Tag Archivio per: badante straniera

Roma, la Badante Rientra nel suo Paese d’Origine e non Fa piu’ Rientro al Lavoro

Anche a Roma ricordiamo che il contratto di lavoro domestico  ha la funzione di regolare il rapporto tra un badante e un datore di lavoro, che decide quelli che saranno gli orari delle prestazioni e le mansioni da compiere giornalmente.

Ovviamente il badante sarà colui o colei che svolge la prestazione lavorativa.

Con il contratto in oggetto le parti potranno mettere nero su bianco gli aspetti più rilevanti del rapporto di lavoro e tra gli altri la retribuzione e le ferie.

Per quanto riguarda l’assenza retribuita delle ferie, la fonte di riferimento non può che essere il contratto collettivo nazionale dei domestici.

Per ciascun anno di servizio presso l’identico datore, la badante o colf può sfruttare un periodo di ferie corrispondente a 26 giorni lavorativi, indipendentemente dalla durata e della distribuzione dell’orario di lavoro.

La fruizione delle ferie deve aver luogo per almeno due settimane nell’anno di maturazione e, per almeno due supplementari settimane, entro i 18 mesi posteriori all’anno di maturazione.

Ora è bene affrontare la spiacevole situazione della badante che, partita per le ferie, non fa ritorno nell’abitazione in cui svolge le proprie mansioni, nei tempi previsti.

Cosa fare in queste circostanze?

Innanzitutto cosa prevede il Ccnl di settore rispetto alle assenze:

  • le assenze del lavoratore debbono essere comunque tempestivamente giustificate al datore di lavoro
  • le assenze non giustificate entro il quinto giorno, se non sussistono cause di forza maggiore (ad es. malattia sopravvenuta) che impediscono il pronto ritorno al lavoro, sono da ritenersi giusta causa di licenziamento da parte del datore di lavoro

Detto questo possiamo agire: se la badante non ritorna in servizio dopo il periodo previsto e concordato di ferie, non rispetta i propri obblighi contrattuali in modo palese, tanto basta per incrinare in modo irreparabile il rapporto di fiducia con il datore e per costituire una ragione di licenziamento per giusta causa.

 

AES Domicilio assistenza anziani a domicilio ha a disposizione un grande database di badanti nelle province del Nord Italia e in Lazio. Per maggiori informazioni sulle badanti conviventi… chiamaci! Siamo una referenziata Agenzia con tariffe badanti estremamente competitive, attiva in tutta la Lombardia, in Lazio e in particolare nelle province di Milano e Roma, se cerchi Badanti  Milano, badante Monza, Badante Como, Badante Lecco e Badante a Roma.

 

Roma, la Badante Sposa Viene Perseguitata

Anche a Roma raccontiamo questa storia  che è tratta da quotidiani locali dell’Emilia Romagna e vede due fratelli denunciati dalla seconda moglie del padre, una 74enne originaria dell’Est Europa, che prima aveva operato come badante presso l’anziano, conosciuto nel 2004, per poi sposarlo con rito civile nel 2016, quando lui era un 89enne, un anno prima della sua morte, avvenuta nel 2017.

Per il figlio è arrivata così condanna in primo grado per tre capi di imputazione riguardanti i reati di lesioni personali e violenza privata, ma anche otto assoluzioni, perché il fatto non sussiste, per altri reati: estorsione, atti persecutori, sequestro di persona, calunnia.

La tensione esplose nel 2015 quando la badante, lamentando di non essere stata pagata, presentò un conto di 100.000 euro ai figli, residenti all’estero.

La famiglia contestò la richiesta perché, a loro dire, lei non aveva svolto mansioni regolari da badante, ma era stata sostanzialmente ospitata dal loro genitore.

L’anziano allora la nominò erede testamentaria, presentando un certificato medico in cui si attestava la sua piena capacità di intendere e di volere, fatto contestato dai figli, vista la demenza senile di cui soffriva, diagnosticata e certificata.

Tuttavia, a far salire ulteriormente la tensione fu quanto avvenuto nel 2016: la badante e l’anziano convolarono a nozze con rito civile, all’insaputa dei figli e quando quest’ultimi tornarono a trovare il padre, in occasione delle festività di Pasqua, vennero a sapere del matrimonio dalla matrigna che si rifiutò di farli entrare in casa, tanto più che dovettero intervenire i Carabinieri.

I figli scoprirono che il padre aveva cointestato il conto corrente alla donna e quest’ultima aveva prelevato 85.000 mila euro sui 144.000 depositati: le chiesero di restituirli, fatto che la donna ha denunciato, portando al capo di imputazione per estorsione, dal quale il figlio è stato assolto.

Alla morte dell’anziano capofamiglia ci fu un altro momento di conflittualità tra le parti: l’inventario dei beni in casa.

La disputa giudiziaria non è però ancora finita.

