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Tag Archivio per: badante lazio

Roma natale anziani badante aes domicilio

Roma, si avvicina il Natale per gli anziani

da Aes Domicilio

Siamo ad inizio novembre, si sta avvicinando il Natale e per gli anziani è un periodo è importante dove si vede riunita tutta la famiglia, così da poter condividere tutti insieme dei momenti di felicità; è brutto lasciare gli anziani soli a Natale, soprattutto quando questi hanno ormai perso il proprio compagno di vita o abitano lontano dal resto della propria famiglia; ecco perché queste festività sono dei momenti di fondamentale importanza per vivere assieme vecchi ricordi e crearne di nuovi.

Ecco perché esiste Aes Domicilio che con le sue badanti selezionate, permette all’anziano di non essere solo, anzi la badante convivente può essere un aiuto e una compagnia per tutta la famiglia, e anche viceversa.

La badante è lontana dalla sua famiglia e per questo la famiglia dell’anziano è diventata un po’ sua.

E’ di fondamentale importanza che i figli trascorrano le proprie vacanze di Natale con gli anziani genitori, in modo da far sentire all’anziano tutto l’affetto che le persone a lui care provano per lui.

Con l’avvicinarsi del Natale sono moltissimi gli anziani che sono tristi e spaventati dall’idea di trascorrerlo da soli, lontano dai proprio affetti familiari. Avere una badante selezionata con Aes Domicilio può aiutare sia la famiglia che l’anziano anche durante il periodo natalizio.

Purtroppo, non è detto che i familiari ritornino alle proprie origini per trascorrere le festività; allora l’anziano e magari anche la badante possono trovare altre soluzioni, come per esempio l’invito da parte dei vicini a condividere il pranzo, fornendo così un piccolo momento di serenità e gioia condivisa.

A Natale si è sempre alla ricerca di idee regalo, ma cosa mettere sotto l’albero per i nostri cari anziani? Alcuni regali per anziani che possano aiutarli nella giornata, e possano aiutare anche la badante: articoli per la pulizia della casa come un robot che pulisce da solo spazzando e aspirando il pavimento o lo lava e lo lucida; poltrone ortopediche motorizzate;  telefoni cellulari, con tasti grandi e schermo ben visibile; televisori moderni.

Il Natale non è solo un giorno in cui scambiare i regali con i propri cari, ma un’occasione per trascorrere del tempo con la propria famiglia, gli anziani in compagnia della badante insieme ai parenti; condividendo con loro un buon pranzo e momenti di affetto. All’enorme tavolata della giornata di Natale, preparata con l’aiuto della badante, siedono persone di ogni tipo di età e tra di queste vi sono anche gli anziani, pertanto, cosa preparare da mangiare per le persone anziane senza appesantirle?

Sicuramente le badanti preparate selezionate da AesDomicilio propongono sempre due tipi di pietanze, in maniera tale che vi sia sempre un’alternativa leggera che permetta agli anziani di godersi la festa senza preoccupazioni. Evitare di proporre cibi troppo elaborati, ricchi di condimenti di ogni genere, piuttosto vi consigliamo di offrire delle salse alle verdure, che consentono una digestione più facile agli anziani.

Bisogna però considerare che è un giorno di festa per tutti, quindi concludere il pasto della persona anziana offrendogli come dolce una fettina di pandoro o di panettone sarà un’ottima soluzione.

Per leggere altri approfondimenti sul mondo delle badanti, oppure se vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante e quali sono tutti i passaggi burocratici da rispettare, contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco. Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche nella Regione Lazio e in particolare in provincia di Roma (badante Roma).

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2021/11/Roma-natale-anziani-badante-aes-domicilio.jpg 667 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2021-11-06 17:23:132021-11-02 17:24:26Roma, si avvicina il Natale per gli anziani
badante covivente denuncia datore di lavoro Roma

Il nero, la famiglia e la badante a Roma

da Aes Domicilio

Aes Domicilio affronta tutti i giorni una lotta contro il lavoro in nero, in particolare mettendo in guardia le famiglie sulle badanti che si offrono senza contratto, e anche alle badanti stesse, consigliando di accettare sempre un contratto in regola, con tutte le spettanze che si meritano.

