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Tag Archivio per: badante lazio

badante e farmaci roma

Assumere a Roma la Badante che Gestisce i Farmaci

da Aes Domicilio

Roma: la gestione dei farmaci è sicuramente una dei più importanti e delicati compiti che deve svolgere una badante.

In questo articolo cercheremo di analizzare nel dettaglio come la badante deve gestire i farmaci del proprio assistito.

La preparazione della badante è fondamentale poiché un utilizzo errato o improprio dei farmaci può comportare gravi conseguenze per la salute dell’assistito.

La conoscenza dei farmaci comprende il nome, la dose, la frequenza di somministrazione e quale patologia viene trattata; deve essere a conoscenza di eventuali effetti collaterali e di come questi si manifestano.

È importante che la badante sappia riconoscere eventuali reazioni avverse al farmaco e sappia come intervenire in caso di emergenza.

Per questo motivo è necessario che l’assistente domiciliare sia una badante in grado di leggere e comprendere le prescrizioni mediche, quindi che la badante capisca l’italiano.

Nel caso in cui l’assistito assuma più farmaci contemporaneamente, la badante deve prestare particolare attenzione alle interazioni tra i diversi farmaci.

In caso di assunzione di farmaci liquidi, la badante deve utilizzare il dosatore fornito dalla farmacia o dal medico, per evitare dosi errate.

È importante tenere traccia delle somministrazioni effettuate e delle dosi assunte, per evitare sovradosaggi o dimenticanze e può essere utile tenere un registro delle somministrazioni effettuate.

Si deve anche conoscere le modalità di conservazione dei farmaci.

Alcuni farmaci, ad esempio, devono essere conservati in frigorifero, mentre altri devono essere conservati in un luogo fresco e asciutto.

In caso di viaggi o spostamenti, ci si deve assicurare di avere sempre con sé i farmaci necessari per l’assistito e di conservarli nelle condizioni adeguate.

Un passaggio importante è quello di controllare la scadenza dei farmaci, quindi la badante deve verificare regolarmente la data di scadenza con un’eventuale corretta eliminazione.

La preparazione di una badante parte in primo luogo dalla selezione del personale, sempre fatta con precisione per trovare l’assistente corretta per ogni situazione familiare.

 

AES DOMICILIO seleziona badanti ad hoc, molto competenti, soprattutto ha un vasto ventaglio di scelte tra “badante ad ore”, “badante h24”, o “badante di notte”.

 

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/badante-e-farmaci-roma.jpg 667 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2023-06-03 16:09:182023-05-31 16:29:32Assumere a Roma la Badante che Gestisce i Farmaci
anziano e tempo roma

L’Anziano di Roma e il Tempo che Passa, la Compagnia della Badante

da Aes Domicilio

Anche a Roma vogliamo soffermarci su questo concetto: l ‘anziano e il tempo che passa sono due temi intimamente legati.

L’anziano è una figura che rappresenta la saggezza, l’esperienza e l’autorevolezza, ma anche la fragilità, la solitudine e la malinconia.

Il tempo che passa, invece, è l’unico fattore in grado di rendere tangibile la nostra esistenza, segnando ogni istante della nostra vita e facendoci percepire la propria finitezza.

Essere un anziano è la fase della vita che arriva dopo la giovinezza e la maturità.

È un’età in cui si raccolgono i frutti del proprio lavoro, della propria famiglia e della propria esperienza.

Ma è anche un’età in cui si affrontano difficoltà fisiche e mentali, come la perdita di memoria, la diminuzione delle capacità motorie, l’isolamento sociale e la malattia.

Il tempo che passa, invece, è un concetto che ha sempre affascinato l’uomo, che da sempre ha cercato di trovare il modo per fermarlo o rallentarlo.

Tuttavia, il tempo è un fenomeno che non può essere fermato o modificato, ma solo accettato e vissuto.

L’anziano, quindi, è il simbolo tangibile del tempo che passa, della vita che scorre inesorabile verso la fine.

Eppure, in questa fase della vita, l’anziano può trovare una nuova dimensione, un nuovo senso di appartenenza e di serenità.

Ma per poter diventare tutto questo, l’anziano ha bisogno di sentirsi ancora parte attiva della società, di essere rispettato e valorizzato per quello che sa e che ha fatto.

Purtroppo, spesso accade il contrario: l’anziano viene emarginato, dimenticato, considerato un peso per la società.

Invece, sarebbe necessario creare una cultura dell’anziano, in cui la terza età sia vista come una risorsa, non come un problema.

Sarebbe importante che la società sviluppasse una maggiore sensibilità verso le difficoltà che gli anziani incontrano nella loro vita quotidiana, come l’accessibilità agli edifici pubblici, ai mezzi di trasporto, ai servizi sanitari e sociali.

Ha soprattutto bisogno di sentirsi ancora utile e di avere una finalità nella vita.

Per questo motivo, sarebbe importante creare delle opportunità di lavoro e di volontariato per gli anziani, in modo che possano ancora sentirsi parte attiva della società e contribuire al bene comune.

