• NEWS
  • CONTATTI
Badante Roma Aes
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • BADANTI
    • Badante convivente
    • Badante sostituzione
    • Badante ad ore
    • Badante Parkinson
    • Badante Alzheimer
    • Badante condominio
  • COLF
    • Servizio Colf
    • Colf ad ore
    • Colf su giornata
    • Colf convivente
  • PREZZI
  • CONTATTI
  • Menu Menu

Tag Archivio per: badante lazio

badante roma film aes domicilio

Aes Domicilio: le badanti nei film a Roma

da Aes Domicilio

Aes Domicilio oggi vuole raccontare come la presenza del badante all’interno di una famiglia diventi una figura importante per la persona da assistere.

Un esempio di badante accolto in una famiglia fino a diventarne un vero membro è raccontato in un film, “Quasi amici”, tratto da un romanzo autobiografico. Un miliardario rimane vedovo e da quel momento l’uomo cade in depressione, tenta il suicidio, si mette alla ricerca di un badante e incontra un giovane di origini algerine. È un ex detenuto, nel primo periodo in cui iniziò a frequentare la ricca casa provò a portarsi via oggetti di valore; ma andando avanti nel tempo,  il rapporto tra la persona da assistere e il badante cresce e le vite di entrambi cambiano radicalmente.

Aes Domicilio ha provato a capire che cosa fosse successo nel momento in cui le due persone hanno iniziamo a conoscersi e ad accettarsi tanto da diventare amici. I due si sono aiutati l’uno con l’altro con l’incoscienza del badante, l’assistito è stato costretto a uscire di casa, a compiere esperienze stravaganti, e viceversa l’assistito ha fatto crescere il badante, come capita per molti anziani raccontando la loro vita ricca di esperienze.

Finita l’esperienza lavorativa i due sono rimasti amici e si sentono ancora.  Il badante è riuscito a ritornare nel suo paese dove vive con sua moglie  e i figli. In Algeria l’ex badante oggi gestisce un allevamento di polli.

Questo dimostra come l’assistente familiare può essere importante, Aes Domicilio, con la sua ricerca e l’approccio inziale con la badante, fa si che la famiglia sia il più contenta possibile, Aes Domicilio presenta la badante per fare in modo che il cliente accolga nella sua famiglia la figura il più facilmente possibile. E tra le due persone si viene a creare un affinità ricca di conoscenze da entrambe le parti.

Vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante? Contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2021/10/badante-roma-film-aes-domicilio.jpg 665 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2021-10-06 09:21:202021-10-11 09:23:19Aes Domicilio: le badanti nei film a Roma
vaccino sputnik russia badante green pass Roma

Roma, lo Sputnik delle badanti e Aes Domicilio

da Aes Domicilio

Aes Domicilio si è interessata ad un caso particolare legato al vaccino; alcune badanti dell’Est, vaccinate con Sputnik, ma in quanto tali prive di Green pass e quindi di autorizzazione al lavoro.

Viene molto facile chiedersi:  “Se il vaccino Sputnik non è riconosciuto in Europa, come faranno a continuare a lavorare le badanti e le colf, provenienti dai Paesi europei dell’Est, che prestano la propria attività presso anziani e/o non autosufficienti, e che sono state vaccinate con lo  Sputnik, non valido per ottenere il green pass in Italia?”.

Anche Aes Domicilio ha ricevuto segnalazioni da famiglie che rischiano di non potersi più avvalere del prezioso sostegno della badante, dove queste lavoratrici sono state sospese anche se vaccinate con lo Sputnik.

Entro il 15 ottobre Aes Domicilio ricorda che anche per badanti e colf scatterà l’obbligo del green pass e per loro diventerà complicato lavorare, queste badanti saranno costrette a fare il tampone rapido ogni due giorni a spese loro.  Aes Domicilio si è posta un’ulteriore domanda : “ Un anziano che ha bisogno di essere accudito sarebbe in grado di controllare con l’app il certificato verde?”

Diventa importate per Aes Domicilio che presto qualcuno dica come intende risolvere questo problema. Il rischio è di lasciare famiglie e molti anziani senza badanti e colf, sapendo che una persona non autosufficiente è quella che ha bisogno di aiuto per svolgere attività essenziali e continuare a vivere la propria vita con un minimo di dignità.

Vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante? Contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2021/10/vaccino-sputnik-russia-badante-green-pass-Roma.jpg 500 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2021-10-05 14:44:052021-10-08 14:45:29Roma, lo Sputnik delle badanti e Aes Domicilio
assistenza disabili aes domicilio Roma

Roma, badante di Aes Domicilio e legge 104

da Aes Domicilio

Aes Domicilio vuole spiegare meglio le assenze rispetto alla legge 104, concesse in misura pari a 3 giorni al mese e frazionabili a ore, sono finalizzati alla cura ed all’assistenza del disabile, se chi ne fruisce è il lavoratore caregiver, mentre sono finalizzati alla tutela della salute del disabile/anziano, da intendersi quale tutela dell’integrità psicofisica.