Innanzitutto lavorando in nero si va incontro a una serie di conseguenze di carattere amministrativo, cioè di sanzioni che non rientrano nel penale. Tuttavia, gli importi da pagare come multa se si dovesse scoprire una badante convivente in nero, possono essere particolarmente elevati e questi si applicano sia ai casi in cui il datore di lavoro è un’azienda che a quelli in cui è una semplice persona fisica.

Se la badante è una cittadina italiana o straniera regolare, i rischi per il datore di lavoro si limitano solo al campo amministrativo per quanto riguarda i rapporti con lo Stato.  Aes Domicilio da indicazione di quali sono le sanzioni:

  • se la bandate ha svolto attività in nero per non oltre 30 giorni, c’è una sanzione da un minimo 1.800 euro a un massimo 10.800 euro;
  • se la bandate ha svolto attività in nero per non oltre 60 giorni, la sanzione parte da un minimo di 3.600 euro e arriva ad un massimo di 21.600 euro;
  • se la badante ha svolto lavoro in nero per oltre 60 giorni, la sanzione oscilla tra un minimo di 7.200 euro e un massimo di 43.200.

Come associazione che si preoccupa della selezione delle badanti, ha a cuore il buon esito del servizio ed è attenta alle famiglie, proponendo sempre contratti in regola, quindi Aes Domicilio pone quindi una domanda: hai una badante che si prende cura di un familiare ma non hai potuto assumerla, e quindi la tieni “in nero”, non pagandole i contributi? Attenzione perché non si sa che, sebbene si paghi uno stipendio alla badante in nero, questo è sfruttamento e che che la badante dopo un po’ di tempo ti può fare causae chiedere un risarcimento per le somme non percepite.

Quando la badante fa causa al datore di lavoro, il giudice si esprime sempre positivamente nei confronti della badante, in quanto assumere una persona in nero è irregolare e punito dalla legge. I problemi però non sorgono solo per il mancato pagamento dei contributi e l’iscrizione all’Inps.

Assumere una badante in nero comporta anche il pagamento di tutte le somme non retribuite, naturalmente di spettanze della badante: 13esima, tfr, contributi, festività, ecc.

Alcune famiglie pensano che le badanti che lavorano a nero non dispongano della cifra necessaria per poter affrontare una causa legale. La verità è che per la badante è sufficiente recarsi a qualsiasi sindacato per poter avviare un dialogo con un avvocato specializzato nel settore che valuterà quanto si potrà richiedere e andrà ad introdurre un giudizio per ottenere l’importo massimo da richiedere sulla base delle violazioni che ha constatato.

Assumere direttamente vuol dire farsi carico di tutti i doveri del datore di lavoro, tra cui dedicare del tempo per:

  • seguire la parte contabile e retributiva;
  • gestire orario di lavoro e segnare straordinari;
  • accantonare TFR e gestire pratiche di chiusura;
  • supervisionare attivamente l’operato del badante.

Ecco quindi il perché entra in gioco la Aes Domicilio, perché è un’associazione che si prende in carico la famiglia, seleziona il personale preparato e offre un sostegno tutto in regola.

Se vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante e quali sono tutti i passaggi burocratici da rispettare, contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2021/09/badante-covivente-denuncia-datore-di-lavoro-Roma.jpg 669 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2021-11-05 16:22:272021-11-02 16:23:56Il nero, la famiglia e la badante a Roma
prestito colf badante Roma Aes

Il licenziamento della badante a Roma

da Aes Domicilio

Aes Domicilio affronta un tema importante ai fini della ricerca della badante; il licenziamento.

Una colf o una badante assunta con contratto a tempo indeterminato può essere licenziata nei casi previsti dalla legge e che sono in generale gli stessi previsti per gli altri tipi di contratto. Il rapporto di lavoro può interrompersi per scadenza del contratto, per licenziamento, per dimissioni, oppure per accordo tra le parti.

Il licenziamento di una badante è legittimo e non è necessario che sussista il requisito della giusta causa o di un giustificato motivo, l’importante è che devono  essere rispettati i termini di preavviso di licenziamento, durante il quale il datore di lavoro può decidere se far lavorare o meno la badante.

In caso di gravi inadempimenti da parte della badante convivente, il licenziamento può avvenire subito, senza preavviso.  Si intende per esempio dei comportamenti o omissioni talmente gravi da minare la fiducia tra datore di lavoro e dipendente, come minacce, furto subito o maltrattamento della persona anziana da accudire. In casi di specifica gravità, oltre al licenziamento, la badante risponde anche penalmente.