Da anziani si ha bisogno di sentirsi amati.

Spesso, nella terza età, si verificano situazioni di solitudine e di abbandono, che possono avere conseguenze molto negative sulla salute psicofisica dell’anziano.

Sarebbe bello creare delle reti di sostegno familiare e sociale, che possano garantire loro una presenza costante e una compagnia.

In conclusione, l’anziano e il tempo che passa sono due temi che rappresentano la complessità della vita.

L’anziano è la fase della vita in cui si raccolgono i frutti di tutto ciò che è stato fatto, ma anche quella in cui si affrontano difficoltà.

Il tempo che passa, invece, è l’unico fattore in grado di rendere tangibile la nostra esistenza, segnando ogni istante della nostra vita e facendoci percepire la propria finitezza.

 

AES DOMICILIO seleziona badanti ad hoc, molto competenti, soprattutto ha un vasto ventaglio di scelte tra “badante ad ore”, “badante h24”, o “badante di notte”.

 

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/anziano-e-tempo-roma.jpg 667 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2023-05-31 11:13:472023-05-30 11:59:29L’Anziano di Roma e il Tempo che Passa, la Compagnia della Badante
badante e ricette diabetici roma

Roma: Ricette Gustose per Anziani Diabetici

da Aes Domicilio

La nostra associazione si prende carico di anziani con varie tipologie di problematiche, selezionando anche a Roma assistenti domiciliari che siano competenti per ogni situazione che capita.

La selezione delle badanti a volte richiede anche una preparazione rispetto alla gestione di persone con diabete.

Un po’ di diabete mellito è frequente nell’anziano ma, se non c’è, meglio prevenire.

E’ un mito da sfatare quello secondo il quale l’alimentazione delle persone diabetiche debba essere particolarmente restrittiva, scondita, insapore.

In realtà, la ripartizione giornaliera dei nutrienti non differisce molto da quella consigliata nell’ambito di una sana alimentazione in generale.

L’apporto calorico deve essere adattato alle specifiche esigenze metaboliche e tenere conto del peso corporeo desiderabile per il paziente.

L’alimentazione della persona diabetica dovrà essere finalizzata a un controllo glicemico ottimale.

In linea generale: le scelte alimentari devono ricadere sui carboidrati complessi e sulle fibre contenuti nei cereali integrali, negli pseudo cereali, nei legumi e nelle verdure.

L’apporto di zuccheri semplici dovrebbe limitarsi, il più possibile, al consumo della frutta di stagione, in grado di apportare anche importanti micronutrienti fondamentali per la salute complessiva.

Le proteine dovrebbero essere ricavate sia da fonti vegetali, che oltre a legumi e cereali già citati in merito ai carboidrati, comprendono anche frutta secca e semi, sia da fonti animali, come pesci magri e carni bianche.

Nella dieta del paziente diabetico, non dovrebbe mancare la giusta quantità di olio extravergine di oliva, contenente grassi buoni e sostanze antiossidanti.

Carpaccio di finocchio e tonno

Ingredienti (per 4 persone)

  • 4 gambi di finocchio
  • 500 g di tonno sott’olio
  • olive (a piacere)
  • limone
  • olio d’oliva
  • erba cipollina
  • aceto
  • sale
  • pepe rosa

Preparazione:

Tagliare il finocchio e unirlo al tonno e alle olive disossate. Servire il tutto insieme a una vinaigrette di olio, sale, aceto, pepe ed erba cipollina.

Insalata di pasta fredda integrale

Ingredienti (per 4 persone)

  • 400 g di pasta integrale
  • 2 petti di pollo
  • pomodorini freschi
  • olive fresche
  • olio d’oliva
  • sale

Preparazione:

Cuocere prima di tutto la pasta integrale, nello scolarla passare velocemente sotto l’acqua, condire con un filo d’olio e lasciare raffreddare in frigo per qualche ora.
Grigliare i petti di pollo fino alla cottura desiderata.
Unire i pomodorini freschi, le olive e il pollo a dadini alla pasta fredda.
Si consiglia di cuocere la pasta più del normale in modo da averla più morbida e, in caso di problemi di masticazione e deglutizione, tagliare il tutto fine.

Torta di mele, uvetta e cannella

Ingredienti:

  • 350 g di farina integrale
  • 4 mele
  • 2 uova
  • 4 cucchiai di olio di arachidi
  • 40 g di uvetta passa
  • 15 g di stevia naturale
  • 6 g di cannella in polvere
  • Un limone
  • Una bustina di lievito per dolci
  • Sale

Preparazione:

Lavare le mele e il limone in acqua e bicarbonato, dunque tritare la buccia di limone, e metterla in una ciotola capiente.
Tagliare tre mele a cubetti e la restante mela a fettine sottili, quindi bagnare con succo di limone per evitare l’ossidazione.
Aggiungere la cannella alle mele, mescolare il tutto, mettere da parte.
Nella ciotola contenente la buccia di limone aggiungere la farina integrale, le uova, un filo d’olio, la stevia, l’uvetta passa e un pizzico di sale; con l’aiuto di una frusta mescolare gli ingredienti, infine aggiungere il lievito e i cubetti di mela al composto, amalgamando il tutto delicatamente.
Ricoprire una teglia da 24 cm con un foglio di carta da forno, e versare l’impasto all’interno della stessa. Disporre le fettine di mela sulla superfice dell’impasto.
Cuocere in forno a 180 °C, per circa 30 – 35 minuti. Porzionare e servire.