L’ex badante è a processo per lesioni, appropriazione indebita e circonvenzione di incapace: i fratelli infatti hanno voluto vederci chiaro sul testamento e accusano la donna di aver messo le mani su ogni bene del loro genitore.

“Non c’è rimasta neanche una foto”, lamentarono.

I figli hanno denunciato la badante/ moglie anche per omicidio colposo, sostenendo che il padre soffrisse di denutrizione e che la sua alimentazione fosse trascurata.

Anche qui la controparte ha dato versione diametralmente opposta: era l’anziano marito a mangiare poco.

 

Se cerchi una badante, affidati ad AES Domicilio, agenzia di selezione badante in 24 ore. Disponiamo di tariffe badanti estremamente competitive e siamo attivi su tutta la Lombardia, in Lazio e in particolare nelle province di Milano e Roma se cerchi Badanti a Milano, Badante a Monza, Badante a Como, Badante a Lecco e Badante a Roma.

 

Roma: Documenti Necessari per Assumere la Badante

Ricordiamo ai cittadini di Roma che la prima cosa da fare appena conosciamo una badante e la nostra intenzione è di assumerla, ovviamente in regola, è verificare i documenti perché possono essere diversi in caso di badante italiana oppure badante straniera.

Se la badante è italiana, il documento identificativo richiesto per l’assunzione è una carta d’identità valida ed il codice fiscale.

Se la badante è straniera il documento identificativo che deve avere, oltre eventualmente alla carta d’identità ed al passaporto, è un permesso di soggiorno valido.

I lavoratori extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno e residenti in Italia possono essere assunti con qualsiasi tipo di contratto di lavoro.

Quindi per assumere una badante extracomunitaria occorre controllare che sia possesso di valido permesso di soggiorno: valido perché non dovrà essere scaduto, o se scaduto in fase di rinnovo con regolare ricevuta.

Vediamo quali sono i tipi di permesso di soggiorno: per motivi di lavoro (non stagionale), per motivi familiari, per motivi di studio, per asilo politico, per motivi umanitari, protezione sociale, assistenza minore (ex art. 31), per vittime di violenza domestica, per calamità, per atti di particolare valore civile.

Per fare un riassunto la badante extracomuntaria in regola sul territorio nazionale per l’assunzione ci deve fornire i seguenti documenti:

  1. Documento di identità valido (passaporto, carta di identità)
  2. Codice Fiscale
  3. Permesso di soggiorno
  4. Diplomi o attestazioni professionali, se ne possiede

Se la badante invece non è in regola sul territorio nazionale, il datore di lavoro deve procedere con la regolarizzazione al fine di assumere la badante e farle conseguire un titolo di soggiorno valido.

Il datore di lavoro domestico che assume una badante extracomunitaria senza permesso di soggiorno o con permesso di soggiorno scaduto o revocato rischia una multa pari a 5.000 euro per ogni lavoratrice occupata irregolarmente e la reclusione da 6 mesi a 3 anni ai sensi dell’art. 22, comma 12 del D.Lgs. 286/98.

 

  • LAVORATORE (CITTADINO ITALIANO – COMUNITARIO O NEOCOMUNITARIO) – DOCUMENTO D’IDENTITA’ IN CORSO DI VALIDITA’ – CODICE FISCALE
  • LAVORATORE (EXTRACOMUNITARIO) CON PERMESSO – DOCUMENTO D’IDENTITA’ IN CORSO DI VALIDITA’ – CODICE FISCALE – PERMESSO O CARTA DI SOGGIORNO – RICEVUTA POSTA ASSICURATA PER RINNOVO SE IL PERMESSO O CARTA SONO SCADUTI
  • LAVORATORE (EXTRACOMUNITARIO) CON REGOLARIZZAZIONE / SANATORIA – DOCUMENTO D’IDENTITA’ IN CORSO DI VALIDITA’ – CODICE FISCALE – NULLA OSTA RILASCIATO DALLA PREFETTURA – CONTRATTO DI SOGGIORNO RILASCIATO DALLA PREFETTURA – RICEVUTA POSTA ASSICURATA PER RILASCIO PERMESSO

 

Se cerchi una badante, affidati ad AES Domicilio, agenzia di selezione badante in 24 ore. Disponiamo di tariffe badanti estremamente competitive e siamo attivi su tutta la Lombardia, in Lazio e in particolare nelle province di Milano e Roma se cerchi Badanti a Milano, Badante a Monza, Badante a Como, Badante a Lecco e Badante a Roma.

 

Il Manuale della Badante a Roma

Un libro può essere una delle scelte migliori per conoscere qualcosa; Aes Domicilio come casa editrice ha raccontato anche a Roma la badante e la famiglia, per aiutare entrambe le figure ad entrare una nel mondo dell’altra.

Spesso si dimentica che la badante non è una creatura che si materializza dal nulla secondo necessità, ma una persona vera, con la sua storia, la sua famiglia, la sua cultura.

Molte non hanno potuto studiare altre, al loro paese, magari hanno preso anche una laurea, che per motivi diversi e per forza di cose, è rimasta in un cassetto.

