademia della Crusca, che indaga sulla sua origine: “una volta era usato per chi accudiva gli animali: le greggi, le oche o bisognosi di lavoro continuativo come le vacche, i vitelli. Adesso il termine badante è entrato in un testo di legge e si riferisce inequivocabilmente a colei (o colui più raramente) che bada alla persona”.

Oggi che è maggiorenne, badante è la parola più usata per indicare persone, nella maggior parte dei casi immigrate, che si occupano di anziani o disabili soprattutto presso privati.

Altra piccola curiosità, la badante deve la sua fortuna sui media alla spinta di alcune dichiarazioni di esponenti della Lega Nord, al Carroccio è tornata come un boomerang, usata (in modo sicuramente non lusinghiero) nelle cronache sullo scandalo giudiziario che ha travolto il Partito e la famiglia del leader delle camicie verdi. La badante resiste, forte della sua origine burocratica.

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Roma, si avvicina il Natale per gli anziani

Siamo ad inizio novembre, si sta avvicinando il Natale e per gli anziani è un periodo è importante dove si vede riunita tutta la famiglia, così da poter condividere tutti insieme dei momenti di felicità; è brutto lasciare gli anziani soli a Natale, soprattutto quando questi hanno ormai perso il proprio compagno di vita o abitano lontano dal resto della propria famiglia; ecco perché queste festività sono dei momenti di fondamentale importanza per vivere assieme vecchi ricordi e crearne di nuovi.

Ecco perché esiste Aes Domicilio che con le sue badanti selezionate, permette all’anziano di non essere solo, anzi la badante convivente può essere un aiuto e una compagnia per tutta la famiglia, e anche viceversa.

La badante è lontana dalla sua famiglia e per questo la famiglia dell’anziano è diventata un po’ sua.

E’ di fondamentale importanza che i figli trascorrano le proprie vacanze di Natale con gli anziani genitori, in modo da far sentire all’anziano tutto l’affetto che le persone a lui care provano per lui.

Con l’avvicinarsi del Natale sono moltissimi gli anziani che sono tristi e spaventati dall’idea di trascorrerlo da soli, lontano dai proprio affetti familiari. Avere una badante selezionata con Aes Domicilio può aiutare sia la famiglia che l’anziano anche durante il periodo natalizio.

Purtroppo, non è detto che i familiari ritornino alle proprie origini per trascorrere le festività; allora l’anziano e magari anche la badante possono trovare altre soluzioni, come per esempio l’invito da parte dei vicini a condividere il pranzo, fornendo così un piccolo momento di serenità e gioia condivisa.

A Natale si è sempre alla ricerca di idee regalo, ma cosa mettere sotto l’albero per i nostri cari anziani? Alcuni regali per anziani che possano aiutarli nella giornata, e possano aiutare anche la badante: articoli per la pulizia della casa come un robot che pulisce da solo spazzando e aspirando il pavimento o lo lava e lo lucida; poltrone ortopediche motorizzate;  telefoni cellulari, con tasti grandi e schermo ben visibile; televisori moderni.

Il Natale non è solo un giorno in cui scambiare i regali con i propri cari, ma un’occasione per trascorrere del tempo con la propria famiglia, gli anziani in compagnia della badante insieme ai parenti; condividendo con loro un buon pranzo e momenti di affetto. All’enorme tavolata della giornata di Natale, preparata con l’aiuto della badante, siedono persone di ogni tipo di età e tra di queste vi sono anche gli anziani, pertanto, cosa preparare da mangiare per le persone anziane senza appesantirle?

Sicuramente le badanti preparate selezionate da AesDomicilio propongono sempre due tipi di pietanze, in maniera tale che vi sia sempre un’alternativa leggera che permetta agli anziani di godersi la festa senza preoccupazioni. Evitare di proporre cibi troppo elaborati, ricchi di condimenti di ogni genere, piuttosto vi consigliamo di offrire delle salse alle verdure, che consentono una digestione più facile agli anziani.

Bisogna però considerare che è un giorno di festa per tutti, quindi concludere il pasto della persona anziana offrendogli come dolce una fettina di pandoro o di panettone sarà un’ottima soluzione.

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Il nero, la famiglia e la badante a Roma

Aes Domicilio affronta tutti i giorni una lotta contro il lavoro in nero, in particolare mettendo in guardia le famiglie sulle badanti che si offrono senza contratto, e anche alle badanti stesse, consigliando di accettare sempre un contratto in regola, con tutte le spettanze che si meritano.

Innanzitutto lavorando in nero si va incontro a una serie di conseguenze di carattere amministrativo, cioè di sanzioni che non rientrano nel penale. Tuttavia, gli importi da pagare come multa se si dovesse scoprire una badante convivente in nero, possono essere particolarmente elevati e questi si applicano sia ai casi in cui il datore di lavoro è un’azienda che a quelli in cui è una semplice persona fisica.

Se la badante è una cittadina italiana o straniera regolare, i rischi per il datore di lavoro si limitano solo al campo amministrativo per quanto riguarda i rapporti con lo Stato.  Aes Domicilio da indicazione di quali sono le sanzioni:

  • se la bandate ha svolto attività in nero per non oltre 30 giorni, c’è una sanzione da un minimo 1.800 euro a un massimo 10.800 euro;
  • se la bandate ha svolto attività in nero per non oltre 60 giorni, la sanzione parte da un minimo di 3.600 euro e arriva ad un massimo di 21.600 euro;
  • se la badante ha svolto lavoro in nero per oltre 60 giorni, la sanzione oscilla tra un minimo di 7.200 euro e un massimo di 43.200.

Come associazione che si preoccupa della selezione delle badanti, ha a cuore il buon esito del servizio ed è attenta alle famiglie, proponendo sempre contratti in regola, quindi Aes Domicilio pone quindi una domanda: hai una badante che si prende cura di un familiare ma non hai potuto assumerla, e quindi la tieni “in nero”, non pagandole i contributi? Attenzione perché non si sa che, sebbene si paghi uno stipendio alla badante in nero, questo è sfruttamento e che che la badante dopo un po’ di tempo ti può fare causae chiedere un risarcimento per le somme non percepite.

Quando la badante fa causa al datore di lavoro, il giudice si esprime sempre positivamente nei confronti della badante, in quanto assumere una persona in nero è irregolare e punito dalla legge. I problemi però non sorgono solo per il mancato pagamento dei contributi e l’iscrizione all’Inps.

Assumere una badante in nero comporta anche il pagamento di tutte le somme non retribuite, naturalmente di spettanze della badante: 13esima, tfr, contributi, festività, ecc.

Alcune famiglie pensano che le badanti che lavorano a nero non dispongano della cifra necessaria per poter affrontare una causa legale. La verità è che per la badante è sufficiente recarsi a qualsiasi sindacato per poter avviare un dialogo con un avvocato specializzato nel settore che valuterà quanto si potrà richiedere e andrà ad introdurre un giudizio per ottenere l’importo massimo da richiedere sulla base delle violazioni che ha constatato.

Assumere direttamente vuol dire farsi carico di tutti i doveri del datore di lavoro, tra cui dedicare del tempo per:

  • seguire la parte contabile e retributiva;
  • gestire orario di lavoro e segnare straordinari;
  • accantonare TFR e gestire pratiche di chiusura;
  • supervisionare attivamente l’operato del badante.

Ecco quindi il perché entra in gioco la Aes Domicilio, perché è un’associazione che si prende in carico la famiglia, seleziona il personale preparato e offre un sostegno tutto in regola.

Se vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante e quali sono tutti i passaggi burocratici da rispettare, contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.