 

AES Domicilio assistenza anziani a domicilio ha a disposizione un grande database di badanti nelle province del Nord Italia e in Lazio. Per maggiori informazioni sulle badanti conviventi… chiamaci! Siamo una referenziata Agenzia con tariffe badanti estremamente competitive, attiva in tutta la Lombardia, in Lazio e in particolare nelle province di Milano e Roma, se cerchi Badanti  Milano, badante Monza, Badante Como, Badante Lecco e Badante a Roma.

 

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/badante-e-ricette-diabetici-roma.jpg 667 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2023-05-30 15:31:492023-05-29 15:38:52Roma: Ricette Gustose per Anziani Diabetici
la badante roma

Roma, Chi è la Badante

da Aes Domicilio

La badante è quella persona che si occupa di uno o più anziani aiutandoli e sostenendoli anche in ambito domestico.

Si tratta di una vera e propria collaboratrice domestica che anche a Roma opera nel domicilio della persona anziana, di solito malata, fragile o non autosufficiente.

Il compito principale della badante è quello della compagnia, accanto a sorveglianza e cura.

L’assistente familiare, durante il suo lavoro, dovrà quindi cercare di accudire l’anziano con solerzia e premura, cercando di fargli vivere gli ultimi anni della sua vita nel modo più sereno possibile.

È bene ricordare che gli anziani non sono tutti uguali: ognuno presenta delle proprie caratteristiche e necessità, diverse per ognuno, come è già stato ripetutamente accennato, per questo nel lavoro della badante occorre prestare molta attenzione all’individualità di ognuno, cercando di garantire all’assistito sempre il massimo del benessere.

L’esercizio delle funzioni che deve essere svolto quindi è unico e si differenza tra assistito ed assistito.

Avere in casa una persona anziana e saperla accudita e sorvegliata da una badante competente, allevia sicuramente le preoccupazioni della famiglia in quanto sanno di aver lasciato il proprio caro nella mani di un brava collaboratrice.

Naturalmente tale mestiere può essere assunto indifferentemente sia dagli nomini che dalle donne.

Vedremo più avanti le false credenze su chi sia o non sia una badante.

A questo punto è d’uopo riassumere e vedere in modo schematico quali siano le effettive mansioni della badante, onde poter avere un rapido elenco da consultare, quando necessario.

Nel presente volume l’argomento è già stato trattato in modo esteso e, proprio per questo, si è scelto di stilare una breve tavola riassuntiva, che può sicuramente tornare utile.

Il primo compito della badante è, e rimane, quello di aiutare le persone non autosufficienti o solo parzialmente autosufficienti nella soddisfazione dei loro bisogni primari, nonché l’assistenza durante lo svolgimento di attività tipiche della vita quotidiana.

La persona che riveste questo ruolo deve infatti occuparsi anche di:

  • Pulire e tenere in ordine la casa
  • Fare la spesa oppure segnalare al familiare che se ne occupa ciò che manca in casa
  • Preparare i pasti
  • Occuparsi della movimentazione dell’assistito e del sostegno alla deambulazione
  • Curare l’igiene personale della persona seguita
  • Somministrare le terapie mediche prescritte
  • Tenere compagnia e fornire supporto morale
  • Accompagnare durante passeggiate giornaliere o ad appuntamenti medici

Tutti questi aspetti rendono evidente l’importanza dell’instaurarsi di una relazione di fiducia e personale, basata sull’empatia e sulla trasparenza.

Una badante convivente deve saper ascoltare, alleviare il senso di solitudine, mostrarsi positiva per poter fornire un supporto adeguato all’assistito, essere in grado di motivarlo e spingerlo all’azione e alla
cura di sé.
Deve inoltre dar sicurezza ed essere competente nel caso in cui siano necessari interventi di primo soccorso in attesa dell’arrivo dei sanitari.

Le mansioni della badante, talvolta, vanno ben oltre il mero compito da eseguire, cucinare, lavare l’anziano e aiutarlo a camminare, andando a coinvolgere anche la sfera psicologica, ascoltandolo sia nei giorni buoni che in quelli di sconforto, dandogli quel supporto e quella parola in più che potrebbe aiutarlo a sentirsi vivo e presente.

Questo aspetto non può essere “legalizzato”, naturalmente, ma è soltanto legato alla sensibilità e capacità personale e al rapporto che si potrà instaurare con l’assistito.