Con Aes Domicilio cerchiamo di capire se i permessi legge 104 per chi ha la badante possono essere richiesti comunque.

Aes Domicilio si chiede se il fatto che vi sia del personale badante a disposizione del disabile rende superflua l’assistenza da parte del lavoratore, quindi illegittima la fruizione dei permessi.

Condizione fondamentale per beneficiare del permesso per sé o per assistere un familiare è la grave disabilità, cioè il riconoscimento in capo al lavoratore disabile, o al disabile assistito, di un handicap in situazione di gravità ai sensi della legge 104 : questa condizione deve essere accertata dalle apposite Commissioni Asl.

Inoltre, Aes Domicilio ricorda che per fruire delle assenze il dipendente, lavoratore del settore privato, deve inviare una specifica domanda telematica all’Inps.

Il lavoratore che si prende cura del portatore di handicap grave può essere nominato referente unico per l’assistenza del disabile e può dunque chiedere i permessi legge 104, anche se sono presenti altre forme di assistenza pubblica o privata, come assistenti familiari-badanti (compresi badanti conviventi, assistentenza infermieristica, colf).

Aes Domicilio ha controllato che la Cassazione  ha recentemente chiarito che permessi della legge 104 sono compatibili anche col ricovero del disabile presso strutture residenziali per anziani, come le rsa, quando la struttura non eroga assistenza sanitaria continuativa: in pratica, si tratta della maggior parte dei casi, perché ospizi e simili non offrono, di solito, questo tipo di assistenza.

Vuoi sapere quanto costa una badante? Contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2021/10/assistenza-disabili-aes-domicilio-Roma.jpg 667 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2021-10-03 10:11:592021-10-11 10:14:44Roma, badante di Aes Domicilio e legge 104
incidente domestico roma es domicilio badante

Farsi male in casa: l’importanza della badante a Roma

da Aes Domicilio

Gli incidenti domestici costituiscono purtroppo un fenomeno in costante aumento, che riguarda soprattutto le persone che trascorrono più tempo in casa: le donne, gli anziani, ma anche i bambini piccoli.

Per queste ragioni diventa essenziale seguire passo dopo passo i movimenti che i nostri cari all’interno delle mura domestiche. E’ molto facile che involontariamente possano scontrarsi con oggetti domestici e farsi del male: perché non evitare questi incidenti. L’infortunio di tipo domestico è un incidente che presenta determinate caratteristiche:

  • comporta la compromissione temporanea o definitiva delle condizioni di salute di una persona, a causa di lesioni di vario tipo
  • si verifica indipendentemente dalla volontà umana
  • si verifica in un’abitazione, intesa come l’insieme dell’appartamento vero e proprio e di eventuali estensioni esterne (balconi, giardino, garage, cantina, scala ecc).

Cosa c’è di più indicato in questi casi di una badante convivente?

Come ogni malattia tali incidenti possono essere prevenuti: a livello internazionale con il Programma europeo di azione per la prevenzione delle lesioni personali, decisione n. 372/1999/CE del Parlamento europeo e a livello nazionale con il Piano sanitario nazionale 2006-2008 e con la Legge n. 343 del 3 dicembre 1999 “Norme per la tutela della salute nelle abitazioni e istituzione dell’assicurazione contro gli infortuni domestici”, che attribuisce ai dipartimenti di Prevenzione, in collaborazione con i servizi territoriali, i compiti di valutazione e prevenzione dei rischi e di educazione sanitaria in materia di incidenti domestici.

Una maggiore conoscenza di questi sistemi è fondamentale per evitare che i nostri cari restino soli ed in condizioni di rischio.

Basta poco per ridurre tali inconvenienti: una badante costantemente presente può evitare che il vostro caro nell’uso della cucina, o all’interno di una qualsiasi camera della casa, vestendosi, o lavandosi, possa cadere o farsi altrimenti male.

Vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante? Contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2021/09/incidente-domestico-roma-es-domicilio-badante.jpg 667 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2021-10-02 15:21:402021-09-30 15:25:01Farsi male in casa: l’importanza della badante a Roma
green pass badanti covid Roma

Roma: dal 15 ottobre le famiglie verifichino green pass alle badanti

da Aes Domicilio

Con l’introduzione dell’obbligo di Green Pass nel settore privato arrivano nuovi grattacapi per i due milioni di famiglie italiane che utilizzano il lavoro domestico o di assistenti familiari.

Dal 15 ottobre infatti anche badanti e colf dovranno presentare la certificazione verde Covid-19 per accedere al luogo di lavoro, cioè per entrare nelle case presso le quali prestano servizio. Da un lato le famiglie – in quanto clienti – avranno maggiori tutele, potendo controllare l’avvenuta vaccinazione o la negatività al virus dei lavoratori, spesso conviventi di persone fragili o fragilissime. Dall’altro però – in quanto datori di lavoro – avranno l’obbligo di adempiere agli obblighi previsti dal nuovo decreto.