Aes Domicilio in qualità di aiuto alla famiglia nel disbrigo di qualsiasi pratica, rispetto al licenziamento si sofferma sul punto della firma del lavoratore: un problema non da poco. Questa regola riguarda qualsiasi tipo di licenziamento: sia quello per ragioni disciplinari (licenziamento per giusta causa), sia quello per ragioni aziendali (licenziamento per giustificato motivo oggettivo). Nel caso poi di licenziamento disciplinare, deve essere rispettato un terzo requisito: il provvedimento deve essere comunicato “tempestivamente”, ossia senza far decorrere troppo tempo dal fatto oggetto di contestazione, per consentire al dipendente di reperire le prove a propria discolpa e potersi difendere.

Non sono previste particolari modalità di comunicazione della lettera di licenziamento per la badante.  Vi è ora una nuova posizione secondo cui la comunicazione può essere inviata anche con mezzi diversi dalla tradizionale carta: ad esempio con l’email alla badante(anche non certificata) o addirittura con un messaggio via WhatsApp al numero della badante.

L’importante è che vi sia la prova del ricevimento. La Cassazione ora ritiene necessario e sufficiente solo che l’atto scritto di licenziamento sia portato a conoscenza della badante, a prescindere dalle modalità di trasmissione dello stesso.

Vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante? Contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

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badante Aes IRPEF Roma

Roma e l’amministratore di sostegno

da Aes Domicilio

Aes Domicilio si prende carico della selezione delle badanti per le famiglie di anziani che contattano per avere una badante che possa curare il proprio parente.

Un fatto che può accadere nelle famiglie di chi contatta Aes Domicilio, per trovare la badante convivente o badante ad ore, è trovarsi di fronte ad un Amministratore di Sostegno. Per diventare Amministratore serve un procedimento particolarmente semplice, proprio per consentire a chiunque di accedere a questo servizio: è sufficiente presentare presso la Cancelleria del giudice tutelare del Tribunale competente un ricorso contenente le generalità dell’interessato e dei suoi familiari, indicando quali bisogni e situazioni hanno portato a richiedere la nomina dell’Amministratore di Sostegno.

Il giudice provvederà a designare la persona ritenuta più adatta (nella maggior parte dei casi è il familiare più stretto), ed emanerà un decreto in cui saranno indicati i compiti dell’Amministratore.
Dal decreto risulteranno quali azioni il beneficiario potrà continuare a svolgere autonomamente e quali azioni dovranno invece essere compiute con l’aiuto dell’Amministratore.

L’associazione Aes Domicilio ha effettuato una ricerca per capire al meglio il servizio di amministratore. Innanzitutto chi può diventare amministratore? Chiunque! Non sono richieste particolari competenze o requisiti: è previsto che possano essere nominati come Amministratori di Sostegno i parenti o i soggetti stabilmente conviventi con il beneficiario del provvedimento; quindi anche le badanti; può anche accadere che il Giudice Tutelare decida di nominare un soggetto estraneo alla compagine familiare.

Non può essere nominato amministratore di sostegno ad esempio colui che non ha la libera disponibilità del proprio patrimonio, oppure il figlio riguardo al quale tale esclusione sia stata stabilita (con disposizione scritta) da parte del genitore, chi sia stato rimosso da una tutela o dichiarato decaduto o sospeso dalla potestà genitoriale, oppure colui che sia stato dichiarato fallito.

I poteri dell’amministratore di sostegno sono quelli stabiliti nel decreto di nomina, ovvero in tutti i successivi provvedimenti emessi dal giudice tutelare d’ufficio o sull’impulso di una parte. Egli ha il dovere di assistere e il potere di compiere in nome del beneficiario e per suo conto solo gli atti presi in considerazione nel decreto di nomina (ad esempio pagare le utenze, la badante, gestire la pensione, ecc); l’Amministratori di Sostegno interviene quale rappresentante dell’amministrato negli atti giuridici di straordinaria amministrazione (es compravendita di immobili, di auto).

La prassi vigente prevede un’assenza di indennità a favore di parenti/amici, ma il riconoscimento di un’indennità a favore del professionista nominato dal Tribunale, che viene sostenuta dal beneficiario stesso o dai suoi eredi (indennità di fine amministrazione per sopravvenuto decesso).