Di seguito quelle che dovrebbero essere le caratteristiche della badante ideale:

  • Empatia
  • Esperienza
  • Saper ascoltare
  • Tatto
  • Non essere irruenta
  • Saper cucinare italiano
  • Avere conoscenze di base di mobilitazione
  • Saper leggere e scrivere italiano.
  • Deve saper fare la spesa, quindi un po’ di economia domestica
  • Avere una patente valida in Italia

 

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https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/la-badante-roma.jpg 668 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2023-05-29 15:06:092023-05-29 15:06:09Roma, Chi è la Badante
badante elzbeta roma

La Storia di Elzbeta a Roma, Badante per una Signora Allettata

da Aes Domicilio

Elzbeta collaboratrice domestica della Repubblica Dominicana vuole raccontare a Roma la storia della sua esperienza con un’anziana allettata .

“Quando ho iniziato a lavorare con questa signora, vedendola così fragile e indifesa, sono stata colta da un senso di empatia e compassione.

Lei aveva 84 anni e non poteva più muoversi dal letto, perciò aveva bisogno di assistenza continua.

La sua casa era grande e accogliente, ma l’atmosfera era triste e silenziosa.

Ho incontrato i suoi figli, che mi hanno accolto cordialmente, ma allo stesso tempo mi hanno detto che la madre era molto difficile da gestire e che aveva un carattere molto forte.

Non mi sono fatta scoraggiare, ho preso il lavoro con grande serietà e ho deciso di fare del mio meglio per rendere la vita di questa signora il più confortevole possibile.

Le prime settimane sono state impegnative.

La signora era molto diffidente nei miei confronti e non si fidava di me.

Non voleva che la aiutassi ad alzarsi dal letto o a spostarsi sulla sedia a rotelle.

Tuttavia, ho continuato a mostrare la mia disponibilità e la mia pazienza, cercando sempre di farle sentire il mio sostegno.

Pian piano, la signora ha cominciato a fidarsi di me e a chiedermi sempre più aiuto.

Ho imparato a conoscere la sua personalità e le sue abitudini.

Ho scoperto che amava leggere e guardare la televisione, ma soprattutto amava parlare.

Le ho dedicato molte ore della mia giornata, ascoltando le sue storie, i suoi ricordi e i suoi pensieri.

Ho cercato di farla sentire meno sola, di non farla sentire abbandonata.

E così, giorno dopo giorno, la mia assistenza è diventata sempre più indispensabile per lei.

Ho imparato a farle la doccia, a darle da mangiare, a farle le medicazioni.

Ho imparato a conoscerne i problemi di salute e a prendermi cura di lei con attenzione e professionalità.

Ho imparato a gestire le sue emozioni, a supportarla nei momenti difficili e a farla sorridere quando possibile.

Non nego che ci sono stati momenti difficili, come quando la signora ha avuto delle complicazioni di salute o quando ha avuto degli episodi di confusione mentale.

Ma ho sempre cercato di rimanere calma e di fare il mio lavoro con la massima dedizione.

Con il passare dei mesi, la signora è diventata sempre più fragile e debole.

Ho cercato di farle compagnia il più possibile, di farle sentire il mio affetto e la mia vicinanza.

Purtroppo, un giorno la signora è deceduta.

È stato un momento molto difficile per me, ma allo stesso tempo mi sento grata di aver avuto l’opportunità di assistere questa signora fino alla fine della sua vita.

Dopo la sua scomparsa, ho incontrato i figli della signora per salutarli e per ringraziarli per la fiducia che avevano riposto in me.

Mi hanno detto che la loro madre aveva parlato molto bene di me e che la mia assistenza l’aveva aiutata a sentirsi meno sola e abbandonata.

Questa esperienza mi ha insegnato molto, sia a livello professionale che umano.

Ho imparato che il lavoro di badante richiede molta pazienza, dedizione e umanità.

Ho imparato a gestire situazioni difficili e a lavorare sotto pressione.

Ma soprattutto ho imparato l’importanza di essere vicino alle persone più fragili e bisognose, di ascoltarle e di farle sentire amate e rispettate.

Oggi ho iniziato a lavorare con una nuova anziana allettata, ma la mia esperienza con la signora che ho assistito prima sarà sempre nel mio cuore.

Spero di poter essere per questa nuova signora una buona badante, come lo sono stata per la mia precedente assistita.”

 

AES DOMICILIO seleziona badanti ad hoc, molto competenti, soprattutto ha un vasto ventaglio di scelte tra “badante ad ore”, “badante h24”, o “badante di notte”.

 

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/badante-elzbeta-roma.jpg 667 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2023-05-27 17:55:352023-05-25 18:13:17La Storia di Elzbeta a Roma, Badante per una Signora Allettata
licenziamento badante roma

Interruzione del Rapporto di Lavoro con la Badante a Roma

da Aes Domicilio

Aes Domicilio si è sempre battuta per la contrattualizzazione in regola delle badanti, ricordando alle famiglie di Roma l’importanza di avere in casa una persona assunta in regola, e alla badante l’importanza di lavorare tutelata.