Come si adatta allora a casa propria un meccanismo pensato per un posto di lavoro ordinario? In attesa dei necessari chiarimenti e di una probabile semplificazione da parte del governo, ecco le risposte alle domande più comuni e le sanzioni per chi – datore e lavoratore – non rispetta le regole.

È obbligatorio controllare il Green pass?

«La famiglia dovrà comportarsi come qualsiasi altro datore di lavoro», riassume la ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.

Il Green Pass è obbligatorio solo per badanti e colf?

Badanti e colf (e babysitter) sono le categorie più comuni di lavoratori domestici, ma la legge prevede l’obbligo per tutti i lavoratori dipendenti e autonomi, comprese le partite Iva e coloro che offrono servizi occasionali a domicilio, come per esempio artigiani, commercianti, elettricisti, estetisti, giardinieri, idraulici e parrucchieri.

Badanti e colf hanno l’obbligo di vaccinarsi?

Badanti e colf non sono personale sanitario ma lavoratori domestici. Il governo ha discusso la possibilità di introdurre l’obbligo vaccinale per i lavoratori domestici ma non lo ha mai varato.

Il Green pass ce l’ha solo chi è vaccinato?

Il Green pass è il documento che attesta la guarigione da Covid-19, l’avvenuta vaccinazione o il risultato negativo di un tampone.

Chi paga il tampone se il lavoratore non è vaccinato?

La famiglia non è obbligata a pagare il tampone per il lavoratore non vaccinato. Il lavoratore ha diritto al tampone gratuito (pagato dallo Stato) se è considerato lavoratore fragile, altrimenti può acquistarlo nelle farmacie aderenti al prezzo calmierato di 15 euro; il lavoratore minorenne dai 16 ai 17 anni (come il garzone del negozio o l’apprendista elettricista) lo paga 8 euro.

Come si fa a controllare il Green Pass?

L’unico strumento valido è l’app ufficiale del governo italiano VerificaC19, scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play su tablet e telefoni compatibili. Si avvia l’applicazione e si inquadra il codice Qr sulla stampa o sul telefono del lavoratore, quindi l’app verifica la validità del documento e la comunica in modo chiaro sullo schermo.

Quando va controllato?

Il Green pass va controllato ogni giorno sulla porta di casa, prima che il lavoratore entri. Questo passaggio potrebbe essere semplificato se il lavoratore scegliesse (non è obbligato) di comunicare alla famiglia (che non può obbligarlo) la data di scadenza della propria certificazione.

Cosa fare se il lavoratore non ce l’ha?

Se il lavoratore non presenta il Green pass la famiglia deve sospenderlo dall’attività fino alla presentazione di un’idonea certificazione verde Covid-19. Il lavoratore è sospeso dal primo giorno e non percepisce lo stipendio per tutta la durata del periodo e la famiglia non è obbligata a versare i contributi per tutta la durata del periodo di sospensione.

Si può chiedere il Green Pass prima di assumere il lavoratore? Si può rifiutare l’assunzione di un lavoratore senza Green Pass?

Le unioni sindacali hanno ritenuto «legittimo che una famiglia che assume un lavoratore domestico chieda prima l’impegno a mantenere il Green pass durante il periodo in cui lavorerà presso la famiglia».

Cosa fare se il lavoratore è vaccinato all’estero ma non ha il Green pass?

Molti badanti e colf, in particolare, si sono vaccinati nei loro Paesi di origine; spesso con vaccini non riconosciuti in Europa. Il vaccino non riconosciuto in Europa non dà diritto al Green pass e la famiglia deve considerare il lavoratore come non vaccinato.

famiglia obbligo badanti RomaSi può sostituire o licenziare il lavoratore sospeso?

Il decreto stabilisce che il lavoratore sospeso ha diritto alla conservazione del posto di lavoro, la famiglia può quindi sostituirlo ma non può licenziarlo. Il datore di lavoro potrebbe tuttavia ritenere fondamentale poter contare sull’immunizzazione del lavoratore assunto con contratto di lavoro domestico (in particolare proprio badanti e colf), che prevede comunque la possibilità di licenziare senza giusta causa con un preavviso che varia in base all’anzianità di servizio.

Cosa succede quando il lavoratore sospeso o licenziato torna con il Green pass?

Per il lavoratore sospeso si applica la legge per le imprese con meno di 15 dipendenti: il lavoratore ha a disposizione cinque giorni per presentare il certificato e rientrare al lavoro, dal sesto giorno in poi la famiglia – se nel frattempo ha assunto una persona per sostituirlo – può posticipare il suo rientro fino a 10 giorni. La famiglia non ha alcun obbligo di riassumere il lavoratore assunto con contratto di lavoro domestico ed eventualmente licenziato.

Cosa fare se il lavoratore è in nero o senza permesso di soggiorno?

L’assenza di uno status giuridico regolare non esenta dal controllo, la famiglia deve quindi verificare il possesso del Green pass con ciò che ne consegue (e auspicabilmente regolarizzare il lavoratore e il rapporto di lavoro). I cittadini extracomunitari che non hanno ancora un permesso di soggiorno ma sono in fase de emersione hanno la possibilità di prenotare il vaccino utilizzando il codice fiscale provvisorio, e di conseguenza ottenere il Green pass.