C’è chi si stupisce, e questo è uno dei motivi per cui in questo testo alcuni concetti sono stati più volte ripetuti, che la badante abbia pretese quali mangiare e dormire.

“Davvero, è scandaloso, mia mamma, prima, spendeva trenta euro alla settimana per mangiare (e fattele due domande, se tua madre ora non sta in piedi adesso) con la badante ne spende ottanta! Ma quanto mangia questa?”.

Signore mio, sarà che sua mamma prima non mangiava proprio e ora, forse, la badante la fa mangiare un pochino di più?

E sarà che ottanta diviso due fa quaranta, il minimo sindacale alla sopravvivenza?

“Ma poi, pretende anche di dormire, la notte!”

Ma davvero certa gente ha certe pretese che non ci si può credere, vero?

E magari questa badante pretende anche di leggere un libro, qualche volta?

O di festeggiare delle festività diverse, o in momenti diversi, rispetto a quelle italiane?

No, ma davvero, non c’è più religione!

Questa lavoratrice ha affrontato delle grandi avversità, altrimenti non sarebbe in un paese straniero a fare i salti mortali per lavorare.

Ha lasciato famiglia, il paese, ha imparato una (o più) nuova lingua, ha dovuto sviluppare un forte spirito di adattamento per inserirsi in un mondo nuovo, con persone diverse e mentalità diversa, con un diverso stile di vita e una diversa economia.

Del resto, le badanti costituiscono una categoria fondamentale per un paese come l’Italia, curando i nostri anziani, avendo cura dell’Italia che invecchia e delle famiglie sempre più disorientate da una società che perde sempre più la sua identità, si perdoni la rima.

La badante non è sempre una sprovveduta, specie se scelta con cura da una azienda che si occupa di questo settore, che rispetta le regole e offre servizi mirati e specifici per ogni famiglia, pensati per assecondare le richieste di tutti, per rispondere alle necessità di chi ha bisogno di aiuto con un proprio caro.

La selezione è destinata ad aumentare in modo esponenziale, secondo il Censis la crescita della domanda di servizi di assistenza porterà il numero degli attuali collaboratori a più di due milioni nel 2030, il doppio rispetto al 2001.

Un boom determinato anche da uno stile di vita nuovo della maggioranza delle donne, per le quali oggi non è più un optional avere una vita lavorativa e attiva.

Dunque, questa badante, a seconda del paese di provenienza avrà le sue abitudini, delle tradizioni che spesso possono essere interessanti, con storie da raccontare e date da rispettare, per esempio.

Molte, come è noto, vengono da paesi dell’Est Europa, quindi hanno una cultura ortodossa, che trasmette non solo una diversa concezione delle festività religiose, ma spesso una diversa e più netta forma di educazione.

Si sente spesso dire che i bambini italiani sono molto viziati dalle badanti che, trovandosi a contatto con le famiglie degli assistiti, ne frequentano i nipotini.

Succede che siano sconcertate dall’educazione dei bambini italiani e dai comportamenti dei genitori e dei nonni.

Questo non significa necessariamente che un metodo educativo sia meglio di un altro, ma che una cultura di fronte a un’altra spesso non riesce a entrare nelle diverse logiche.

Non a livello di mentalità familiare, non a livello di concetto religioso o sociale.

Anche questo, nell’approcciarsi a una badante, è un elemento di cui non si può non tenere conto.

Aes Domicilio coglie l’occasione del suo primo manuale per far conoscere com’è realmente il mondo della badante.

Il manuale è acquistabile direttamente dal sito Aes domicilio.

 

AES Domicilio assistenza anziani a domicilio ha a disposizione un grande database di badanti nelle province del Nord Italia e in Lazio. Per maggiori informazioni sulle badanti conviventi… chiamaci! Siamo una referenziata Agenzia con tariffe badanti estremamente competitive, attiva in tutta la Lombardia, in Lazio e in particolare nelle province di Milano e Roma, se cerchi Badanti  Milano, badante Monza, Badante Como, Badante Lecco e Badante a Roma.

 

Roma, il Piano Anziani del Governo

Anche a Roma facciamo presente che tra le varie misure previste dallo Stato per aiutare gli anziani  a gestirsi al proprio domicilio, con l’aiuto di badanti, è stato creato il ddl anziani.

La viceministro al Lavoro e alle Politiche sociali parla di un patto per la terza età che attua la ‘missione 5, componente 2, riforma 2’ del Pnrr.

L’obiettivo del provvedimento è assicurare il diritto di “continuità di vita e di cure presso il proprio domicilio” e di semplificare e integrare “le procedure di valutazione della persona anziana non autosufficiente”.

Il testo prevede misure a favore dell’invecchiamento attivo e dell’inclusione sociale, anche con forme di coabitazione solidale e intergenerazionale.