Quindi argomento importante rispetto al contratto è il licenziamento, in particolare trattiamo la modalità di consegna.

Quali sono le modalità di consegna della lettera di licenziamento o di dimissione?

La lettera può essere:

  • spedita tramite raccomandata all’indirizzo di residenza, per conservare una ricevuta di comunicazione; in tal caso si deve indicare che il preavviso parte dal giorno di ricevimento della lettera.
  • consegnata a mano; si consiglia di inserire la frase “raccomandata a mano” nella lettera e di farsi firmare una copia da conservare in caso di contestazione.

Se il lavoratore o il datore si rifiutano di firmare la lettera di licenziamento o di dimissione che cosa si fa?

Questi atti vengono considerati atti recettizi e quindi hanno effetto nel momento in cui i soggetti ricevono la comunicazione, è necessario inviare la lettera tramite posta, o consegnarla a mano, con un testimone, o al giorno d’oggi basta inviarla tramite whatsapp ed attendere la conferma di lettura.

Altro punto da trattare è la necessità di inserire una motivazione nella lettera di licenziamento o di dimissioni.

No, per il contratto di lavoro domestico non è necessario dare una motivazione.

Nel caso si voglia terminare il rapporto subito, il giorno stesso, è possibile.

Infatti si può terminare il rapporto il giorno stesso della consegna della lettera.

In tal caso però spetta l’indennità di mancato preavviso e in particolare:

  • se il lavoratore si dimette senza preavviso dovrà essere detratta dalla sua busta paga finale il preavviso mancato, importo corrispondente alla retribuzione che avrebbe percepito se avesse lavorato per i giorni di preavviso
  • se il datore licenzia senza preavviso dovrà essere aggiunta alla busta paga  finale del collaboratore l’indennità sostitutiva di mancato preavviso che corrisponde alla retribuzione che avrebbe percepito lavorando per il periodo di preavviso dovuto

Ora veniamo ad un punto molto delicato, ovvero il licenziamento per giusta causa.

Molti datori di lavoro domestico sono convinti che il “licenziamento per giusta causa” significhi che il datore ha una “giusta motivazione” per poter risolvere il rapporto di lavoro.

Nei termini del diritto del lavoro “licenziare per giusta causa” significa invece licenziare un collaboratore perché ha messo in atto dei comportamenti talmente gravi da ledere la fiducia tra datore e collaboratore, tali che non sia più possibile proseguire il rapporto di lavoro (si veda art. 2119 codice civile).

Il licenziamento per giusta causa presuppone che vi sia un atto di contestazione disciplinare che prova la causa del licenziamento stesso così grave da non permettere nemmeno temporanea del rapporto di lavoro.

Si tratta di gravissimi inadempimenti degli obblighi contrattuali o di un fatto esterno al rapporto, tali da venir meno la fiducia del datore di lavoro verso il collaboratore e la relativa puntualità nei successivi adempimenti.

Le motivazioni più frequenti riconosciute come giusta causa di licenziamento sono i seguenti:

  • falsa malattia e falso infortunio del dipendente
  • rifiuto ingiustificato e reiterato del dipendente di eseguire la prestazione lavorativa
  • abbandono ingiustificato del posto di lavoro da parte del dipendente e periodo di assenza non giustificato
  • il collaboratore, durante l’esercizio delle sue mansioni,  sottrae beni al datore di lavoro
  • il lavoratore ha una condotta extralavorativa penalmente rilevante e idonea a far venir meno il vincolo fiduciario

 

Vuoi sapere quanto costa una badante? AES Domicilio (assistenza anziani a domicilio) è attiva con le proprie badanti in tutta la Regione Lombardia, in Lazio ed in particolare nelle province di Milano e Roma se cerchi Badanti a Milano, Badante a Monza, Badante a Como, Badante a Lecco e Badante a Roma.

 

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/licenziamento-badante-roma-1.jpg 667 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2023-05-25 16:12:132023-05-24 16:50:27Interruzione del Rapporto di Lavoro con la Badante a Roma
badante e aspettativa roma

Roma, Cosa Fare per la Badante in Aspettativa

da Aes Domicilio

Aes Domicilio ha come obiettivo quello di fornire professionisti dell’assistenza familiare con caratteristiche e competenze specifiche che rispettino le esigenze di ogni singola famiglia di Roma che ci contatta, per avere un servizio efficace, dare alla badante un buon lavoro adeguato alle sue competenze , dare garanzia di alta affidabilità del lavoro alle famiglie.

Per questo Aes Domicilio è attenta alle esigenze delle famiglie, dispone di un ampio portfolio di badanti con esperienza, con referenze, con conoscenze dell’italiano scritto e parlato, con i documenti in regola di qualsiasi nazionalità .

In genere l’aspettativa viene richiesta quando la badante ha già usufruito dei giorni di ferie ma ha bisogno di un altro periodo di astensione dal lavoro per delle questioni personali.