Quali sono le sanzioni?

La famiglia che non controlla il lavoratore può ricevere una sanzione da 400 a mille euro, il lavoratore che entra in casa senza Green pass una da 600 a mille e 500 euro.

Come saranno controllate le famiglie?

Il governo non ha specificato le modalità, ma sembra logico presumere che i controlli saranno fatti a campione.

Per leggere altri approfondimenti sul mondo delle badanti, oppure se vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante e quali sono tutti i passaggi burocratici da rispettare, contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2021/09/green-pass-badanti-covid-Roma.jpg 800 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2021-09-30 15:02:442021-09-30 15:02:44Roma: dal 15 ottobre le famiglie verifichino green pass alle badanti
vaccino badante green pass roma

“O il green passa o la vita!”: la fuga delle badanti a Roma

da Aes Domicilio

Dal 15 ottobre alcuni anziani o persone in difficoltà rischiano di ritrovarsi senza più assistenza domiciliare da un giorno all’altro. Ci sono assistenti familiari in regola e che per vari motivi hanno deciso di non vaccinarsi che si troveranno davanti ad un bivio: o si vaccinano, o non potranno più lavorare.

La fase è definita “molto caotica” da sindacati e caf. I telefoni in queste ore sono bollenti, con i centralini subissati da lavoratrici e lavoratori domestici che cercano di capire che ne sarà del loro impiego. Sono quasi 21mila i lavoratori e le lavoratrici domestiche in regione. Parliamo di quelle in regola, ovviamente, perché si stima quelle irregolari siano almeno il 30-50% in più. Siamo in una fase ancora interlocutoria, ma i nodi dovrebbero venire al pettine tra una decina di giorni.

Un’agenzia di Udine ci dice che in molte sono già tornate a casa, anche se in un paio di casi qualcuna è tornata sui suoi passi perché aveva bisogno di lavorare. Nessuna famiglia sembra disposta a sobbarcarsi il costo dei tamponi per chi non si vuole vaccinare, e sulle famiglie dovrebbe gravare l’onere dei controlli, pena sanzioni. Come spesso accade di questi tempi, tutti – agenzie, caf, sindacati, lavoratori e lavoratrici – restano in attesa di chiarimenti da parte del governo.

Dal 15 ottobre per decreto del governo le – colf, badanti, babysitter – dovranno avere il green pass come tutti gli altri lavoratori. Lo stipendio medio per chi è in regola è di 1100 euro, incluso TFR e 13esima, con costo totale lordo per famiglia sui 1.300euro.

Il lockdown ha parzialmente favorito l’emersione di questo tipo di lavoro: era infatti necessario mettersi in regola per potersi spostare liberamente per motivi di lavoro.

Il cosiddetto decreto rilancio nel 2020 ha contribuito ad un’ulteriore regolarizzazione di queste categorie. In Friuli Venezia Giulia c’è poi la peculiarità del lavoro transfrontaliero: qualche migliaio le persone impiegate nelle nostre case che ogni giorno vengono da Slovenia e Croazia, stima il sindacato UIL. Il settore è in grande espansione, con l’invecchiare della popolazione, e queste figure non svolgono un ruolo solamente assistenziale, ma sempre più centrale in tante famiglie.

Se molti nuclei familiari durante la pandemia hanno allontanato per paura del contagio qualche collaboratore o collaboratrice, con conseguente perdita di lavoro, ora da mesi chiedono solamente colf e badanti con vaccino.

Vuoi sapere quanto costa una badante?

Contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2021/07/vaccino-badante-green-pass-roma.jpg 667 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2021-09-28 14:23:212021-09-30 14:25:41“O il green passa o la vita!”: la fuga delle badanti a Roma
badante covivente denuncia datore di lavoro Roma

La badante che denuncia il datore di lavoro: il caso di Roma

da Aes Domicilio

Secondo quanto previsto dalla legge, sono diversi i casi 2021 in cui una badante convivente può denunciare i propri datori di lavoro, sia in presenza di regolare contratto di assunzione, sia senza contratto, come, per esempio, per assunzione irregolare e in nero, secondo la legge, infatti, la badante convivente non assunta in maniera regolare ha cinque anni di tempo per denunciare il datore di lavoro, per abusi e violenze, per mancato rispetto di riposi o ferie, permessi, ecc.

Quando una badante convivente può denunciare i propri datori di lavoro? Le badanti sono diventate figure professionali ormai riconosciute nel nostro Paese e anche molto cercate dalle famiglie che hanno persone anziane o anche disabili che non possono più trascorrere del tempo da soli e hanno bisogno di costante assistenza.

Proprio per garantire ai propri familiari che ne abbiano necessità compagnia e assistenza continua, si cercano badanti conviventi che possano garantire una presenza costante. Non sempre, però, i datori di lavoro rispettano persona e diritti della badante. Vediamo allora quali sono tutti i casi in cui una badante può denunciare i propri datori di lavoro.

