Roma: le badanti devono accudire gli animali?

Non tutti sono a conoscenza del fatto che il tema dell’assistenza agli animali domestici è affrontato nel Contratto Collettivo Nazionale che regola il lavoro delle badanti. Nel Ccnl sono, infatti, contemplate ben due figure diverse a cui è attribuita questa mansione. La prima è quella dell’assistente agli animali domestici tout court, ovvero il lavoratore abitualmente definito ‘pet sitter’ nelle sue varie declinazioni, a cominciare da quelle più comuni di dog sitter o cat sitter.

Dal punto di vista dell’inquadramento va chiarito che quello del dog sitter, sebbene molto spesso venga a torto relegato nelle sfera dei ‘lavoretti’ o delle attività occasionali, è un lavoro dipendente a tutti gli effetti e come tale dovrebbe essere gestito: con busta paga, versamento dei contributi previdenziali, tfr, tredicesima mensilità. Il livello A è quello corretto all’interno del quale inquadrarlo. Importante precisare che questo lavoratore dovrà svolgere ‘esclusivamente mansioni di assistenza ad animali domestici’, come recita l’art. 9 del Ccnl, lettera e).

Diverso il caso della colf, la seconda figura deputata all’assistenza degli animali domestici. Al profilo del collaboratore familiare generico polifunzionale (Livello B) corrisponde, infatti, tra le altre cose anche la mansione di ‘assistente ad animali domestici’. Tradotto significa che alla classica colf convivente assunta per svolgere le plurime incombenze relative al normale andamento della vita familiare, dalla pulizia al riassetto, potrà essere chiesto anche di occuparsi degli animali domestici presenti in casa. Assodato che si tratti una delle mansioni stabilite dal contratto, altro tema è quello legato alla specifica competenza a farlo.

Non tutti i domestici, infatti, possono o vogliono occuparsi di questo, motivo per cui consigliamo alle famiglie di stabilire sempre le mansioni direttamente nella lettera di assunzione. Stando ai valori definiti per l’anno in corso al pet sitter (Livello A) dovrà essere corrisposta una retribuzione oraria di 4,69 euro, mentre alla colf (Livello B) di 5,86 euro. Parliamo di minimi retributivi, ovvero soglie sotto alle quali non è possibile scendere, tuttavia la retribuzione dei domestici è soggetta a logiche di mercato che possono far salire, e anche di molto, la paga base.

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Doveri della badante a Roma

La badante è una figura che rientra tra le categorie del lavoro domestico, ossia il rapporto di lavoro che si svolge all’interno delle mura familiari del datore di lavoro. Si tratta di quella lavoratrice assunta per assistere persone non autosufficienti, come anziani e malati, che necessitano di particolare assistenza per ragioni di salute o d’età.

Quindi uno dei primi doveri ai quali adempiere è quello di prendersi cura della persona per la quale si è stati assunti. In questo caso il termine “cura” viene inteso nel significato più esteso: tra le mansioni della badante non ci sono solamente quelle legate all’aspetto sanitario ma anche quelle concernenti alla sfera sociale. Ad esempio, anche il tener compagnia alla persona rientra tra le mansioni della badante.

Per le badanti conviventi – reperibili h24 – vige il dovere di assistere la persona solamente nelle azioni che non è più capace di svolgere autosufficientemente. La badante ha comunque il dovere di tenere in ordine la casa così da renderla vivibile per la persona che ne ha bisogno; inoltre, questa deve preparare i pasti e servirli negli orari pattuiti.

Come possiamo notare comunque non è semplice definire con esattezza una lista di cose che la badante deve o non deve fare: per questo motivo vi consigliamo di deciderle prima di sottoscrivere il contratto per badante e badante convivente.