Per leggere altri approfondimenti sul mondo delle badanti, oppure se vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante e quali sono tutti i passaggi burocratici da rispettare, contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

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colf badanti tendenze Roma

Roma e la badante in salute

da Aes Domicilio

Perché è importante la salute ed il benessere psico-fisico della tua badante, oltre che dell’anziano che accudisce? Sicuramente affidarsi ad un’Associazione come Aes Domicilio, che seleziona il personale preparato e ti aiuta a cercare e trovare la badante giusta per le tue esigenze.

La badante convivente, badante ad ore o badante di condominio non è un lavoro composto solo ed esclusivamente  dal “far compagnia all’anziano”, ma si configura di una molteplicità di mansioni che investono l’intera vita quotidiana e non.

Quando ci si rivolge ad una badante bisogna tener ben presente le mansioni che dovrà svolgere, e tenerle presenti significa dichiararle in modo preliminare; non si può pensare di assumere una badante in casa propria e volere che diventi una sorta di “tutto-fare” domestico.

La badante convivente o badante a ore che si dovrebbe “far compagnia all’anziano” ma prima di tutto “assisterlo” cioè offrirgli le cure di cui necessita.

Le badanti assistono per lo più persone non autosufficienti dal punto di vista fisico e mentale , solo il 19,1% lavora per persone completamente autosufficienti.  Le badanti si fanno carico di assistere quelle persone che, per le famiglie, rappresentano un vero “rebus assistenziale” poiché hanno bisogni di cura complessi e costanti.

Un dato fondamentale per comprendere la situazione lavorativa delle badanti è il supporto di altre figure assistenziali come assistenti domiciliari, infermieri/e, assistenti sociali. Al riguardo, il 60% delle lavoratrici afferma di occuparsi completamente da sola dell’assistenza. Il dato restituisce uno scenario preoccupante: le badanti che assistono persone con gravi problemi psico-fisici, in un caso su due, sono sole.

C’è poi il logoramento psicologico: il 39,4% soffre di insonnia, mentre il 33,9% delle donne intervistate afferma di soffrire di ansia o depressione. Bisogna aggiungere che una badante su tre, nell’ultimo anno, non è mai andata da un medico a controllare il proprio stato di salute.

Dunque, se da una parte, la badante è colei che tutela la salute dell’anziano dall’altra spetta a noi accorgerci della salute della badante; ovvero, di “badare alla badante”, affinché possa svolgere nel miglior modo possibile, cioè serenamente il proprio lavoro, senza che la si abbandoni a quel brutto ruolo di “tutto-fare” domestico, che poi finisce per rendere inefficiente il servizio della badante.

Vuoi sapere quanto costa una badante? Contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2021/08/colf-badanti-tendenze.jpg 563 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2021-11-02 15:16:272021-11-02 15:16:55Roma e la badante in salute
Roma badante mobilità anziani sollevatori

Roma e la cura nello spostamento dell’anziano

da Aes Domicilio

La figura della badante è fondamentale per molte persone con disabilità fisiche e con una situazione di dipendenza. Il lavoro di badante richiede dedizione e pazienza, può essere fisicamente impegnativo perché serve uno sforzo per sollevare i pazienti, per il trasferimento dal letto alla carrozzina e ai servizi igienici e per modifiche posturali, per fare mobilizzazioni.

È necessario ricordare alle badanti  la necessità di prendersi cura di se stesse, così come per i professionisti e i parenti del malato, in modo da poter continuare a svolgere il proprio lavoro in sicurezza e buone condizioni.

Naturalmente è molto importante l’ambiente in cui lavora la badante, la cura e lo stato mentale della badante possono influenzare un malessere della badante, come la mancanza di illuminazione, la carenza di spazio, la fretta o lo stress possono indurre ad adottare posture molto forzate.

La badante deve essere in grado di trovare quelle posizioni che garantiscano una corretta distribuzione del peso e che facilitino lo sforzo dei muscoli per svolgere i compiti quotidiani. Proteggere la parte bassa della schiena, al fine di prevenire il mal di schiena, che può essere altamente invalidante.

È importante quindi per la badante conoscere i metodi giusti per i trasferimenti cioè i movimenti che vengono eseguiti da una superficie all’altra, ad esempio dalla carrozzina al letto, al divano, alla doccia, alla vasca o viceversa, è importante che vi sia un buon coordinamento tra badante e paziente.