“È prioritario introdurre un nuovo welfarespiega Bellucci L’Italia è la prima in Ue e la seconda nel mondo, dopo il Giappone, per numero di anziani”.

Proprio per questo l’impegno principale è sviluppare una rete di protezione domiciliare:

“La casa è il luogo di cura e di assistenza, laddove possibile, ma nel nostro Paese siamo ancora molto indietro. Non è un caso che un milione e trecentomila ricoveri di anziani in ospedale, su cinque milioni, siano impropri: vanno al pronto soccorso perché non hanno alternative. Per questo nel disegno di legge immaginiamo un welfare di prossimità”.

I numeri rendono evidente la sfida: gli over 65 che beneficiano dell’assistenza domiciliare sono, secondo Italia Longeva, il 2,7%, meno di 3 su 100, a fronte di valori europei che oscillano dal 7 al 20%.

“Avere cura degli anziani significa avere cura di tutti noi e del futuro di ognuno” sottolinea la viceministra Bellucci che spiega come il Patto definisca “una specifica governance nazionale delle politiche in favore della popolazione anziana” che avrà il compito di coordinare gli interventi.

Tra questi, quelli per la prevenzione della fragilità, anche mettendo in campo interventi a favore dei caregivers familiari.

Saranno migliorati pure gli strumenti di sostegno economico che si incroceranno con progetti di rigenerazione urbana.

“Non abbiamo puntato su bonus o spot ma su una riforma strutturale che abbia cura dei nostri anziani”, conclude Bellucci.

Quanto ai benefici economici, l’indennità di accompagnamento viene trasformata nella prestazione universale per la non autosufficienza e la possibilità di riceverla continua a dipendere dal bisogno di assistenza dell’anziano indipendentemente dalle sue condizioni economiche.

Oggi tutti i percettori di indennità ricevono la stessa cifra (527 euro mensili) che rappresenterà il livello minimo della prestazione.

Il suo ammontare sarà graduato al rialzo per chi ha più bisogno di assistenza.

I beneficiari possono scegliere tra due opzioni: un contributo economico senza vincoli d’uso, come è oggi per l’indennità o la fruizione di servizi alla persona da gestori privati, pubblici o badanti regolarmente assunte e in questo secondo caso si ha una maggiorazione dell’importo.

 

Se cerchi una badante, affidati ad AES Domicilio, agenzia di selezione badante in 24 ore. Disponiamo di tariffe badanti estremamente competitive e siamo attivi su tutta la Lombardia, in Lazio e in particolare nelle province di Milano e Roma se cerchi Badanti a Milano, Badante a Monza, Badante a Como, Badante a Lecco e Badante a Roma.

 

Roma: Professionista in Ucraina, Badante in Italia

Le nostre badanti sono tutte professioniste, arrivano da ogni Paese del mondo, abbiamo persone che nel loro Paese d’origine svolgevano lavori completamente diversi, addirittura ad un livello di dirigenza.

La storia al giorno d’oggi ci porta ad avere molto personale ucraino anche a Roma, soprattutto donne che scappano dalla guerra e che arrivano in Italia a fare le badanti.

Ecco una di queste storie:

Liliana 56 anni faceva l’infermiera ai civili feriti dalle esplosioni russe.

Giorno e notte in emergenza a curare uomini, donne e bambini colpiti all’improvviso all’interno delle loro abitazioni.

Abitava a Charkiv e un giorno anche la sua abitazione è stata colpita:

«Finestre rotte, stanze distrutte, era diventato impossibile restare a vivere dentro la nostra casa».

Così Liliana insieme al figlio e al marito va a vivere sottoterra, nella stazione della metropolitana insieme a tanti altri sfollati.

«Sono rimasta tre mesi in quelle condizioni, è stato terribile, avevamo poco da mangiare, indossavamo sempre il giubbotto anti proiettile».

Ma ancora più terribile è stato il giorno in cui ha perso suo marito:

«Lui stava tornando a casa per raccogliere alcune cose e sono arrivati i russi con i carri armati, sparavano dappertutto, hanno centrato in pieno il palazzo, lui non ce l’ha fatta a sopravvivere».

Piange ancora Liliana.

Oggi vive a Prato e fa la badante a un signore anziano.

Sta imparando velocemente l’italiano, studia tutti i giorni sul cellulare. Ogni giorno impara una parola nuova.

Ha grinta da vendere.

Pensa a suo marito che non c’è più, ricorda quelle ore drammatiche:

«È stato impossibile perfino portarlo al cimitero perché le persone morte sotto le esplosioni non sono integre, tutti quei morti li hanno seppelliti in una fossa comune, quando tornerò in Ucraina non avrò neppure una tomba su cui piangere mio marito».

Adesso suo figlio di 30 anni è in guerra nel battaglione di Azov.

Ogni giorno Liliana prega per lui:

«Non so esattamente dove si trovi in questo momento».

L’ha salutato prima di partire per l’Europa.