Nel corso del rapporto, le parti possono concordare un periodo di aspettativa o sospensione del contratto, nel caso, ad esempio, le ferie siano già state tutte godute oppure nel caso il collaboratore voglia assentarsi per motivi personali per un determinato periodo.

Durante il periodo di aspettativa il datore conserva il posto di lavoro al collaboratore che quindi non può essere licenziato fino al termine dell’aspettativa richiesta.

Come procedere in caso di assenza non retribuita o sospensione:

  • La collaboratrice dovrebbe fare al datore richiesta scritta per il periodo di aspettativa in modo che, nel caso di controlli Inps, il datore possa giustificare il mancato pagamento dei contributi per quel periodo
  • In seguito é necessario indicare l’assenza in busta paga

La causale da indicare é diversa in base ai seguenti casi:

  •  Assenza per aspettativa richiesta dal collaboratore oppure dovuta ad assenza ingiustificata
    Nell’inserimento mensile va indicato il codice AD di aspettativa per sospensione (senza alcuna specifica di ore), per tutti i giorni consecutivi anche non lavorativi. Tale codice non prevede il pagamento della retribuzione e dei contributi e ,se segnato per più di metà mese all’interno dello stesso mese, non prevede nemmeno la maturazione dei ratei tfr, ferie e 13esima.
  • Assenza temporanea. Non si tratta di un vero e proprio periodo di aspettativa ma solo di un’assenza prolungata. Per quanto riguarda la comunicazione all’Inps rispetto ai contributi, per i periodi di assenza, non vengano pagati.
     Solo se il collaboratore rimane in aspettativa per un intero trimestre contributivo l’Inps richiede una comunicazione preventiva di sospensione contributiva.

Rispetto alle festività che cadono durante il periodo di aspettativa AD,  non vanno pagate.

 

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https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/badante-e-aspettativa-roma.jpg 667 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2023-05-24 15:52:062023-05-24 15:54:11Roma, Cosa Fare per la Badante in Aspettativa
manuale della badante roma

Alla Ricerca della Collaboratrice Domestica a Roma, il Manuale della Badante

da Aes Domicilio

Un libro può essere una delle scelte migliori per conoscere qualcosa, Aes Domicilio come casa editrice ha raccontato la badante e la famiglia, per aiutare entrambe le figure ad entrare una nel mondo dell’altra.

Arriva anche a Roma il momento in cui il proprio caro non è più in grado di gestire da solo la propria vita.

Spesso è semplicemente perché ha problemi di equilibrio e si ha paura che possa cadere, a volte si è dimenticato un paio di volte il gas acceso e non ci si può permettere che succeda di nuovo, altre volte si tratta di cose più gravi.

In ogni caso… se non è possibile per i figli o parenti prenderlo a vivere con loro, oppure se non vuole lasciare la sua casa, bisogna decidersi ad assumere una badante.

Per anni i familiari hanno visto amici o colleghi assumere badanti, parlarne a volte bene e a volte meno, li hanno visti affidare la mamma, il papà, uno zio a questa misteriosa figura e ora tocca a loro.

E come si deve fare?

A chi ci si rivolge?

Al collega, che racconta come la badante di fiducia sia eccezionale?

Agli annunci sui giornali o magari sui social?

E come deve essere, questa badante?

Chi è, esattamente?

Ebbene, attenzione: prima di tutto bisogna capire che la badante è un lavoratore, non un missionario, né un figlio/figlia supplente.

A lei interessa lavorare e portare a casa la pagnotta e, a parte alcune eccezioni, non proverà alcun trasporto per il nostro congiunto, soprattutto all’inizio del rapporto di lavoro.

Se ne occuperà perché è li per questo, lo aiuterà a vestirsi, chiacchiererà con lui, lo accompagnerà nella passeggiata e, se è una brava persona, lo tratterà gentilmente, ma questo, per lei, non sarà altro che lavoro.

Può cambiare, questa situazione?

Può, si vedrà andando avanti, ma bisogna tener conto prima di tutto di questo: al posto di “badante” potremmo mettere la parola “idraulico”, “insegnante”, “commesso” e sarebbe la stessa cosa.

Un lavoratore, una lavoratrice, nella maggior parte dei casi, che svolgerà il suo servizio a casa dell’anziano.

Quindi, si proceda con ordine iniziando la nostra avventura alla ricerca della badante ideale, tenendo conto che… l’ideale non è lo stesso per tutti.

Un tempo, neppure troppo lontano, essere vecchi non rappresentava né una vergogna, né un peso.

L’anziano non era un “vecchio bacucco”, un rimbambito da trattare come un ammalato, né uno scarto sociale.

Era, al contrario, un saggio, qualcuno cui rivolgersi per avere sostegno nei momenti difficili, un consiglio, una conoscenza in più, dall’alto di una grande esperienza.

Ancora oggi, nelle società indigene di ogni parte del mondo, Anziano, scritto maiuscolo, è indice proprio di valore, di conoscenza, di saggezza.