Anche per questo motivo consigliamo alle badanti straniere di chiedere un supporto di fiducia prima di firmare un contratto di assunzione, così da farsi spiegare per bene quali sono i propri doveri. A tal proposito bisogna fare riferimento all’articolo 2104 del Codice Civile nel quale viene stabilito che ogni lavoratore subordinato ha dei doveri nei confronti del proprio datore di lavoro, classificabili in tre diverse categorie:

  • obbligo di diligenza: il lavoratore deve dedicarsi alle mansioni per le quali è stato assunto con impegno e accuratezza;
  • obbligo di obbedienza: per la corretta esecuzione del lavoro il dipendente deve adempiere alle disposizioni impartite dal proprio datore di lavoro, al quale è subordinato;
  • obbligo di fedeltà: il lavoratore deve tenere un comportamento fidato nei confronti del suo titolare.

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Roma, sentenze su dubbio testamento alla badante

Un nonno solo e malato che negli ultimi giorni di vita nomina come erede universale la donna che gli sta facendo da badante. La decisione scatena la reazione dell’erede precedentemente nominata, figlia di primo letto della moglie dell’anziano, una donna morta da tempo. La badante viene denunciata per circonvenzione di incapace, nonché citata in una causa civile. Ma l’inchiesta penale viene archiviata.

Di recente anche la causa civile dà ragione alla badante. E ora, a ritrovarsi sul banco degli imputati, è proprio la figliastra, accusata di aver redatto un falso testamento, nonché di appropriazione indebita. Il processo penale davanti al giudice monocratico di Venezia, Sonia Bello, si sta avviando alle sue fasi finali. Ieri è stato ascoltata come parte offesa la badante, assistita dalle avvocatesse Damiana Danesin e Daniela Beccarello. Il giudice ha rinviato l’udienza al prossimo 3 maggio per sentire gli ultimi teste.

Poi arriverà la sentenza. La morte dell’anziano risale al luglio 2016. In quei giorni, nella sua casa di Chirignago, lo assiste una signora che già da tempo si occupava della pulizia della casa. Negli ultimi giorni di vita dell’uomo gli fa da badante. Ed è in questi giorni che l’anziano contatta un notaio per nominare la donna sua erede universale.

L’atto è del 21 luglio, solo 4 giorni dopo l’anziano muore. E inizia la guerra per l’eredità, rappresentata dalla casa e da qualche soldo in banca. La figliastra, che da anni vive all’estero, accusa la nuova erede di aver manipolato l’anziano. Il procedimento per circonvenzione di incapace, però, viene archiviato già nel 2018. E anche la sentenza del giudice civile, passata in giudicato in questi giorni, riconosce, sulla scorta di una consulenza medica, che l’uomo era in grado di decidere. A complicare questa vicenda già triste, spunta poi un altro testamento, redatto il giorno dopo quello a favore della badante, che torna a nominare come erede universale la figliastra.

Un falso, come accerta il grafologo, che ora viene contestato alla donna, accusata di aver «falsificato il testamento olografo apparentemente scritto» dall’anziano e pubblicato dopo la sua morte. C’è poi l’accusa di appropriazione indebita per i beni che la figliastra avrebbe preso da casa, subito dopo la morte dell’ottantenne: due orologi d’oro, qualche migliaio di euro di contanti e l’auto. Beni che con il testamento erano passati alla badante. Accuse che l’imputata, difesa dall’avvocato Elisa Bertuzzi, ha sempre respinto. Ora la decisione spetta al giudice.