  • Casi in cui badante convivente può denunciare datori di lavoro
  • Badante convivente denuncia datori di lavoro procedura

Secondo quanto previsto dalla legge, la badante convivente può denunciare i propri datori di lavoro, sia in presenza di regolare contratto di assunzione, sia senza contratto, nei seguenti casi:

  • per assunzione irregolare e in nero, secondo la legge, infatti, la badante convivente non assunta in maniera regolare ha cinque anni di tempo per denunciare il datore di lavoro;
  • per abusi e violenze;
  • per mancato regolare pagamento dello stipendio come da contratto previsti;
  • per mancato rispetto di riposi o ferie;
  • per rifiuto e mancato riconoscimento di permessi, malattia o infortunio;
  • per obbligo di lavorare anche oltre l’orario di lavoro stabilito da contratto senza pagamento degli straordinari;
  • per licenziamento senza preavviso, come da contratto previsto.

Nei casi appena riportati la badante convivente può fare una denuncia nei confronti dei datori di lavoro che non rispettano la lavoratrice e presentare anche una vertenza sindacale, per il riconoscimento dei diritti previsti da contratto badante.

La badante convivente, con o senza contratto, che vuole denunciare i propri datori di lavoro deve rivolgersi al sindacato di categoria che, a sua volta, raccoglie prove e documenti presentati dalla badante per dimostrare la negligenza degli stessi datori di lavoro e procede ad una loro convocazione per provare il tentativo di una conciliazione.  Se il tentativo di conciliazione non va a buon fine ed entro un tempo di 60 giorni al massimo non si trova un accordo tra badante convivente e datore di lavoro, allora la causa finisce in Tribunale e spetta poi al giudice competente chiudere il contenzioso. In tal caso, è bene sapere che le cause di questo genere possono andare avanti anche per anni.

Il costo della pratica per fare una denuncia ai datori di lavoro dipende dal sindacato a cui ci si rivolge: generalmente la spesa è di circa 100 euro a cui aggiungere eventualmente le spese di consulenza.

Vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante? Contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2021/09/badante-covivente-denuncia-datore-di-lavoro-Roma.jpg 669 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2021-09-26 13:37:032021-09-30 13:39:03La badante che denuncia il datore di lavoro: il caso di Roma
RSA Covid Badante Roma

Green Pass a Roma: in arrivo la sospensione dello stipendio per le badanti

da Aes Domicilio

Si fa presto a dire «sospensione dello stipendio». Se a essere sprovvista di Green pass è la colf di fiducia o la badante inserita in famiglia dopo titubanze e fatica, trovarsi da un giorno all’altro senza un appoggio può mandare in crisi meccanismi collaudati al millimetro. Sì, perché il decreto sull’obbligo di «passaporto verde» per i lavoratori dipendenti riguarda anche l’attività dei collaboratori familiari. Ecco cosa c’è da sapere.

Con i datori di lavoro trasformati in controllori, colf e badanti nel mirino, e rischio sanzioni per tutti: da 600 a 1.500 euro per il lavoratore trovato senza pass, e 400 euro per il datore di lavoro che ha omesso il controllo. «Stiamo già ricevendo telefonate di famiglie che chiedono informazioni e indicazioni su cosa fare con colf e badanti che non vogliono vaccinarsi perché non si fidano – spiega Carlo Ricci, dell’Ufficio colf badanti del Movimento cristiano lavoratori di Brescia -. In attesa di ulteriori chiarimenti su questi casi specifici, prima dell’entrata in vigore dell’obbligo il 15 ottobre, manderemo una comunicazione ai nostri iscritti, ed eventualmente contatteremo chi ha situazioni particolari. La nostra prima risposta, comunque, è di non licenziare il dipendente, ma di utilizzare gli strumenti messi a disposizione dal contratto per colf e badanti». Che prevede già una maggiore elasticità rispetto a licenziamenti, ma anche la possibilità di utilizzare permessi e ferie anticipate, e di sospendere il contratto per periodi anche prolungati (concordandolo in forma scritta tra le due parti) e di assumere sostituti anche a termine.

Sempre ricordando che per ottenere il Green pass si può anche effettuare il tampone, che vale 72 ore se molecolare, mentre l’antigenico resta valido 48 ore. «Il nostro consiglio è di vaccinarsi, anche per ragioni di tutela degli assistiti che sono persone fragili – precisa Claudia Salmi dell’Ufficio colf badanti di Acli Brescia -. Ma devono essere le famiglie a valutare cosa fare, trattandosi di rapporti di fiducia tra datore e dipendente». Delle circa 16mila colf e badanti regolari nel Bresciano (secondo i dati Inps del 2020, ma la stima è che ce ne siano altrettanti in nero, quindi fuori da possibili controlli), tante sono già vaccinate: dal 16 aprile, infatti, ogni persona in condizione di fragilità che veniva vaccinata poteva far sottoporre all’iniezione anche fino a tre familiari caregiver o badanti con un contratto. La situazione è più complicata per chi lavora in nero ed è presente irregolarmente nel nostro Paese, quindi senza documenti validi per ottenere la tessera sanitaria: solo per le circa 4.700 colf e badanti che lo scorso anno hanno fatto richiesta di emersione nel bresciano, infatti, Ats ha attivato una procedura che tramite un codice numerico consente di prenotare il vaccino dal sito di Regione Lombardia anche senza tessera sanitaria.

