Tag Archivio per: Contributi Badante

contratto badante roma

Roma, cosa cambia nel Contratto Nazionale delle Badanti

Anche a Roma il lavoro di badante regolarmente tracciato segue le direttive del CNNL dei collaboratori domestici.

C’è chi ha sempre lavorato in regola e quindi molte famiglie e associazioni hanno assunto in regola, ma per tutelare al meglio le badanti il 13 agosto 2022 è entrato in vigore il decreto legislativo n. 104 del 27 giugno 2022, denominato decreto Trasparenza, che recepisce la direttiva Ue 2019/1152 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019 in tema di trasparenza dei contratti di lavoro.
L’articolo 1 al comma 3 estende l’ambito di applicazione del Decreto ai lavoratori domestici.

Nella lettera di assunzione di colf e badanti, nonché degli altri lavoratori domestici, andranno indicati in base a quanto previsto dall’articolo 4 del Decreto:

  • Identità delle parti
  • Luogo di lavoro
  • Titolo, livello, natura o categoria dell’impiego attribuito al lavoratore ovvero una breve descrizione del lavoro
  • Data di inizio del rapporto e, se trattasi di rapporto a tempo determinato, la data di fine o la durata prevista dello stesso
  • Durata e condizioni del periodo di prova, se previsto
  • Diritto alla formazione erogata dal datore di lavoro, se previsto
  • Durata delle ferie, nonché degli altri congedi retribuiti cui ha diritto il lavoratore
  • Procedura e preavviso in caso di dimissioni e di licenziamento
  • Retribuzione iniziale (precisando minimo tabellare, superminimo, indennità ed altri elementi costitutivi)
  • Modalità di pagamento
  • Programmazione dell’orario di lavoro, come la durata normale della giornata o della settimana lavorativa
  • Contratti collettivi che disciplinano il rapporto di lavoro
  • Identità delle istituzioni che si occupano di sicurezza sociale
  • Retribuzione

Una delle principali novità riguarda la retribuzione atteso che il datore di lavoro non dovrà più solo indicare il compenso pattuito, ma bisognerà indicare anche i suoi elementi costitutivi, quindi il minimo tabellare, il superminimo, le indennità, oltre alle modalità di versamento (contanti o bonifico) e il periodo di pagamento.

 

Vuoi sapere quanto costa una badante? AES Domicilio (assistenza anziani a domicilio) è attiva con le proprie badanti in tutta la Regione Lombardia, in Emilia-Romagna, in Lazio ed in particolare nelle province di Milano, Modena, Bologn e Roma se cerchi Badanti a MilanoBadante a MonzaBadante a ComoBadante a LeccoBadante ModenaBadante Bologna e Badante a Roma.

 

compenso badante badante Roma

Roma: certificazioni dei Compensi Badanti

Roma: le badanti che percepiscono redditi  in Italia, sono chiamate a presentare la propria dichiarazione redditi nel nostro Paese.

 

Per farlo, però, hanno bisogno che il datore di lavoro rilasci la certificazione unica per gli stipendi pagati nell’anno di riferimento.

Senza questo documento, tali soggetti non possono conoscere di preciso l’importo da dichiarare al fisco, e di conseguenze le imposte da pagare.

 

Il datore di lavoro di colf e badanti non svolge il ruolo di sostituto d’imposta. Quindi, non effettua, nell’anno d’imposta, trattenute Irpef sulla retribuzione pagata.

Non è tenuto ad inviare all’Agenzia delle Entrate il modello di Certificazione Unica.
Non c’è un temine preciso entro cui rilasciarla.

Tuttavia, è necessario che sia rilasciata almeno 30 giorni prima della scadenza dei termini di presentazione della dichiarazione dei redditi e/o in occasione della cessazione del rapporto di lavoro.

La dichiarazione sostitutiva del modello di Certificazione Unica da rilasciare a colf e badanti può essere consegnata anche a mano o con raccomandata postale.