Ricorda quei giorni, nove ore di pullman dalla sua città fino al confine con la Polonia:

«Poi ho dormito tre giorni dentro uno stadio allestito per i profughi».

Infine il viaggio in pullman stavolta direzione Italia.

Prima Napoli dove c’era una comunità di amici, poi la Toscana dove ha trovato lavoro:

«In Ucraina ero infermiera e quindi la badante è un lavoro che so fare bene».

In due mesi ha ottenuto il permesso di soggiorno:

«La vita è dura ma cerco di essere felice perché ho un tetto sotto il quale vivere, un posto letto, il pane tutti i giorni, durante la guerra ho dormito nella metropolitana e non avevamo tutte questi confort».

 

Per leggere altri approfondimenti sulle agenzie di badanti, oppure se vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante e quali sono tutti i passaggi burocratici da rispettare, contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lombardia, in Lazio ed in particolare nelle province di Milano e Roma se cerchi Badanti a Milano, Badante a Monza, Badante a Como, Badante a Lecco e Badante a Roma.

 

Il Rischio nel Trovarsi la Badante da Soli a Roma

Le badanti che prestano servizio presso le famiglie di Roma sono persone con un vissuto, con delle emozioni, con delle vite.

La famiglia dell’assistito, l’anziano e la badante hanno lo stesso bagaglio, si certo diverso per via delle diversità di paesi e cultura, ma sono tutti uguali.

È perciò difficile sapere se la badante andrà poi bene nella situazione familiare, non tanto per le competenze, ma per il carattere, per la compatibilità con la persona da assistere.

Nessuno, nemmeno Aes Domicilio può mettere la mano sul fuoco per garantire la perfezione nella badante, insomma il rischio che non possa andar bene c’è. Ma c’è anche la associazione con il suo personale a disposizione per qualsiasi situazione che si viene a creare e quindi aiutare la famiglia in altre selezioni.

Se siete da soli invece il rischio è più alto.

Ecco cosa può capitare.

Secondo quanto ricostruito finora dagli inquirenti, sembra che una donna 36enne di origini georgiane fosse stata assunta dai familiari dell’anziana, un’88enne con problemi di salute, come collaboratrice domestica: secondo gli accordi la donna avrebbe potuto occupare una stanza della casa dell’assistita e trasferirvi il proprio domicilio, oltre a ricevere un compenso, in cambio di aiuto.

Ma le condizioni di salute dell’anziana, dopo il suo arrivo, sarebbero peggiorate repentinamente, tanto da portare i suoi familiari ad installare dei sistemi di video-sorveglianza all’interno dell’abitazione per capire cosa succedesse in casa.

I filmati hanno permesso loro di scoprire che la donna, in diverse occasioni, avrebbe abbandonato l’anziana in casa di sera, per fare rientro solo nella tarda mattinata successiva, lasciandola senza cibo e acqua, visto che non poteva muoversi.

Ma non è tutto: sembra infatti che la badante abbia anche maltrattato fisicamente l’88enne impossibilitata a reagire.

Sarebbe stata così allontanata dall’abitazione e denunciata.

Al termine delle attività investigative svolte dai carabinieri della compagnia di Gioia Tauro (Reggio Calabria), sarebbe ora stata arrestata a Pordenone – dove, nel frattempo, era stata assunta regolarmente da un’altra famiglia – in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Palmi.

Dovrà rispondere dell’accusa di maltrattamenti in famiglia e abbandono di persona incapace.

Per “maltrattamenti in famiglia” si intende la fattispecie delittuosa commessa da “chiunque […] maltratta una persona della famiglia o comunque convivente, o una persona sottoposta alla sua autorità o a lui affidata per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l’esercizio di una professione o di un’arte”.

Non si riferisce, dunque, ai soli familiari della vittima, ma anche ad eventuali collaboratori domestici, qualora vi sia, da parte loro, l’omissione delle cure richieste dalla propria figura professionale.

 

Se cerchi una badante, affidati ad AES Domicilio, agenzia di selezione badante in 24 ore. Disponiamo di tariffe badanti estremamente competitive e siamo attivi su tutta la Lombardia, in Lazio e in particolare nelle province di Milano e Roma se cerchi Badanti a Milano, Badante a Monza, Badante a Como, Badante a Lecco e Badante a Roma.

 

A Roma la Storia di Elma, Badante Convivente dalla Georgia

A volte ci piace raccontare anche a Roma le storie delle badanti, le avvicina alla gente, le fa conoscere a tutte le famiglie che nel bene e nel male si trovano ad aver bisogno di una badante.

Rende le badanti vicine, le rende persone che cercano un lavoro, con una storia che a volte viene dimenticata perché vediamo soltanto la badante al lavoro.

Questa è la storia di una ragazza di Kutaisi, cittadina capoluogo dell’Imerezia.

Elma lavora in Italia come badante e domestica dal 2005, quando ha sostituito la madre che era partita qualche anno prima di lei per le stesse necessità.