Ma in questa società, che mi guardo bene dal definire “civile”, l’anziano è… il vecchietto che non so dove mettere, quello pieno di acciacchi, che fa un po’ paura, perché potrebbe essere svampito, perso in un mondo di vacuità.

Tempo fa una signora raccontò, con molta rabbia, che suo padre era stato trattato in modo vergognoso da una operatrice di call center che, avendo chiamato per un’intervista, nel sentire che suo padre aveva settantatré anni (settantatré, non centoventi), aveva iniziato a chiedergli se fosse in grado di rispondere autonomamente a un’intervista, se fosse in grado di intendere e di volere.

Scandaloso, non è vero?

Eppure, che si creda o no, molto comune, come comune è vedere persone che si rivolgono a un anziano urlando, perché convinti che altrimenti non capisca, per stupidità o sordità.

Ebbene, signori, la vecchiaia non è una malattia!

Su, ancora una volta: la vecchiaia non è una malattia!

La società in cui viviamo oggi, che ha innalzato velocità e produttività a principi fondamentali e irrinunciabili, ha relegato la figura dell’anziano in un angolo, in ombra, orfano del suo posto di primo piano.

L’esperienza sviluppata nel corso di una vita, che un tempo gli avrebbe portato prestigio sociale e familiare uniti a un senso di utilità, di gratificazione, è oggi di scarso o nessun interesse.

Questo cambiamento radicale, ovviamente, non è stato senza conseguenze: la percezione di inutilità sociale genera nelle persone in età senile un aumento verticale di stress e depressione, con conseguente Somatizzazione di questi stati negativi.

La solitudine è poi una grande piaga sociale dovuta al cambiamento nella struttura della famiglia: un tempo nella stessa abitazione convivevano più generazioni, in un regime di collaborazione e supporto reciproci, mentre oggi procediamo a passo svelto verso una frammentazione del nucleo familiare, con le persone di terza età frequentemente abbandonate a vivere da sole, in case fatiscenti, senza scambiare una parola con anima viva per l’intera giornata, che si ripete giorno dopo giorno sempre uguale, oppure parcheggiate in strutture inefficienti, incapaci di trasmettere il calore di cui ogni essere umano ha bisogno.

Se già negli anni ’80 del secolo scorso, alcuni film di fantascienza mostravano una società nella quale gli anziani (spesso pochissimo anziani, secondo i nostri canoni) venivano “congedati”, “riciclati” o, nel caso di “Soylent Green”, del 73, trasformati in gallette, non molto tempo fa alcuni politici si sono ripetutamente espressi sull’inutilità delle persone anziane, ritenute non produttive, e del loro costo sociale, dovuto a pensioni e terapie di diverso genere.
Questo è un grande male sociale, una trasformazione che, forse, non si è in grado di fermare, non in tempi brevi, ma cui ci si può sicuramente opporre, restituendo ai nostri anziani il massimo del valore e tutte le attenzioni che siamo in grado di donare.

Aes Domicilio coglie l’occasione del suo primo manuale per far conoscere com’è realmente il mondo della badante.

Il manuale è acquistabile direttamente dal sito Aes domicilio.

 

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badante e persona allettata roma

La Cura della Persona Allettata a Roma

da Aes Domicilio

La badante è una persona che si occupa anche a Roma dell’assistenza domiciliare di una persona anziana o disabile, garantendo il supporto necessario per la cura della persona allettata.

In questo articolo verranno approfonditi i diversi aspetti della cura della persona allettata, le competenze richieste alla badante e le modalità di assistenza a disposizione.

La persona allettata è colui che non ha la possibilità di muoversi autonomamente e ha bisogno di assistenza continua.

Questa situazione può essere causata da diverse patologie, tra cui malattie croniche, traumi, disabilità e altre condizioni che limitano la mobilità dell’individuo.

La cura della persona allettata richiede una serie di competenze specifiche, tra cui la conoscenza delle tecniche di movimentazione e trasferimento, la gestione delle lesioni da decubito, la somministrazione dei farmaci e la gestione delle emergenze.

Una delle prime attività della badante è quella di creare un ambiente accogliente e sicuro per la persona allettata.

Ciò significa che la badante deve garantire che il letto sia sempre pulito e confortevole, che la stanza sia ben aerata e che la temperatura sia adeguata alle esigenze della persona assistita.

Inoltre, la badante deve assicurarsi che la persona allettata sia sempre asciutta e pulita, cambiando le lenzuola e gli indumenti di persona quando necessario e aiutandola nella cura dell’igiene personale.

La badante deve anche gestire le lesioni da decubito, ovvero le lesioni cutanee che si verificano quando la persona rimane a lungo in posizione sdraiata.

Queste lesioni possono essere molto dolorose e possono portare a infezioni e complicazioni gravi.

La badante deve quindi controllare regolarmente la pelle della persona assistita e prendere tutte le precauzioni necessarie per prevenire le lesioni, come la rotazione della persona allettata e l’utilizzo di cuscini speciali.

La somministrazione dei farmaci è un’altra responsabilità importante della badante.