 

Deve contenere le seguenti informazioni:

  • dati anagrafici e codice fiscale delle parti (datore di lavoro e lavoratore)
  • l’anno d’imposta di riferimento (es. 2021)
  • ll numero di giorni lavorati nel periodo, (si devono in ogni caso comprendere le festività, i riposi settimanali e gli altri giorni
  • non lavorativi, mentre vanno sottratti i giorni per i quali non spetta alcuna retribuzione)
  • la retribuzione lorda corrisposta al dipendente nell’anno di riferimento precedente (comprensiva di tredicesima e contributi previdenziali ed assistenziali);
  • la parte di contributi previdenziali a carico del lavoratore
  • la retribuzione annua netta corrisposto;
  • Da riportare anche l’eventuale TFR corrisposto o anticipi di TFR.

 

Vuoi sapere quanto costa una badante? AES Domicilio (assistenza anziani a domicilio) è attiva con le proprie badanti in tutta Italia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badante a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco, Badante Roma.

Sanatoria badanti ucraine roma

Roma: Sanatoria per le Badanti Ucraine

Roma: Sanatoria per le Badanti Ucraine

Con il solito italiano ritardo, eccoci qui a parlare di regolarizzazione delle badanti e delle colf straniere.

Anche a Roma, le domande per quella che a tutti gli effetti doveva essere una sanatoria, sono scadute da oltre 18 mesi. E non tutte le istanze sono arrivate a compimento.

Tanto è vero che adesso che c’è il conflitto in Ucraina, ecco che esce fuori la necessità di fare subito dando priorità alle badanti e colf ucraine.

Sono circa 18.000 le domande di regolarizzazione di lavoratrici provenienti dall’Ucraina in attesa di essere completate dopo il via alla sanatoria di un anno e mezzo fa. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha prodotto una circolare attraverso la quale stabilisce proprio la priorità appannaggio di queste lavoratrici.

“È necessario garantire una risposta più celere alle lavoratrici e ai lavoratori che arrivano dai territori colpiti dalla guerra”, questo è  ciò che si legge nella circolare con cui l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha aperto a questa problematica.

Con una circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro si è stabilito un canale prioritario per i lavoratori in arrivo dalle zone di guerra. Questo perché la situazione di grande emergenza ha reso necessario garantire una risposta più celere alle domande che ancora sono rimaste ancora incerte. “Tenuto conto dell’emergenza umanitaria in atto, avuto riguardo alle residue pratiche ancora in trattazione, si raccomanda agli Uffici di assicurare priorità a quelle riferite a cittadine/i di nazionalità ucraina, anche al fine di agevolarne la mobilità territoriale e le eventuali ricongiunzioni familiari”. Si legge. Da oggi quindi tutte le domande ancora rimaste sospese che riguardano cittadini ucraini avranno assoluta priorità.
Spesso inoltre le persone affette da demenza bevono troppo poco o seguono una dieta squilibrata o inadeguata e dunque possono attraversare momenti di confusione. Non è facile per il profano distinguere tra stato di confusione e illusioni sensoriali. Il medico saprà distinguerli e trattarli correttamente.

Per leggere altri approfondimenti sul mondo delle badanti, oppure se vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante e quali sono tutti i passaggi burocratici da rispettare, contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco, Badante Roma

telemedicina badanti anziani roma

La Telemedicina a Roma Potrà Aiutare Anziani E Badanti?

La Telemedicina a Roma Potrà Aiutare Anziani E Badanti?

In un periodo in cui l’accesso alle prestazioni sanitarie in presenza era reso difficile dalla pandemia, la telemedicina ha offerto un contributo essenziale per garantire il diritto alla salute.

Ha permesso ai malati, infatti, di dialogare da remoto con i medici, di ricevere diagnosi e cure, di monitorare i propri parametri clinici senza muoversi da casa.

Dopo il boom della pandemia, che ne ha aumentato la diffusione e il gradimento, la telemedicina in Italia appare dunque un’opportunità su cui continuare a investire. L’obiettivo è migliorare l’assistenza sanitaria e renderla sempre più capillare, equa e accessibile grazie al digitale.

Si tratta di un insieme di tecniche mediche e informatiche che permette di fornire servizi di assistenza sanitaria a distanza, ovvero in situazioni in cui il medico e il paziente, oppure due medici, non si trovano nello stesso luogo.