Una «buona notizia», a fronte del «sostanziale fallimento del percorso di emersione: solo il 20% delle pratiche è stato evaso» commenta Paolo Reboni, segretario provinciale Cisl che nei mesi scorsi si è attivato per una soluzione al problema. Nessuna soluzione, invece, per chi si è vaccinato all’estero con Sputnik: il vaccino non è riconosciuto dalle autorità sanitarie italiane, e non dà diritto al Green pass; l’unica alternativa è sottoporsi periodicamente al tampone.

Vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante? Contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2021/06/RSA-Covid-Badante-Roma.jpg 628 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2021-09-24 17:48:282021-09-29 17:48:57Green Pass a Roma: in arrivo la sospensione dello stipendio per le badanti
aes domiclio genitori figli badante colf Roma

“Meno RSA e più servizi!”, l’indagine ISTAT su Roma

da Aes Domicilio

Noi di AES DOMICILIO, attenti a tutte le voci che si pronunciano in merito all’argomento “badanti” ci teniamo a tenere presente anche l’opinione e il punto di vista di chi normalmente non riceverebbe la giusta risonanza delle proprie parole. Riportiamo, infatti, una interessante intervista (di C. Ludovici) al mons. Paglia il quale si esprime con voce lucidissima sull’argomento badanti.

Gli anziani e la cura di questi rappresentano temi per Lei particolarmente cari e attuali, soprattutto alla luce delle drammatiche carenze evidenziate dalla pandemia. Quando e come gli anziani sono diventati – per dirla nel peggiore dei modi – “un problema”?

Se mi consente le rovescio i termini: quando l’assistenza è diventata un drammatico problema per gli anziani? Le rispondo che la pandemia ha svelato in modo impietoso quanto era già chiaro prima a chi si interessava degli anziani: viviamo in un sistema totalmente sbilanciato verso le cure residenziali, case di riposo e Rsa, che peraltro riescono ad assistere poche centinaia di migliaia di disabili, mentre l’orizzonte epidemiologico di anziani con problemi di mobilità, di perdita delle capacità di svolgere attività della vita quotidiana, di barriere architettoniche, sono milioni! E vivono tutti a casa.

La pandemia ha rivelato che questa costruzione assistenziale, evidentemente priva di un pensiero strategico, è crollata coi primi venti, vittima certamente del coronavirus ma anche della intrinseca insostenibilità dell’approccio residenziale inteso come unico supporto offerto dal sistema.

Quali sono le principali criticità nell’attuale sistema di vita e di cura degli anziani non autosufficienti?

Quel che le accennavo, il monopolio “residenziale”. Che non solo non coglie le dimensioni del problema, ma non contempla un insieme minimo di condizioni che aiuterebbe tanto chi è anziano a vivere e rimanere presso la propria abitazione. L’indagine Istat rivela inoltre che almeno 1, 2milioni di over 75 vivono a casa con gravi difficoltà motorie e senza aiuto alcuno e di questi 1 milione vivono soli o con il proprio coniuge anziano.

Il supporto sociale per costoro è la vera “cura” che dobbiamo offrire, senza medicalizzare tutto ma con la intelligenza di offrire una valutazione, un monitoraggio, un minimo di compagnia, di aiuto domestico nelle pulizie, nella spesa, nell’alimentazione, nella introduzione di un digitale capace di mettere in comunicazione e di prevedere emergenze e difficoltà. Senza di questo la vita di un anziano costretto in casa dalle proprie difficoltà diverrà un declino inarrestabile verso il pronto soccorso, i ricoveri, la istituzionalizzazione.

badante sostituzione Roma

 

Lei ama parlare dell’urgenza di un “nuovo Umanesimo”: in questo contesto, quale dovrebbe essere il posto degli anziani? E che ruolo dovrebbe avere e riconquistare la famiglia nei confronti di questi?

Com’è noto in questi ultimi decenni è sorto un vero “nuovo popolo di anziani”. Si tratta di decine di milioni di persone. In Italia gli ultrasessantacinquenni sono 14 milioni. E’ un frutto straordinario del progresso permettere di vivere venti, trenta anni più rispetto alle generazioni passate. Ma il problema è che non si sa bene per fare cosa e soprattutto come viverli. La vecchiaia è sentita come un naufragio. C’è bisogno di una nuova visione antropologica, appunto, di un nuovo umanesimo, che aiuti a comprendere e quindi a dare un senso a questi lunghi anni da vivere. Potremmo dire che si tratta di “inventare” la vecchiaia per questo nostro tempo.

Nel suo recente dialogo con Luigi Manconi (“Il senso della vita”, Einaudi 2021), in cui dense pagine sono dedicate al tema degli anziani, questi avverte che una maggiore presa in carico da parte della famiglia nei confronti dei suoi anziani rischia di portare a un sacrificio del ruolo sociale e professionale della donna. Come si potrebbe evitare questo?