La persona allettata potrebbe assumere diversi farmaci per gestire le sue condizioni di salute e la badante deve garantire che questi vengano somministrati correttamente.

Ciò significa che la badante deve conoscere i diversi farmaci e le loro dosi, le modalità di somministrazione e le possibili interazioni tra di essi.

Inoltre, la badante deve tenere traccia dell’assunzione dei farmaci e segnalare eventuali problemi al medico curante.

La gestione delle emergenze è un’altra competenza fondamentale della badante.

La persona allettata potrebbe avere bisogno di assistenza immediata in caso di problemi respiratori, crisi epilettiche, ictus o altre emergenze mediche.

La badante deve quindi conoscere le procedure di primo soccorso e saper gestire queste situazioni in modo efficace, contattando tempestivamente il medico curante o il servizio di emergenza.

Esistono diverse modalità di assistenza domiciliare per la cura della persona allettata.

La badante può essere impiegata a tempo pieno o part-time a seconda delle esigenze della persona assistita.

In alcuni casi, la famiglia della persona allettata potrebbe decidere di assumere più badanti per garantire una copertura 24 ore su 24.

 

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badanti georgiane roma

Roma, Amiche e Badanti Georgiane Dialogano tra loro

da Aes Domicilio

Riportiamo anche a Roma un dialogo tra due badanti georgiane.

Nana: Buongiorno, come sta la signora oggi?

Elena: Buongiorno, oggi sembra essere un po’ più stanca del solito. E la sua signora?

Nana: La mia signora sta bene, ha dormito tutta la notte e si è svegliata di buon umore. Mi sembra che sia migliorata molto da quando sono qui.

Elena: Anche la mia signora ha fatto progressi. Dopo qualche settimana, è diventata più socievole e aperta alla conversazione. Mi sembra che si sia abituata alla mia presenza.

Nana: Sì, la routine quotidiana aiuta molto a creare un clima familiare. La mia signora sa che ogni mattina le preparo la colazione e la aiuto a vestirsi, quindi si sente più sicura e a suo agio con me.

Elena: Esatto, la routine è importante. Anche la mia signora si aspetta che io segua una routine precisa ogni giorno. Ad esempio, ogni sera prima di andare a letto le preparo una tisana e le leggo un po’ di un libro che le piace.

Nana: La mia signora adora la musica, soprattutto quella classica. A volte la ascoltiamo insieme e parliamo di come ci fa sentire.

Elena: È bello trovare attività che possiamo fare insieme alle persone a cui ci prendiamo cura. La mia signora adora fare la passeggiata ogni giorno, quindi la porto fuori spesso.

Nana: Anche la mia signora adora fare la passeggiata, ma a volte ha difficoltà a camminare. In quei casi, mi assicuro che abbia una sedia a rotelle comoda e la porto fuori comunque.

Elena: È importante adattarsi alle esigenze delle persone a cui ci prendiamo cura e trovare soluzioni per soddisfare i loro desideri. A volte può essere difficile, ma è molto gratificante vedere che le persone sono felici e soddisfatte.

Nana: Esatto, il nostro lavoro può essere molto impegnativo ma anche molto gratificante. Dobbiamo essere pazienti, attenti e premurosi con le persone a cui ci prendiamo cura.

Elena: Concordo pienamente. Dobbiamo anche essere pronti ad affrontare situazioni difficili e impreviste, come ad esempio eventuali malattie o problemi di salute delle persone a cui ci prendiamo cura.

Nana: Esatto, la nostra formazione e la nostra esperienza ci aiutano a gestire queste situazioni, ma dobbiamo anche essere sempre pronti ad imparare e a migliorare le nostre competenze.

Elena: Sì, dobbiamo sempre essere aggiornati sulle nuove tecniche e sulle nuove tecnologie che possono aiutarci nel nostro lavoro. Dobbiamo essere sempre pronti ad adattarci ai cambiamenti.

Nana: Esatto, dobbiamo essere flessibili e aperti al cambiamento. Il nostro lavoro richiede anche una forte dose di empatia e di comprensione delle esigenze delle persone a cui ci prendiamo cura.

Elena: Sì, l’empatia è fondamentale per il nostro lavoro. Dobbiamo essere in grado di metterci nei panni delle persone a cui ci prendiamo cura e di capire le loro esigenze e i loro desideri.

Nana: Esatto, l’empatia ci aiuta anche a creare un rapporto di fiducia e di stima con le persone a cui ci prendiamo cura. La fiducia e la stima sono fondamentali per creare un ambiente sereno e tranquillo in cui le persone si sentono al sicuro e protette.

Elena: Sì, la sicurezza e la protezione delle persone a cui ci prendiamo cura sono la nostra priorità assoluta. Dobbiamo fare tutto il possibile per garantire la loro sicurezza e il loro benessere.

Nana: Esatto, è il nostro dovere e la nostra responsabilità. Siamo qui per prendersi cura delle persone che hanno bisogno di aiuto e di assistenza, e dobbiamo farlo con il massimo impegno e la massima dedizione.

 

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