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Il CCNL delle badanti a Roma

La badante è una figura professionale a tutti gli effetti, regolata dal CCNL sul lavoro domestico. Vediamo quali sono quindi, i diritti e doveri della badante e delle parti coinvolte nel contratto di lavoro di servizi per anziani a domicilio. Le badanti conviventi che svolgono servizi per anziani a domicilio da più di 12 mesi alla persona autosufficiente. Oltre ai servizi di accompagnamento svolgeranno anche attività di pulizie e vitto. (Livello BS)

Coloro che hanno un grado elevato di esperienza alla persona non autosufficiente, senza però nessun requisito professionale certificato. Svolgeranno mansioni di assistenza nell’igiene e cura della persona non autosufficiente, della pulizia della casa e il vitto. (Livello CS)

In base al tipo di contratto sottoscritto, l’orario di lavoro di una badante differirà come segue:

  • Per le badanti conviventi: massimo di 10 ore al giorno non consecutive, ovvero 54 ore a settimana.
  • Per le badanti a ore: è previsto un orario di lavoro di 8 ore giornaliere non consecutive, ovvero 40 ore a settimana distribuite su 5 o su 6 giorni.

Straordinari della badante

  • Aumento del 10% del salario per un servizio assistenza domiciliare anziani svolto dalle 6 alle 20 (da una badante non convivente, che però supera le 40 ore a settimana).
  • Aumento del 50% se svolto dalle 22 alle 6 (badante notturna)
  • Aumento del 60 % se svolto di domenica o giornata festiva.

Riposo settimanale della badante

  • Il riposo settimanale di una badante prevede un’intera giornata libera (in genere la domenica o un altro giorno prestabilito) e una mezza giornata a scelta. Un totale quindi di 36 ore settimanali.

Ferie della badante

  • Le badanti maturano 26 giorni di ferie annuali.
  • Nei giorni festivi ordinari le collaboratrici domestiche hanno diritto al riposo e alla normale retribuzione

Malattia e permessi per visite mediche certificate

  • La badante convivente ha diritto a permessi di 16 ore annuali.
  • La badante non convivente con orario di lavoro inferiore alle 30 ore settimanali, invece, ha diritto a 12 ore annuali.

Quando la badante ha vissuto per molti anni nella casa del datore di lavoro, non è raro che sia diventata parte integrante della famiglia, però è anche vero che dopo il decesso dell’assistito viene a mancare l’oggetto contrattuale e quindi il diritto di restare in quella casa. La famiglia del defunto sicuramente non vuole ferire i sentimenti della badante, ma allo stesso tempo è una faccenda che prima o poi bisogna affrontare. Per la badante invece, è un vero e proprio cambiamento di vita dopo anni di servizio in quella casa. La badante avrà lo stesso tempo a disposizione della durata di preavviso per licenziamento o dimissioni, come abbiamo sopracitato.

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Rapporto badante/badato a Roma

Anche nella capitale d’Italia, Roma, il rapporto parente/badante è importante e possibile creare, senza avere comportamenti troppo confidenziali e poco professionali, un clima sereno e di aiuto reciproco.

Il rapporto da istaurare con la badante che accudisce l’anziano deve necessariamente passare per un’iniziale raccolta di informazioni relative alla sua esperienza e sulle sue abitudini di vita.

A Roma ed ovunque la fase della selezione e del periodo di prova sono quindi da effettuarsi con cura. È buona prassi sottoscrivere un regolare contratto di lavoro. Questo consente una tutela reciproca delle parti e permette di gestire meglio il rapporto professionale, non lasciando nulla al caso, all’improvvisazione o a incomprensioni.

Mantenere i giusti confini nel rapporto con la badante può essere difficile: si tratta di una persona spesso lontana dai propri cari (che si trovano in un altro paese) che entra a tutti gli effetti a far parte della famiglia e con la quale può crearsi un rapporto d’affetto reciproco.

Delineando i confini del rapporto professionale, quindi, sarà più facile anche creare un rapporto d’affetto sincero e rispettoso dei ruoli reciproci.

Assistere un anziano a Roma è un lavoro molto delicato e difficile. Richiede attenzione, delicatezza e sensibilità.  La badante entra nelle abitudini, nelle routine e in generale nel mondo dell’anziano, conoscendone la vita, i bisogni fisici ed emotivi, così, condividendo la quotidianità si crea sempre più vicinanza.