Fa parte della nuova visione umanistica anche la scoperta dei diritti degli anziani e dei doveri della società verso di loro, dell’intera società e non solo delle singole famiglie. Il piano che abbiamo presentato al Presidente Draghi prevede, ad esempio, la creazione di una rete di relazioni nel quartiere, per evitare la solitudine degli anziani, oltre che l’impiego di nuovi operatori socio-sanitari che se ne prendano cura e che siano di aiuto alle famiglie, permettendo alle donne di non rinunciare al lavoro. Si prevedono un numero adeguato di “centri diurni” per permettere la semiresidenzialità della cura.

Sempre nel Suo dialogo con Manconi, questi afferma che, per garantire agli anziani adeguata assistenza ed evitare che si ripetano gli errori commessi, bisognerebbe tra l’altro aumentare i posti in Rsa. Lei cosa ne pensa?

Penso che occorre, al contrario, bilanciare aumentando sostanzialmente l’assistenza domiciliare. Regioni e cittadini spendono annualmente 12 miliardi per le sole Rsa. Per la Adi, necessaria a milioni di anziani, si stima non si arrivi ai 2 miliardi. Non mi sembra ci sia altro da aggiungere.

Le badanti, altro pilastro dell’attuale sistema di assistenza agli anziani, tuttavia lavorano spesso in condizioni di sfruttamento e sofferenza. Cosa suggerisce per loro?

Gli assistenti familiari vanno formati, certamente per la lingua, gli usi e la cultura del nostro paese, vanno monitorati ma anche garantiti, resi visibili in un processo di emersione non solo fiscale, ma anche umano e civile.

L’assistenza domiciliare professionale, quella che dovrebbe essere garantita dal sistema socio-sanitario, ha svelato tutte le sue debolezze e insufficienze. Come crede che dovrebbe, questa, essere rinforzata e potenziata?

Certamente esiste un imbuto formativo di dimensioni drammatiche che riguarda medici, infermieri ma anche e soprattutto i cosiddetti Operatori socio sanitari (Oss). Stimiamo che la nostra riforma richiederebbe almeno 100 mila posti di lavoro solo per questa figura professionale. Esiste anche però un altro problema, quello di rovesciare una prospettiva: la carriera di chi va a casa delle persone implica disagi e responsabilità di gran lunga maggiori di chi risiede in una struttura e come tale va promossa e incentivata economicamente e previdenzialmente, in un contesto assistenziale di alto livello e con possibilità di carriera autonome.

Vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante? Contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2021/05/aes-domiclio-genitori-figli-badante-colf-Lecco.jpg 527 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2021-09-22 16:42:282021-09-24 16:43:20“Meno RSA e più servizi!”, l’indagine ISTAT su Roma
anziani badanti conviventi domicilio Roma

Roma: le badanti italiane sono sempre più numerose

da Aes Domicilio

Il lavoro domestico cambia nazionalità. Oggi le nostre connazionali rappresentano il 24,3% del totale delle assistenti familiari che nel complesso sono aumentate – secondo i dati Inps – da 310 a 438mila.

Nel Rapporto 2021 dell’Osservatorio Domina emerge come nelle regioni del Sud e nelle isole le italiane siano oltre 30% del totale arrivando al 72,4% in Sardegna. Nel nostro Paese le cosiddette “badanti”, ovvero gli assistenti familiari, sono figure in costante aumento. Questo anche a causa dei mutamenti socio-economici e demografici in corso. A certificarlo l’Inps che nel periodo 2011-2020 vede questi lavoratori, ma soprattutto lavoratrici passare da 310mila e 438mila, con un aumento del 41%.

Da un’anticipazione del Rapporto 2021 sul lavoro domestico redatto dall’Osservatorio Domina emerge che, se le donne straniere rappresentano la componente più numerosa (67,5%), negli ultimi anni sono cresciute sensibilmente le donne italiane (triplicate, da 36mila a 106 mila) e oggi rappresentano il 24,3% del totale “badanti”. Inoltre, se consideriamo l’incremento di badanti registrato tra il 2011 e il 2020 (+127mila), esso è dipeso per oltre la metà dalle donne italiane (+70mila), mentre le donne straniere hanno contribuito all’incremento per il 33,4% (+43mila).

Alla base di questa situazione possono esserci diversi fattori: innanzitutto al Sud vi è una minore presenza straniera, per cui l’offerta di manodopera per quel tipo di mansione è ricoperta maggiormente dagli autoctoni. Inoltre, vi sono evidentemente meno opportunità di lavoro per le donne italiane, per cui il lavoro domestico diventa uno sbocco preferenziale. Infine, evidentemente giocano un ruolo anche la struttura demografica e l’organizzazione familiare.

Secondo Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di Domina, «la professionalizzazione del lavoro domestico, in particolare dell’assistenza familiare, entra piano piano tra le scelte professionali delle famiglie italiane. Oggi in Italia sono oltre 100mila badanti italiane e questa componente risulta maggioritaria in molte Regioni, specie al Sud. Negli ultimi dieci anni la componente di donne italiane è triplicata, sia per ragioni socio-economiche che per una nuova organizzazione del lavoro e della famiglia».