Quando ha lasciato il suo paese aveva due figlie di 10 e 12 anni.

Da allora li ha sempre visti crescere da lontano, tornando qualche volta all’anno per brevi periodi.

Ha lavorato con diverse persone Elma, ultima la signora con un nome strano per Elma, mai sentito e che le ha fatto tenerezza, Bambina.

La sig.ra Bambina si è ammalata, come tanti anziani, dopo una caduta e la rottura del femore.

La malattia non l’ha sconfitta ma l’ha debilitata al punto di non poter più camminare ed essere autonoma.

Elma tutti i giorni la accudisce, la lava, le prepara da mangiare e le due donne ora sono unite da un rapporto d’amicizia e intesa.

Elma a differenza di molte concittadine è cattolica, così come la sua famiglia.

Ogni sera, da qualche tempo, chiama suo marito e recitano il rosario per telefono.

Pregano soprattutto per le vite delle loro figlie e per le loro famiglie.

Il cellulare diventa così un oggetto fondamentale che li aiuta a mantenere stretta la loro relazione.

Alla domanda come ti senti? Elma risponde:

“Mi sembra di vivere divisa tra due cieli. Trascorro serenamente le mie giornate, mi prendo cura di Bambina e la faccio ridere, ma il mio cuore piange e grida a distanza. Le cure di una persona anziana, soprattutto quando non è autonoma, richiedono quasi tutta la mia attenzione durante il giorno lasciandomi solo poche ore per poter comunicare con i miei cari.”

Qual è la difficoltà maggiore nella quale ti sei trovata lavorando come badante ?

«Bisogna imparare a proteggersi dalla sofferenza che vedi ogni giorno, altrimenti non reggi. C’è tanto dolore, in certi momenti troppo. Qualcuno mi ha chiesto di aiutarlo a farla finita. Ricordo un anziano farmacista che mi suggeriva di fargli una puntura di insulina nella pancia, dove non si sarebbe mai visto e non mi avrebbero mai potuto accusare di niente. Non me la sono mai sentita, ma qualche volta il pensiero mi ha sfiorato…».

Cosa hai imparato dai tuoi pazienti, cara Elma?

«Mi hanno insegnato la dignità. Nel dolore hanno sempre mantenuto una certa compostezza. Qualcuno, pur soffrendo, aveva anche la forza di scherzare».

 

AES DOMICILIO seleziona badanti ad hoc, molto competenti, soprattutto ha un vasto ventaglio di scelte tra “badante ad ore”, “badante h24”, o “badante di notte”.

 

Manuale della Badante a Roma, l’incontrarsi, Famiglia e Badante

Un libro può essere una delle scelte migliori per conoscere qualcosa.

Aes Domicilio come casa editrice racconta anche a Roma la badante e la famiglia per aiutare entrambe le figure ad entrare una nel mondo dell’altra.

Dopo aver fatto pratica nella fase “ricerca ” e selezione” della badante e aver ben chiarito il rapporto lavorativo e legale con i datori di lavoro, che anche per le badanti è di ricerca e selezione proprio come per i familiari del futuro assistito, viene il momento più delicato ossia quello dell’incontro tra la badante, i  familiari e l’anziano stesso.

Il congiunto, probabilmente, sarà un po’ spaventato: sa di non essere al sicuro, lasciato a se stesso, sa che avrà qualcuno vicino su cui contare ma, se da una parte questo lo fa sentire sollevato, dall’altra è umiliante.

“Ah, quand’ero giovane! Non avevo certo bisogno di qualcuno che mi stesse dietro, e…”

E, si, è normale: la vecchiaia dà molto tempo per pensare e i pensieri sono spesso amari e colmi di malinconia per ciò che si è perduto attraverso gli anni che sono volati nel tempo di un respiro.

C’è il bisogno, la curiosità, ma ci sono anche timore e diffidenza. E amarezza, come appena visto.

E ora la famiglia deve incontrare questa misteriosa figura, quasi leggendaria, e farla conoscere all’anziano e, per questo, ognuna delle parti deve imparare a superare i suoi limiti, essere capace di ampliare il proprio punto di vista.

Perché la famiglia ha una “fifa blu” di affidare mamma o papà a un’estranea che, sarà gentile, avrà referenze da premio Nobel, ma è sempre un’estranea e non è famiglia.

Il desiderio di “starle addosso” e controllare ogni cosa… alzi la mano chi non ce l’ha!

E la badante, per quanto con una lunga esperienza, è di nuovo all’inizio di un rapporto di lavoro, che non è un lavoro qualunque: deve prendere, di nuovo, una persona fragile per mano e portarla attraverso la vita, che è una vita difficile e che, col tempo, lo sarà sempre di più.

Non importa se l’assistito sia stato un esploratore, un militare, un poeta o un grande architetto o che altro… ora è una persona fragile, come un bambino, ma senza l’aspettativa, la sete, di un brillante domani.

E poi c’è chi pensa che fare la badante sia un lavoro semplice!