La badante o il badante possono sostituire  agli occhi di un anziano solo, il ruolo di una moglie, un marito o in alcuni casi di un figlio. L’anziano può riversare nel rapporto affettivo con la persona che lo assiste le delusioni, i rancori o il mancato soddisfacimento di bisogni affettivi da parte di familiari poco attenti o disponibili o, allo stesso tempo, questo nuovo rapporto può rappresentare per l’accudito la rinascita di sentimenti.

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Roma: quante badanti ci sono?

Roma, quale capitale, è il perfetto esempio (nel piccolo) dell’Italia intera dove l’assistenza badante a domicilio è la soluzione che molte famiglie scelgono per far fronte alla gestione di genitori bisognosi di un aiuto, piccolo o grande che sia. Occuparsi personalmente di un anziano, infatti, può stravolgere la serenità e l’equilibrio di una famiglia.

Per evitare ciò, si può pensare di assumere una badante cosi che l’anziano a Roma possa ricevere le cure all’interno della propria abitazione, in un ambiente amichevole e familiare, circondato dai propri cari e conservando gran parte delle normali abitudini. L’assistenza domiciliare badante è caratterizzata da diverse tipologie di prestazioni articolate su vari livelli, diversificati in base alle esigenze e ai bisogni della persona a cui è rivolta ed in base ad uno specifico progetto personalizzato e concordato precedentemente con i familiari.

La badante a domicilio convivente viene scelto dalle famiglie che necessitano di un’assistenza continua giorno e notte.

Quali sono le mansioni della badante convivente?

  • sostegno della persona non autosufficiente nelle funzioni principali;
  • assistenza diurna e notturna;
  • cura e assistenza specifica per eventuali malattie o patologie gravi
  • assistenza in riabilitazione;
  • supervisione o somministrazione dei farmaci;
  • cura e pulizia della casa;
  • lavaggio e stiratura degli indumenti;
  • preparazione e somministrazione dei pasti;
  • aiuto nella spesa e negli acquisti vari;
  • varie attività di gestione domestica (bollette, corrispondenza, ecc.);
  • accompagnamento a visite ospedaliere;
  • assistenza a tempo pieno o secondo le necessità;
  • stimolo alla comunicatività e alla socializzazione;
  • compagnia e sorveglianza continua dell’assistito.

Per quanto riguarda la badante notturna si sceglie in genere quando l’anziano non riesce a dormire bene durante la notte in preda ad agitazione oppure, semplicemente necessita di alzarsi per andare continuamente in bagno. Poi, ci sono i casi in cui, invece, l’anziano va curato a seguito di un intervento chirurgico.

La badante notturna a differenza di quella diurna non deve preparare i pasti, né occuparsi della pulizia della casa, né svolgere commissioni per l’assistito ma deve soprattutto essere preparata nel caso fosse necessario un intervento di emergenza. Per questi motivi, noi suggeriamo di assumere sempre badanti notturne professioniste.

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Chi sono le badanti a Roma

Anche se è una cosa che tutti sanno, davvero poche volte ci si pensa veramente: i nostri genitori ci hanno donato la vita, fatto crescere serenamente sostenendoci e prendendosi cura di noi ed arriva irrimediabilmente il momento in cui i ruoli s’invertono e spetta a figli e nipoti occuparsi delle persone anziane mentre invecchiano.

Spesso l’affetto per i propri cari non è di per sé sufficiente, dovendo fare i conti con gli impegni lavorativi, le giornate ricche di impegni ed anche la difficoltà di fronteggiare le esigenze di una persona anziana (talvolta non più autosufficiente) qualora non si sia preparati e non si abbia la necessaria esperienza.

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Per queste ragioni l’opera prestata dalle badanti si rivela determinante per milioni di italiani, i quali guardano con grande interesse alle normative relative alle assunzioni, ai contratti di lavoro e alle sanatorie volte a regolarizzare badanti, per la maggior parte straniere.