Confrontando le caratteristiche delle badanti italiane e straniere, l’Osservatorio Domina evidenzia poi altre informazioni interessanti. Per quanto riguarda la classe d’età, le italiane risultano mediamente più giovani (48,7 anni, rispetto ai 51,8 delle straniere). In particolare, tra le straniere, il 27% ha più di 60 anni, mentre tra le italiane questa quota scende al 17%. Le badanti con meno di 30 anni, invece, rappresentano il 9% tra le italiane e solo il 3% tra le straniere.

Ancora più ampio è il divario tra badanti italiane e straniere relativamente all’orario medio settimanale: le italiane lavorano mediamente 22,7 ore settimanali, contro le 38,3 ore delle straniere. In particolare, tra le straniere il 48,2% lavora più di 40 ore settimanali, mentre tra le italiane si scende al 12,0%. Al contrario, tra le italiane il 44,4% lavora meno di 20 ore settimanali, contro l’8,3% delle straniere.

Vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante? Contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2021/02/anziani-badanti-conviventi-domicilio.jpg 667 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2021-09-20 15:45:052021-09-24 15:47:18Roma: le badanti italiane sono sempre più numerose
Pagina 29 di 35«‹2728293031›»

Ultime news

  • badante per due persone Roma
    Badante per coppia di anziani a Roma: costi, mansioni e scelta della persona giusta4 Luglio 2026 - 18:11
  • Badante notturna a Roma: supporto notturno per anziani soli o non autosufficienti1 Luglio 2026 - 9:36
  • Badante convivente a Roma per anziani non autosufficienti: cosa valutare prima di scegliere18 Giugno 2026 - 12:09
  • Come assumere una badante a Roma: guida pratica per le famiglie tra contratto, costi e burocrazia4 Giugno 2026 - 15:47
  • Badante urgente a Roma: come trovare assistenza qualificata in tempi rapidi13 Maggio 2026 - 15:50
  • prevenire cadute anziani aes domicilio
    Cadute negli anziani: cause, prevenzione e come ridurre i rischi in casa23 Aprile 2026 - 11:42
  • sostotuire bandante ferie roma
    Sostituire la badante durante le vacanze: guida completa per le famiglie a Roma15 Aprile 2026 - 11:14
  • aes domicilio migliore agenzia badanti roma
    Come scegliere la migliore agenzia di badanti a Roma: guida per le famiglie18 Marzo 2026 - 18:00
  • anziano e badante roma
    Anziano rifiuta la badante: perché succede e come affrontare la situazione10 Marzo 2026 - 10:02
  • badante roma deve alzare notte
    La badante a Roma si deve alzare di notte?18 Febbraio 2025 - 11:08
Associazione AES Domicilio | P.IVA: 03727120135 | +393514541373 | +393773016945 | badantiroma@aesdomicilio.com | info@aesdomicilio.com | Privacy & Cookie policy | Consenso Cookie
Web design agency: Alkimedia, Web agency, Realizzazione siti web & Produzione video per aziende
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti o tecnologie simili per scopi tecnici e, previo tuo consenso, per altri finalità come specificato nella Cookie Policy. Puoi acconsentire all'uso di tali tecnologie utilizzando il pulsante "Accetta Tutti" o negare e chiudere l'avviso utilizzando il pulsante "Rifiuta tutti". Puoi liberamente dare, negare o revocare il tuo consenso in qualsiasi momento cliccando su "Consenso Cookie" in fondo alla pagina. Impostazioni

RIFIUTA TUTTI ACCETTA TUTTI
Consenso Cookie

Panoramica Cookie

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e capire come utilizzi questo sito web. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Tuttavia, la disattivazione di alcuni di questi cookie potrebbe influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. Questi cookie garantiscono le funzionalità di base e le caratteristiche di sicurezza del sito web, in modo anonimo.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-advertisement1 yearSet by the GDPR Cookie Consent plugin, this cookie is used to record the user consent for the cookies in the "Advertisement" category .
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
CookieLawInfoConsent1 yearRecords the default button state of the corresponding category & the status of CCPA. It works only in coordination with the primary cookie.
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Analytics
I cookie analitici vengono utilizzati per capire come i visitatori interagiscono con il sito web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche del numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, fonte di traffico, ecc.
CookieDurataDescrizione
_ga2 yearsThe _ga cookie, installed by Google Analytics, calculates visitor, session and campaign data and also keeps track of site usage for the site's analytics report. The cookie stores information anonymously and assigns a randomly generated number to recognize unique visitors.
_gat_gtag_UA_102512171_21 minuteSet by Google to distinguish users.
_gid1 dayInstalled by Google Analytics, _gid cookie stores information on how visitors use a website, while also creating an analytics report of the website's performance. Some of the data that are collected include the number of visitors, their source, and the pages they visit anonymously.
Salva e accetta