Aes Domicilio per effettuare i trasferimenti al meglio, ha alcuni consigli per le badanti conviventi e badanti ad ore: valutare le dimensioni e il peso della persona che trasferiremo; Conoscere il grado di collaborazione; Afferrare il paziente per punti specifici come spalle, fianchi, gomiti e caviglie; Cercare di mantenere asciutta la propria pelle e quella del paziente per evitare lesioni da attrito;  fare forza con le gambe e non con la schiena al momento del sollevamento del paziente; Separare i piedi per avere una maggiore base di supporto; Evitare l’inclinazione del tronco in avanti con l’estensione delle ginocchia, poiché questa posizione è molto dannosa per la schiena.

I sollevatori sono l’opzione migliore per evitare infortuni e garantire trasferimenti sicuri.ù

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badante automunita aes domicilio

Roma e la macchina della badante

da Aes Domicilio

Una delle domande che vengono poste durante il momento della scelta delle badanti, cioè durante lo “screening” è se la badante è automunita, o  almeno, possieda la patente di tipo B cioè quella per poter guidare l’automobile.

Questa sembrerebbe una domanda banale che invece investe piani molto ma molto seri e concreti. Molti anziani abitano in zone non del tutto centrali; quindi capita che ci si debba spostare nelle periferie, o in zone di montagna impossibili da raggiungere a piedi, e a volte, impossibili da raggiungere persino con i mezzi pubblici come autobus o taxi. La maggiore richiesta di badanti viene a cadere sulle “badanti ad ore”, dunque badanti che non vivono h24 presso la casa in cui esercitano ma che sono costrette a viaggiare, molte volte è la famiglia a mettere a disposizione un’auto per giungere, altre volte, in assenza di questa, è la famiglia ad offrire il rimborso spese del viaggio, dunque i costi della benzina.

Il più delle volte la famiglia fa subito presente le proprie esigenze, mettendo in chiaro ciò di cui può disporre o meno, ma il fatto che la badante possieda una patente è di estrema importanza, in quanto ciò le farà ricoprire più mansioni e avrà più facilità di trovare lavoro.

Le soluzioni che in questi casi Aes Domicilio propone se non si riesce a trovare immediatamente una figura di badante con patente:

  • di mettere in stand-by, se possibile, la richiesta della famiglia affidando un’altra badante che poi potrà pure diventare la badante prescelta;
  • e nel frattempo dare la possibilità alla badante di prendere ed ottenere la patente di tipo B;
  • trovare un accordo tra la famiglia del paziente e la badante, avere un membro della famiglia disposto a venire a prendere e a riportare la badante;
  • in caso di urgenza cercare di affidare alla famiglia un’altra badante, e cercare allo stesso tempo di trovare in una zona più accessibile un lavoro all’altra badante, così che in caso non riesca ad ottenere la patente, possa comunque lavorare raggiungendo il luogo di lavoro o a piedi o con i mezzi pubblici.

Aes Domicilio seleziona ad hoc la badante automunita o con patente che occorre alle vostre esigenze, grazie al nostro team di screening il quale oltre che a vagliare le competenze della badante, cerca, immediatamente, di creare un profilo che possa soddisfare le esigenze.

Fare la badante convivente o anche soltanto la badante di condominio è un mestiere che richiede una molteplicità di titoli e di abilità, tra cui, forse,  la capacità di poter raggiungere un luogo autonomamente, in quanto la famiglia si affida alla badante proprio per limitare ogni tipo di “perdita di tempo”, e dunque possa concentrarsi su altro.

Se un membro della famiglia dovrà sentirsi vincolato a compiere questo tragitto, e la badante dovrà sentirsi vincolata a ciò, e magari, a causa di un imprevisto, dover perdere un appuntamento o delle ore di lavoro presso un’altra famiglia è altamente auspicabile che la badante sia autonoma.

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badante Roma storie Aes Domicilio

La badante nella società: la storia di Roma

da Aes Domicilio

Affrontiamo un po’ di storia delle badanti.

Possiamo dire che le badanti nel secolo scorso rientravano nella categoria delle serve, coloro che prestavano la loro attività presso una famiglia benestante.