Gioca quindi un ruolo di cruciale importanza per portare l’assistenza sanitaria fuori dalle strutture tradizionali, in particolare a casa dei pazienti, insieme alla presenza della badante.

Abbatte le barriere geografiche dell’assistenza sanitaria. Grazie al supporto della tecnologia, anche chi vive in aree remote o con scarsa copertura ospedaliera può accedere a prestazioni qualificate a distanza, senza bisogno di trasferte lunghe e costose.

La casa diventa il principale luogo di cura, lo spazio fisico in cui è possibile godere, virtualmente, di tantissime prestazioni sanitarie, che possono poi essere gestite dalla badante.

In questo modo è più semplice assistere tutti quei pazienti, cronici e fragili, che hanno difficoltà a spostarsi dalla loro abitazione. Tra loro gli anziani, le persone non autosufficienti, i disabili, chi soffre di patologie altamente invalidanti.

Per leggere altri approfondimenti sul mondo delle badanti, oppure se vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante e quali sono tutti i passaggi burocratici da rispettare, contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta Italia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco e Badante Roma.

badante malattia roma licenziamento

Roma: Licenziare la Badante in Malattia

Anche a Roma, per la badante in malattia (certificata dal medico) vige il divieto di licenziamento da parte del datore.

L’art. 27 del Ccnl colf e badanti stabilisce però un limite a tale divieto indicando che il collaboratore ha diritto alla conservazione del suo posto di lavoro per i seguenti periodi:

a) per anzianità fino a 6 mesi, superato il periodo di prova, 10 giorni di calendario;
b) per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni, 45 giorni di calendario;
c) per anzianità oltre i 2 anni, 180 giorni di calendario.

Il co. 6 dell’articolo poi aggiunge che i periodi suddetti vanno aumentati del 50% in caso di malattia oncologica, documentata dalla ASL competente.

Al superamento del periodo di conservazione del posto il datore può scegliere se licenziare la collaboratrice oppure continuare a mantenerle il posto di lavoro magari assumendo nel frattempo una collaboratrice sostitutiva .

Ricordiamo inoltre che, anche se i giorni retribuiti di malattia possono già essere terminati da tempo, i ratei di tfr, ferie e 13esima maturano al 100% all’interno del periodo di conservazione del posto.

Il periodo per la conservazione del posto di lavoro quindi non riparte da capo per ogni inizio di malattia ma va conteggiata nel suo complesso, come somma di più malattie. Il datore perciò dovrebbe contare il numero di giorni di malattia di cui ha usufruito la collaboratrice nei 365 giorni di calendario precedenti alla malattia in corso (non quindi dal 1° gennaio al 31 dicembre).

Vuoi sapere quanto costa una badante? AES Domicilio (assistenza anziani a domicilio) è attiva con le proprie badanti in tutta Italia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badante a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco, Badante Roma.

Di seguito si propone un fac-simile di lettera di licenziamento che si può utilizzare; é importante indicare il motivo del licenziamento e cioé il superamento del periodo di comporto in quanto é l’unico caso in cui si può validamente licenziare una collaboratrice che si trova ancora in malattia:

Oggetto: SUPERAMENTO COMPORTO DI MALATTIA

Con la presente siamo spiacenti di comunicarle la ns. decisione di interrompere il suo rapporto di lavoro domestico a causa del superamento del periodo di conservazione del posto per malattia, ai sensi e nei modi previsti dalle leggi in vigore e dall’art. 27 co. 4 del contratto collettivo, considerato che negli ultimi 365 giorni ha fatto registrare ________ giorni di malattia.

Per quanto sopra il rapporto si concluderà in data odierna e in luogo del regolare preavviso previsto dal contratto collettivo le verrà corrisposta un’indennità sostitutiva che verrà inserita nell’ultima busta paga.

Le precisiamo che le sue ultime spettanze saranno corrisposte nel normale giorno di pagamento.

Ringraziandola per la collaborazione prestata, Le chiediamo una firma in calce alla presente quale segno di accusa di ricevimento.

Cordiali saluti.

FIRMA DATORE

____________________

                                                                                           
Per ricevuta, il collaboratore

 

badante quota 100 pensione Roma

NASPI per le badanti: e a Roma?