La ricerca della persona più adatta a trascorrere molte ore dell’anziano, di frequente trasferendosi anche a casa sua, non è di certo semplice e, dopo aver individuato una badante di fiducia è necessario occuparsi anche degli aspetti burocratici relativi all’assunzione e al pagamento dei relativi contributi.

Le badanti a Roma rappresentano risorse fondamentali per il benessere di nonni e genitori che avvertono il trascorrere del tempo e necessitano di aiuti per svolgere attività quotidiane, in alcuni casi non rassegnandosi ai cambiamenti che investono il corpo e la mente.

Anche in ragione di ciò, della difficoltà diffusa tra le persone della terza età di appoggiarsi a qualcuno, è necessario prestare grande attenzione a scegliere l’assistente migliore, preparata dal punto di vista professionale e dotata della necessaria empatia per comprendere le esigenze dei nostri cari non più giovani.

I figli – a Roma e ormai ovunque – sono, infatti, impegnati con il lavoro e presi dalla quotidianità, così come i nipoti che non possono garantire un’assistenza adeguata agli amati nonni.

Diventano, pertanto, essenziali le badanti (o i badanti) che talora condividono la casa con gli anziani per assisterli al meglio in ora del giorno e della notte, mentre in altre circostanze se ne prendono cura soltanto per alcune ore al giorno, liberandoli dei compiti più gravosi dal punto di vista fisico ed anche pericolosi in fatto di sicurezza, pensiamo ad esempio ai rischi che si corrono nel cucinare.

La solitudine e l’aiuto della badante a Roma

Roma può essere considerata lo specchio del Paese e sono molti i casi segnalati di anziani soli. L’essenza stessa dell’essere umano significa che esistiamo all’interno di una struttura sociale in cui interagiamo con gli altri. Passiamo del tempo insieme, parlando, ridendo e a volte condividendo momenti tristi. Ma ci sono momenti nella vita in cui l’interazione diventa minima. Tutti sperimentano la solitudine prima o poi e questi sentimenti di solito non durano a lungo.

Tuttavia, la solitudine a volte assume un ruolo diverso nella vita degli anziani. La mancanza di compagnia può diventare uno stile di vita che ha un impatto negativo sulla salute generale degli anziani, sia che la solitudine sia causata dalla perdita di una persona cara, dalla distanza dalla famiglia e dagli amici o da un circolo sociale inattivo.

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Man mano che gli anziani invecchiano, è importante comprendere i rischi di diventare socialmente isolati e inattivi. La mancanza di compagnia, il non avere nessuno a cui appoggiarsi per il supporto emotivo, può far sì che gli anziani interiorizzino i sentimenti negativi invece di affrontare i problemi a testa alta. L’interiorizzazione di questi sentimenti aggrava il senso di solitudine e isolamento, che a sua volta aumenta il rischio che l’anziano sviluppi problemi di salute. Ecco perché esistono le badanti, che si mettono a completa disposizione per l’anziano.

Ci sono buone notizie. Ci sono strategie dimostrate per aiutare a elevare l’umore e allontanare i sentimenti di isolamento e solitudine, che possono essere utilizzate insieme alla badante.

  • Fare del volontariato presso un’organizzazione locale offrono opportunità per aumentare i sentimenti di scopo e autostima.
  • Entrare in un club di giardinaggio o in un club del libro è un modo per fare nuove amicizie.
  • Navigare in Internet. Ci sono molti siti online e chat room progettati per gli anziani per coltivare amicizie e persino relazioni di appuntamenti. Chattare con persone online può essere divertente ed è un buon modo per entrare in contatto con altre persone che hanno gli stessi interessi.
  • A molti anziani piace giocare online o persino iscriversi a corsi e seminari educativi per tenersi occupati. Sempre con l’occhio attento della badante.