Infatti la serva era colei che si occupava di pulire la casa, cucinare per i padroni, accudire i componenti fragili della famiglia, presso cui viveva e prestava la sua attività (bambini e anziani). La badante “serva” era a completa disposizione e al servizio della famiglia durante tutto il giorno.

Purtroppo all’epoca non aveva diritti e  il salario che le era corrisposto era piuttosto basso e le mansioni erano davvero tantissime. In pratica queste badanti conviventi erano prive di ogni tutela prestavano le loro mansioni, senza interruzioni, per tutta la giornata, il riposo non era davvero previsto. Le lavoratrici domestiche appartenevano al ceto meno abbiente oppure erano figlie dell’immigrazione da zone meno ricche oppure da paesi stranieri.

Aes Domicilio sociologicamente osserva che nel corso del secolo scorso cambia la famiglia. Nei primi anni del 1900 si viveva ancora in famiglie “allargate” nelle cascine o comunque in un’unica casa vivevano i genitori con i figli, unitamente ai nonni.

Chi aveva un’attività lavorativa all’interno delle famiglie era la figura maschile. Quindi era la donna che restava a casa e la sua occupazione era quella di gestire la casa, i bambini e se necessario gli anziani. Gli anziani infatti vivevano in casa con il nucleo familiare dei figli, tutti insieme.

Naturalmente Aes Domicilio nota che con il passare degli anni cambia l’assetto delle famiglie e gli anziani iniziano ad abitare da soli in alloggi. Quindi inizia ad esservi il problema degli anziani soli e bisognosi di assistenza; considerando che si vive sempre più a lungo è una problematica sempre in crescita nella società.

A partire dalla metà del 1900 la qualità della vita migliora decisamente e  si ha  la quasi scomparsa della categoria dei servitori. Ci sono migliorie che aumentano la qualità della vita, la società moderna deve affrontare un nuovo problema. Gli uomini devono affrontare la diminuzione delle nascite e l’aumento del numero degli anziani, infatti  si è allungata l’aspettativa della vita e con essa sempre più persone hanno bisogno di essere assistite.

Nella società moderna, gli anziani vivono più a lungo e le famiglie devono averne cura.

Ecco che inizia a comparire nell’ultimo ventennio del secolo scorso il significato della parola badante. Con il termine badante ci si riferisce alle assistenti familiari che fanno attività di cura che sono rivolte agli anziani: cura della persona dell’assistito attenzione per la pulizia dell’ambiente in cui vive l’anziano. Sempre più famiglie si rivolgono a donne, per lo più straniere, per la cura dei propri anziani non più autosufficienti.

A partire dai primi anni del 2000, lo Stato è intervenuto per cercare di regolarizzare i contratti per fornire una maggiore tutela alle badanti che hanno avuto come scopo il miglioramento della qualità dell’assistenza agli anziani.

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vaccino badante green pass roma

Il Green Pass e la Badante: il quadro attuale su Roma

da Aes Domicilio

Le badanti che non hanno il green pass non possono lavorare. Questo vale per qualunque tipologia di badante: badante convivente, badante ad ore, badante di condominio, ma anche tutti quei professionisti che prestano servizi di assistenza infermieristica e assistenza psicologica a domicilio.

Dopo giorni di consultazioni il governo chiarisce l’interpretazione delle norme che riguardano il lavoro domestico e di conseguenza le badanti, specifica che anche chi svolge lavoro domestico a tempo pieno sarà costretto a lasciare l’alloggio.

I rischi a cui vanno incontro le badanti sono identici a quelli previsti per tutti gli altri lavoratori privati. Una precisazione visto il rifiuto di alcune badanti che pretendevano di continuare a svolgere le proprie mansioni pur non essendo vaccinati oppure senza essersi sottoposti a tampone.

Se la badante non possiede il green pass non potrà accedere al luogo di lavoro.

Naturalmente la famiglia ha il diritto di continuità della assistenza necessaria ricorrendo ad altro idoneo lavoratore.

Se la badante che non esibisce o non ha il green pass è convivente con il datore di lavoro, dovrà abbandonare l’alloggio.

Secondo il contratto nazionale le badanti conviventi devono avere vitto e l’alloggio o l’indennità sostitutiva e quindi in caso in cui la badante non ha green pass, si sospendono anche le componenti vitto e alloggio. Il vitto e l’alloggio sono prestazioni in natura aventi natura retributiva, secondo la disciplina legale è corretta la mancata attribuzione delle stesse in virtù della mancata esecuzione della controprestazione lavorativa.