La NASPI colf badanti è la nuova assicurazione sociale per la disoccupazione dei lavoratori domestici. Spetta a tutte le badanti e assunte con contratto per badante e badante convivente regolare che perdono il lavoro in modo involontario.

L’indennità di disoccupazione colf e badanti è stata introdotta dalla riforma del lavoro, Jobs Act del governo Renzi e sostituisce ASPI e MINI ASPI della riforma Fornero.

La NASPI colf badanti offre un sostegno al reddito per i lavoratori domestici che perdono involontariamente il loro posto di lavoro regolare.

Come si effettua il calcolo ore di lavoro per colf e badanti premesso che:

  • 30 giorni di lavoro sono pari a 5 settimane da 6 giorni.
  • Ogni settimana per essere considerata utile ai fini contributivi deve avere almeno 24 ore lavorative.
  • Le ore di lavoro per colf e badanti vanno calcolate così:
    • Somma delle ore dei MAV pagati degli ultimi 4 trimestri: 24 ore = settimane contributive degli ultimi 12 mesi. Il requisito è soddisfatto quando le settimane risultano almeno 5.

Per esempio, se nei MAV risulta un totale di ore degli ultimi 12 mesi di 624 ore, poiché 624:24=26 settimane contributive significa che possiamo richiedere la Naspi.

Come si calcola l’importo NASPI colf badanti?

L’importo mensile NASPI che spetta a colf e badanti è determinato dalla retribuzione degli ultimi 4 anni. L’importo massimo NASPI è 1.335,40 euro al mese.

La durata dell’indennità di disoccupazione colf badanti dipende dal numero di mesi di contributi versati. Infatti, NASPI è corrisposta per la metà delle settimane totali di contribuzione negli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi.

A partire dal 91^ giorno di disoccupazione in poi, il sussidio di disoccupazione diminuisce del 3 per cento ogni mese.

Per leggere altri approfondimenti sul mondo delle badanti, oppure se vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante e quali sono tutti i passaggi burocratici da rispettare, contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

Badante richiedente asilo extracomunitaria Roma

Roma: attenzione badanti al lavoro con Partita IVA!

Sei una badante che ha trovato lavoro tramite una Cooperativa che ti ha fatto prendere la Partita IVA e ti ha mandato a lavorare presso una famiglia o un anziano?

Sicuramente avrai capito che lavorando con la partita IVA sei un lavoratore autonomo e non hai diritto al versamento dei contributi, non hai l’assicurazione INAIL, non hai la tredicesima, le ferie, il TFR, la malattia ecc…

Tuttavia se il tuo lavoro consiste nel fare la badante convivente presso una famiglia, in modo continuativo e regolare, allora è molto probabile che in realtà il tuo lavoro sia di tipo subordinato e quindi avresti diritto a tutti questi diritti dei lavoratori dipendenti, anche se sulla carta sei una lavoratrice autonoma. Per questo se cercherai di far riconoscere i tuoi diritti, cercando di far riconoscere un contratto per badante e badante convivente di lavoro subordinato alla cooperativa, rischierai di avere torto in quanto la cooperativa non ti impartisce direttive, non organizza il tuo lavoro e non presti opera presso la cooperativa.

Invece se la famiglia dove lavori ti dice cosa fare, quando farlo e come farlo, allora potresti provare a trasformare il tuo rapporto di lavoro autonomo in un rapporto di lavoro subordinato e regolato dal CCNL domestico chiedendo alla famiglia dove lavori di riqualificare la tua posizione lavorativa, e in questo caso se effettivamente lavori in modo continuativo e regolare e la famiglia ti impartisce le direttive e controlla il tuo operato, allora avrai buone possibilità di farti pagare le differenze retributive dovute a ferie, tredicesime, TFR, assicurazioni e contributi inps ecc…

Quindi i tuoi diritti relativi a queste differenze retributive sono a carico della famiglia dove lavori, che avrebbe fin da subito dovuto assumerti rispettando il CCNL domestico come fanno tutte le famiglie che regolarmente assumono una badante ad ore.