Le badanti e le attività con gli anziani a Roma

A Roma, come nel resto d’Italia, tutti tendiamo ad impigrirci un po’ con l’avanzare dell’età. I nostri anziani più vecchi possono diventare più sedentari, ma loro, come tutti gli altri, continuano ad aver bisogno di attività sia per le loro menti che per i loro corpi.

La badante domiciliare deve trovare quelle attività che possano aiutare la persona anziana a rivivere di nuovo.

Quel giardino potrebbe essere nel tuo cortile o in un giardino formale dove vivi. Se l’anziano è stato interessato a fiori e piante per tutta la vita, adorerà una gita in un giardino formale. Molti di questi giardini pubblici forniscono carrelli mobili, quindi informarti bene. Anche se non sono mai stati un grande fan del giardinaggio, uscire al sole con altre persone e bambini illuminerà la loro giornata. La badante può aiutarli a identificare i fiori o sfidali a farlo.

La badante insieme all’anziano può coltivare alcune verdure o erbe che poi potrebbero riutilizzare nella sua cucina quotidiana. Questo, oltre a garantirgli un’attività ricreativa facile, gli permetterà di sperimentare il piacere di mangiare qualcosa che ha piantato lui stesso.

Se l’anziano è stato appassionato di sport per tutta la vita, questa è un’attività perfetta. Insieme alla badante potrebbe partecipare alla partita di campionato o al torneo di calcio di tuo figlio. Includerli nelle tue normali attività è un modo per rendere l’assistenza agli anziani più legata all’amore e alla compagnia.

E questo non significa che gli anziani non possano praticare sport in modo attivo. Chiaramente se non sono abituati non si assolutamente esporli a fatiche ben oltre le sue possibilità, ma semplicemente andando per gradi. Ad esempio puoi partire con una semplice passeggiata in giardino, allungando ogni giorno il percorso di qualche passo o metro in più fino ad esplorare ogni angolo di Roma.

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Roma: anziani soli! Meglio con le badanti

Soprattutto nelle grandi metropoli, come lo è Roma, può capitare durante la vita di una persona ormai giunta alla vecchiaia di rimanere sola. Tuttavia perfino i più vecchi che decidono di stare in modo completamente libero di vivere da soli nelle loro abitazioni non accuditi da nessuno possono più o meno risentire di questa scelta purtroppo molto poco salutare.

Uno dei motivi più comuni della solitudine degli anziani è dovuta ai figli che finiscono per lavorare e vivere lontani, più o meno consapevolmente condannando i genitori a una vita spesso completamente in solitudine.

Sono tantissimi oggi a Roma e in Italia gli anziani che vivono purtroppo in solitudine, questo è dovuto a ragioni prettamente statistiche: gli italiani sono una popolazione molto anziana e dunque sono molti gli anziani soli. Questo causa gli anziani vari problemi in vari ambiti della vita quotidiana.

La situazione si complica notevolmente quando si pensa quegli anziani che perdono purtroppo il proprio coniuge e il proprio compagno di una vita che li ha accompagnati nel proprio percorso, perdendo così tanti punti di riferimento e soprattutto la forza vitale per andare avanti.

L’isolamento, la mancanza di impegni significativi, il deterioramento della salute e della mobilità e la perdita dei propri cari sono tutti fattori che possono portare alla depressione. A causa dell’assenza di persone intorno a loro a cui comunicare i propri sentimenti o bisogni, la depressione spesso passa inosservata.

Alcuni sintomi includono: 

  • ignorare l’igiene personale;
  • diventare irregolari con le medicine;
  • interrompere bruscamente la comunicazione;
  • vivere in spazi disordinati;
  • esaurimento;
  • insonnia;
  • perdere peso;
  • ritirarsi dalle riunioni sociali.

Ma quindi ecco la soluzione più utile e intelligente per poter gestire un anziano senza paure di vario genere, assumere una badante, qualcuno che tenga compagnia e non solo, ma sappia accudirlo anche nella gestione della casa e con l’esterno.

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