Se la badante convivente risulta positiva, dove deve trascorrere la quarantena? Visto che la normativa vigente prevede il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione per le persone sottoposte alla misura della quarantena, quindi la badante convivente non potrà chiaramente allontanarsi dalla casa nella quale vive.

Il datore di lavoro è tenuto a verificare che la badante che lavora per lui abbia il green pass. Se fa lavorare la badante che non ha il green pass può essere sanzionato dal prefetto secondo le regole ordinarie. Il datore di lavoro che non controlla il rispetto delle regole sul green pass è punito con una sanzione amministrativa che va da 400 a 1.000 euro. Il lavoratore rischia la multa da 600 a 1.500 euro.

Per leggere altri approfondimenti sul mondo delle badanti, oppure se vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante e quali sono tutti i passaggi burocratici da rispettare, contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2021/07/vaccino-badante-green-pass-roma.jpg 667 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2021-10-29 14:58:482021-10-25 15:00:14Il Green Pass e la Badante: il quadro attuale su Roma
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La badante convivente e la notte: come funziona a Roma

da Aes Domicilio

Il contratto per badante e badante convivente, nel caso specifico della badante convivente che quindi trascorre teoricamente con l’anziano anche le ore notturne, prevede in realtà un orario lavorativo settimanale di 54 ore, con un massimo di 10 ore giornaliere.

Quando  la persona assistita ha bisogno di una breve assistenza durante la notte la badante convivente la assisterà; la badante che lavora con un anziano o un disabile è chiamata anche a garantire la presenza notturna, perché il bisognoso di assistenza non può essere lasciato da solo nemmeno la notte.

Le famiglie che hanno a che fare con un parente in queste condizioni spesso hanno la necessità di una persona che resti in casa anche durante la notte. In tal caso è necessario assumere un collaboratore con gli appositi contratti notturni di presenza o assistenza, disciplinati dal Ccnl. In effetti il Ccnl di categoria ha un articolo in cui cita una particolare prestazione, la cosiddetta “prestazione di attesa notturna” che si riferisce proprio al “personale assunto esclusivamente per garantire la presenza notturna”. Una lavoratrice non può essere in servizio 24 ore su 24, perché lo stesso Ccnl prevede che al dipendente vengano concesse le 11 ore di riposo consecutive.

Il  problema di un anziano che necessita di presenza continuativa di una badante come può essere gestito, Aes Domicilio seleziona il personale in base alle richieste della famiglia. Occorre fare una distinzione tra presenza e assistenza.

Il Ccnl prevede una particolare fattispecie di contratto di lavoro notturno domestico, e Aes Domicilio prevede le soluzioni di badante notturna.

Una tipologia è l’assistenza notturna, quindi relativa a mansioni che diventano necessarie nel caso in cui l’assistito abbia bisogno di cure continue e quindi la badante debba rimanere sveglia tutta la notte. In questo caso la famiglia dell’anziano dovrebbe essere costretta ad assumere una seconda badante, dal momento che la badante convivente non può lavorare anche la notte.

Sempre notturna ma solo presenza è un’altra tipologia di necessità che alcuni anziani o alcune famiglie spesso hanno. Una situazione che si verifica quando l’anziano non ha bisogno di assistenza continua e la badante che dorme in stanza separata, presta assistenza raramente durante la notte.

Aes Domicilio durante la selezione comunica alle famiglie che solitamente l’impegno notturno non è uguale a quello diurno, e che le attività sono molto diverse. Per  esempio, durante la notte la badante non è tenuta a uscire di casa, non deve preparare pasti se non richiesto, non deve svolgere alcuna faccenda domestica né tantomeno di pulizia. .

Fra le mansioni che può fare la badante durante la notte che assiste un anziano possono esservi l’aiuto ad alzarsi la notte in caso di dolori dovuti all’età, a periodi post-operatori o all’insonnia, la somministrazione di medicinali durante precise ore della notte, un’attenzione particolare per determinati soggetti. In generale, può accadere che la semplice presenza e compagnia notturna sia l’unica cosa richiesta da fare in queste situazioni.

Se cerchi una badante, affidati ad AES Domicilio. Selezioniamo la badante più adatta a te in 24 ore. Siamo una referenziata Agenzia, con tariffe badanti estremamente competitive, attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

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