Ma per poter arrivare a questo punto, è necessario prima dimostrare che il lavoro svolto come badante è di tipo subordinato (dipendente) e non autonomo. La Cooperativa che ti ha mandato a lavorare e che ha percepito i compensi, in questa circostanza starebbe operando come agenzia di somministrazione di lavoratori, anche chiamate agenzie interinali. Queste cooperative non hanno autorizzazione ministeriale alla somministrazione di personale, come previsto dalla legge 276/03, e quindi questa somministrazione di lavoro domestico sarebbe abusiva e andrebbe sanzionata pesantemente come previsto da tale legge.

Vuoi sapere quanto costa una badante? Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

badante Roma INPS

Le Naspi, la disoccupazione della badante a Roma

La disoccupazione Naspi, è una prestazione a sostegno del reddito dell’Inps, per coloro che perdono involontariamente il lavoro. Anche per la badante è un diritto alla disoccupazione Inps, il primo requisito è aver cessato la prestazione lavorativa per:

  • licenziamento per giusta causa, per giustificato motivo oggettivo e soggettivo
  • licenziamento

Dopo il licenziamento, per richiedere la Naspi, devi essere in possesso di alcuni requisiti:

  • 13 settimane di contributi versati, (si contano i sabato, per calcolare una settimana dalla data di inizio del rapporto sino alla fine)
  • 30 giorni di lavoro effettivo in 5 settimane (costituite da 6 giorni), nei 12 mesi precedenti dalla risoluzione del rapporto di lavoro.

Dopo aver controllato i requisiti della disoccupazione, devi inviare la Naspi entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. La domanda di disoccupazione può essere presentata:

  • direttamente al patronato zonale,
  • con il Pin dispositivo Inps o Spid,
  • contattando i numeri verdi del Contact Center Inps.
  • documento d’identità non scaduto, codice fiscale, permesso di soggiorno non scaduto o la raccomandata speciale della posta in caso di rinnovo del permesso,
  • la denuncia telematica di cessazione Inps con la lettera di licenziamento,
  • le ultime tre buste paga firmate,
  • il modello Sr163 compilato correttamente. (E’ il modello dove devi indicare il codice Iban della banca o posta per ricevere i pagamenti della disoccupazione mensilmente)
  • gli ultimi 4 bollettini Mav di contributi versati,
  • contratto di lavoro, se la prestazione lavorativa è a tempo determinato.

La disoccupazione Naspi dura per un massimo di 24 mesi ed è pari alla metà delle settimane lavorate nei 4 anni precedenti. L’importo della disoccupazione delle badanti, è molto più basso rispetto agli altri lavorati, in quanto si prende come riferimento le retribuzioni convenzionali dell’Inps. Ad esempio per un rapporto di lavoro di 25 ore settimanali, la retribuzione oraria convenzionale è di 5,19. Per determinate l’importo, si calcola la retribuzione convenzionale totale ed il numero delle settimane lavorate nel quadriennio.

Per determinare l’importo lordo mensile, si divide la retribuzione lorda totale per il numero delle settimane lavorate e si moltiplica per 4,33 (la media mensile delle settimane). L’indennità mensile di disoccupazione da corrispondere, sarà paria ad euro 395,10 (526,87 * 75%). Dal 4° mese l’indennità Naspi viene decurtata del 3% ogni mese.

Vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante? Contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

aes domicilio roma contratto badante ricorso

I contributi e le tasse delle badanti a Roma

Al momento dell’assunzione i datori di lavoro devono chiedere all’Inps (Istituto della previdenza sociale) l’iscrizione del lavoratore per il versamento dei contributi e all’Inail per gli infortuni sul lavoro. Del versamento trimestrale dei contributi previdenziali è responsabile il datore di lavoro, il quale può rivalersi con il lavoratore per la quota a suo carico, con il pagamento della retribuzione mensile o al massimo allo scadere di ogni trimestre.