Ecco: è il momento di sottoscrivere un bel contratto, con esigenze, diritti e regole da ambo le parti e qui si inizia a creare un rapporto su delle solide basi.

Molto terra-terra, ma è ciò che fa sentire tutti “in regola”, rispettati.

Ci si stringono le mani per la prima volta, suggellando il proprio patto che consente una tutela reciproca e fa sì che nulla sia lasciato al caso o che si possano creare incomprensioni.

Sicuramente i familiari saranno intimiditi, per loro è davvero la prima esperienza, e devono parlare di un congiunto a qualcuno che la famiglia ce l’ha a centinaia, forse migliaia, di chilometri e cui viene chiesto di occuparsi della propria, perché, non si può negare che, nel momento in cui si occupa di mamma o papà, si occuperà un po’ anche di figli e nipoti e delle loro “paturnie”.

Anche la badante è intimidita, perché vorrebbe essere in famiglia, la sua, mentre si approccia a sconosciuti che sono un’entità a sé, qualcosa che a lei manca, ed è come girare il coltello nella piaga.

Mantenere i giusti confini nel rapporto con una badante può essere difficile, andando avanti: entra in casa, vive nei stessi spazi dei familiari e dell’anziano e diventa un altro membro della famiglia un po’ alla volta ed è normale (e auspicabile a livello di umanità) che si possa creare un rapporto di affetto.

Bisogna riuscire a creare nell’incontro un clima sereno fin dall’inizio, di rispetto e di aiuto reciproco.

Appena firmato il contratto con la badante sarà d’uopo una bella chiacchierata per capire, dopo le referenze e l’esperienza lavorativa, le sue abitudini, la sua vita, il suo credo, per esempio.

Avrà delle passioni, forse ama la musica o la danza, oppure le piace leggere e vorrebbe leggere libri anche impegnativi in italiano.

Forse ha lasciato dietro di se le sue passioni spinta dalla necessità di sopravvivere e inviare soldi a casa, da qualche parte.

Assistere un anziano è un lavoro molto delicato e difficile: richiede attenzione, delicatezza e sensibilità.

La badante entra nelle abitudini, nella routine, nel mondo dell’anziano imparando a conoscerlo e a intuire i bisogni fisici ed emotivi prima che lui li manifesti o senza che debba manifestarli.

Condividendo la quotidianità, scambiandosi confidenze, si crea sempre più vicinanza.

La badante può sostituire, agli occhi di un anziano solo, il ruolo de figli o dei nipoti ma, a volte, diventa figura di riferimento tale da farsi carico, nel bene e nel male, di una figura persa, come una moglie o un marito, per esempio.

L’anziano può riversare nel rapporto affettivo con la persona che lo assiste le delusioni, i rancori o il mancato soddisfacimento di bisogni affettivi da parte di familiari poco attenti o disponibili o, allo stesso tempo, questo nuovo rapporto può rappresentare per l’accudito la nascita di nuovi sentimenti.

Questo è da ricordare sempre, è da ricordare che il congiunto vorrebbe essere libero e, allo stesso tempo, vorrebbe essere accudito dai figli, che vive un momento di conflitto per quanto possa essere lucido.

Così ci si prepara a questo incontro e ci si studia, dapprima si cerca d restare sul vago e poi, un po’ alla volta si parla dei parenti, dei figli del paese, quello qui e quello laggiù, qualsiasi cosa si intenda con “laggiù”.

E’ bene imparare a segnare dei confini, certo, ma non troppo netti, dove ci sia spazio per sforare da entrambe le parti: quel dolcetto a colazione che alla badante piace un sacco, il nonno che vuole guardare quel programma fino alla fine perché si diverte un mondo a veder litigare per personaggi e il presentatore…

E bisogna ricordare che la badante è giovane e forte e non può mangiare pastina come l’assistito, che diamine!

E non si può pensare di dire alla badante: “Ecco, qui ci sono i soldi, fai tu la spesa, fai tutto tu!”

Questo non è un buon modo di porsi: è uno scaricabarile, freddo e sgradevole.

Invece bisogna coinvolgerla, si può provare, quando possibile, a farla insieme questa spesa per l’anziano e per lei, scegliendo insieme e regalando qualcosa a lei e al figlio stesso e poi una chicca per il nonno.

Si dovrebbe cercare di costruire una relazione umana con la badante, ricordando che è una persona, un altro come noi, non inferiore a noi in alcun modo, anche se svolge un lavoro che per molti è umile.

Si ricordi che senza persone come lei le famiglie non saprebbero come fare: la badante sostituisce la famiglia, è lì al suo posto, e l’unico modo per far si che voglia bene al proprio congiunto è farla stare bene con lui e con i figli.

Non si dovrebbe cercare di limitare al massimo gli orari di pausa pretendendo che viva per la famiglia e per l’anziano: se le si andrà incontro sugli orari lei sarà più disponibile in caso di bisogno.