Con il pagamento dei contributi, le badanti hanno diritto ad una serie di prestazioni previdenziali e socio-assistenziali (pensioni, assegni familiari, indennità di maternità e disoccupazione, infortuni e malattie professionali, assistenza sanitaria). Le badanti conviventi straniere pagano le tasse allo Stato italiano con le stesse regole dei cittadini italiani. Nell’anno successivo a quello in cui i redditi sono stati prodotti è necessario presentare la Dichiarazione dei Redditi (entro il 31 luglio presso uno sportello bancario o postale ovvero entro il 31 ottobre presso un Centro di Assistenza Fiscale),ed effettuare il versamento delle imposte dovute (entro il 20 giugno ovvero entro il 20 luglio, con l’applicazione degli interessi previsti per il tardivo versamento).

La dichiarazione dei redditi costituisce requisito fondamentale per usufruire di una serie di diritti quali: rinnovo del permesso di soggiorno, richiesta della carta di soggiorno, diritto al ricongiungimento familiare, alle prestazioni assistenziali, richiesta di cittadinanza italiana, ecc. Da ricordare che i lavoratori che perdono il lavoro hanno diritto a rimanere in Italia per almeno sei mesi in cerca di occupazione; trascorso tale termine, se non hanno trovato un nuovo lavoro devono lasciare l’Italia. Se i lavoratori hanno vissuto legalmente per almeno sei anni in Italia e possiedono i requisiti di reddito e alloggio richiesti, possono ottenere la carta di soggiorno che è a tempo indeterminato.

Colf e badanti hanno diritti, ma anche doveri.

Vuoi sapere quanto costa una badante? AES Domicilio (assistenza anziani a domicilio) è attiva con le proprie badanti in tutta la Regione Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

video sorveglianza badante aes roma

La videosorveglianza delle badanti: il caso di Roma

La disciplina della videosorveglianza è uno dei temi trattati da Aes Domicilio che si prende cura delle famiglie selezionando badanti. La disciplina è  stata trattata dalla L. 300/1970 c.d. Statuto dei Lavoratori, che permetteva l’installazione di impianti audiovisivi per il controllo a distanza dell’attività dei lavoratori esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale .

La materia però fin’ora non era stata affrontata dal punto di vista del lavoro domestico con badante.

Nell’ambito del lavoro con le badanti è sufficiente rispettare la normativa sulla privacy (D.Lgs. n.196/2003) che prevede in capo al lavoratore il diritto alla riservatezza e quindi l’obbligo per il datore domestico di informare la badante ed ottenere il consenso preventivo da quest’ultimo circa l’installazione di apparecchiature di videosorveglianza.

Se invece il datore decidesse di installare i dispositivi in un momento successivo a quello dell’assunzione ma la badante non fornisse il suo consenso a tal fine, ne conseguirebbe la possibilità data alle parti di recedere dal contratto in precedenza stipulato.

Del tutto diversa la questione quando le apparecchiature siano installate con lo scopo di evitare possibili attività criminali, come il furto di oggetti preziosi o comportamenti violenti nei confronti della persona assistita. In questo particolare caso infatti la giurisprudenza stabilisce che non è necessario il consenso della badante e nonostante la mancanza di questo le prove ricavate dalla registrazione degli impianti potrebbero essere validamente utilizzate in sede di processo penale.

Se però con la scusante di evitare possibili attività criminali da parte della badante, ci si accorge che la badante stessa non svolge le sue mansioni come stabilito al momento della stipula del contratto di assunzione, non è possibile utilizzare le prove raccolte per un eventuale ricorso al giudice del lavoro.

Aes Domicilio ricorda sia alla famiglia che alla badante, che quello che viene visualizzato, dove un dipendente ruba dalla casa o che si appropria di alcuni oggetti del magazzino, una badante che picchia l’anziano, si addormenta davanti alla televisione, le prove registrate dalle telecamere anche se acquisite senza il consenso della badante e dei sindacati, possono essere utilizzate in un eventuale processo penale contro la badante stessa.

Il compito che Aes Domicilio fa per la famiglia è comunicare che se l’anziano non è soddisfatto dell’opera del lavoratore domestico e la vuole licenziare, il CNNL  prevede,  il recesso libero  ossia senza giusta causa o giustificato motivo  purché sia dato il preavviso. Insomma, non valgono le comuni regole dei dipendenti che difficilmente possono essere licenziati.

Per leggere altri approfondimenti sul mondo delle badanti, oppure se vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante e quali sono tutti i passaggi burocratici da rispettare, contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.