E ci si deve ricordare che quelle due ore sono sue, che lei non può, terminato l’orario, tornarsene ai fatti suoi, tornarsene a casa e dimenticarsi tutto il resto come fanno le famiglie.

Per lei quelle due ore sono la libertà.

Ancora una volta, ci si venga incontro.

Domani sarà lei a rinunciare a qualcosa per i familiari o per il nonno.

Se si accontenterà la badante su qualcosa dall’altra parte si finirà per acquisire più potere d’acquisto.

Sembra cinico ma, alla fine, è davvero così che funziona, c’è un dare avere costante, che farà parte delle vite di entrambe le parti, un po’ come da piccoli quando la mamma diceva: “se fai i compiti, dopo ti compro il gelato”.

Aes Domicilio coglie l’occasione del suo primo manuale per far conoscere com’è realmente il mondo della badante.

Il manuale è acquistabile direttamente dal sito Aes domicilio.

 

AES Domicilio assistenza anziani a domicilio ha a disposizione un grande database di badanti nelle province del Nord Italia e in Lazio. Per maggiori informazioni sulle badanti conviventi… chiamaci! Siamo una referenziata Agenzia con tariffe badanti estremamente competitive, attiva in tutta la Lombardia, in Lazio e in particolare nelle province di Milano e Roma, se cerchi Badanti  Milano, badante Monza, Badante Como, Badante Lecco e Badante a Roma.

 

La Badante e il Credo a Roma

Un libro può essere una delle scelte migliori per conoscere qualcosa:

Aes Domicilio come casa editrice ha raccontato la badante e la famiglia per aiutare entrambe le figure ad entrare una nel mondo dell’altra.

Anche a Roma nel mondo del lavoro, e soprattutto nel mondo delle badanti, si affronta molto spesso il fattore “fede”.

A livello di diritto internazionale si è affrontato il tema del “lavoro dignitoso per le lavoratrici e i lavoratori domestici, un lavoro invisibile, particolarmente esposto a discriminazione e in molti posti anche alla violazione dei diritti umani”.

Questa convenzione impone agli Stati di intervenire per prevenire fenomeni come la “tratta di esseri umani, l’eliminazione del lavoro forzato, e la protezione dei bambini e delle famiglie dei migranti”.

Tra i diritti umani c’è, naturalmente, quello alla libertà di professare la propria fede e non importa se sia o meno scritto in qualche codicillo è uno dei più fondamentali diritti umani.

Ci sono badanti che, pur dichiarandosi appartenenti a una ben precisa religione comune nel paese d’origine, non professano e non ne sentono il bisogno se non in occasione delle festività più importanti.

Ce ne sono altre che, pur nel disagio di vivere con una famiglia del tutto diversa dalla loro, sentono il desiderio o il bisogno di mantenere viva la loro fede ogni giorno, il loro spazio di preghiera o meditazione.

Non importa se l’anziano o la famiglia siano di un credo diverso o siano del tutto non praticanti, o addirittura atei: la persona che accudisce l’anziano ha il diritto al mantenere la sua fede quale che sia.

Quali sono le più comuni religioni del grande popolo delle badanti?

Dipende prima di tutto dal paese di provenienza ma possiamo vedere che, per la massima parte, le badanti dei paesi dell’Est Europa sono perlopiù cristiane ottodosse, con diverse sfumature, quali la Chiesa Ortodossa Rumena, Russa, Serba, Bulgara, Ucraina ma Orientali”.

In generale, sono perlopiù definite “Chiese Ortodosse Autocefale”

Le badanti Estoni o Lettoni saranno, probabilmente, di confessione protestante.

Per quanto riguarda le badanti filippine possono essere buddiste, musulmane, ma più spesso cristiane di confessione cattolica o evangelica, mentre dai vari paesi sudamericani arrivano per la massima parte badanti di confessione cattolica, anche se in parte fusa con tradizioni precedenti alla colonizzazione, che creano delle colorate variazioni sul tema (si pensi alla Testa dei Morti Messicana di origine Azteca).

In ogni caso sarà sempre assolutamente importante il rispetto reciproco per la fede dell’altro, quale che sia… o non sia.

Per quanto si possa essere di diverse confessioni o credo non significa che non si possa pregare o meditare insieme creando un ulteriore connessione tra badante, assistito, famiglia.

Aes Domicilio coglie l’occasione del suo primo manuale per far conoscere com’è realmente il mondo della badante.

Il manuale è acquistabile direttamente dal sito Aes domicilio.

 

AES Domicilio assistenza anziani a domicilio ha a disposizione un grande database di badanti nelle province del Nord Italia e in Lazio. Per maggiori informazioni sulle badanti conviventi… chiamaci! Siamo una referenziata Agenzia con tariffe badanti estremamente competitive, attiva in tutta la Lombardia, in Lazio e in particolare nelle province di Milano e Roma, se cerchi Badanti  Milano, badante Monza, Badante Como, Badante Lecco e Badante a Roma.