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Tag Archivio per: badante lazio

storia di una badante roma

Roma, Storia di una Badante: Adelina

da Aes Domicilio

Parla con noi  oggi a Roma una badante che ci racconta la sua esperienza e la sua storia.

«Sono arrivata in Italia nel 2010 inizialmente a Chieti dove ho raggiunto una cugina e poi, grazie a un’amica, ho trovato un posto come badante a Pescara. Ci sono andata perché si guadagnava di più, ma è stato un periodo veramente difficile. La signora mi sgridava se mangiavo un frutto o mi fermavo qualche minuto davanti alla televisione. Ci sono rimasta per otto mesi, non sapevo parlare italiano, non sapevo andare in bicicletta. Andavo a prendere l’acqua al pozzo, ma non mi sono spaventata, perché io sono una contadina, una gran lavoratrice».

Adelina, 53 anni, di BaiaMare, Romania, prima di arrivare in Italia lavorava come cuoca, fino a quando, a causa di problemi dell’azienda, viene licenziata ed entra in disoccupazione.

Adelina ha un figlio ed ecco perché decide di lasciare il suo paese:

« Volevo che mio figlio continuasse a studiare ed era difficile per me trovare un altro lavoro. Nel mio paese è abbastanza comune decidere di andare via per mantenere la famiglia. Si parte per disperazione, perché non c’è altra scelta. Non sai che cosa troverai, non conosci la lingua, ma lo fai lo stesso. Non c’è altra scelta».

La famiglia rumena di Adelina è semplice :

«Si viveva bene durante il comunismo. Tutti avevano un lavoro, nessuno stava per strada senza far niente. Non c’era tanto cibo, solo quello che potevi prendere con i ticket: un litro di olio al mese, due pani al giorno, un salame».

Quando arriva in Italia, lascia a casa suo figlio e la madre.

Inizia a lavorare per la signora Mariapia, di Teramo:

«La signora aveva 90 anni quando iniziai, e pensavo che non sarei rimasta molto. Nel mio paese le persone muoiono presto, e invece siamo rimaste insieme per 7 anni».

Presto si crea un rapporto di affetto tra le due:

«Prima mi considerava come una figlia. “Ti voglio adottare” mi ripeteva. Era una persona fantastica. La portavo al parco e lei si metteva sempre a cantare. »

Infine trova lavoro a casa della signora Gerolama, di 85 anni, di Ascoli Piceno dove risiede tuttora:

«Qui mi trovo benissimo, è come stare con la mia famiglia. Le sue figlie sono come le mie sorelle. Loro vivono in altre città, ogni tanto ci vengono a trovare. Si fidano di me, sono io a gestire tutto e con la signora non ci sono problemi, anche se lei sta peggiorando. Alla fine, però poi tornerò a casa, a badare alla mia mamma. Ho voglia di tornare, ho passato una vita a prendermi cura degli altri. »

 

Vuoi sapere quanto costa una badante? AES Domicilio (assistenza anziani a domicilio) è attiva con le proprie badanti in tutta la Regione Lombardia, in Emilia-Romagna, in Lazio ed in particolare nelle province di Milano, Modena, Bologn e Roma se cerchi Badanti a Milano, Badante a Monza, Badante a Como, Badante a Lecco, Badante Modena, Badante Bologna e Badante a Roma.

 

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2022/11/storia-di-una-badante-roma.jpg 667 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2022-11-09 14:29:152022-11-09 14:30:56Roma, Storia di una Badante: Adelina
quando arriva il momento roma badanti

Roma, quando arriva il Momento di avere una Badante

da Aes Domicilio

Anche a Roma ad un certo punto nella vita di un anziano può arrivare il momento in cui per proseguire un’esistenza dignitosa c’è bisogno di un aiuto, di un sostegno umano.

Ma spesso entrano in gioco l’orgoglio e il rifiuto mentale di accettare che le forze sono venute meno, che dopo una vita di lavoro, trascorsa a crescere figli e nipoti, è giunto il tempo di affidarsi all’assistenza di una badante.

I segnali che fanno pensare alla famiglia dell’anziano che forse è il momento di aiutarlo con la presenza di una badante, si manifestano lievi ma importanti:

  • come delle modifiche caratteriali;
  • spesso dimenticano di mangiare, saltano i pasti e non sanno gestire correttamente il cibo;
  • non si fa la doccia per lunghi periodi è un segnale da non trascurare .
  • In genere, quando viene invitato a lavarsi non si rende conto di aver trascurato l’igiene personale.

Delle volte però l’anziano rifiuta di accettare la presenza di una badante e tutte le argomentazioni proposte sono rifiutate.

È necessario quindi che la badante abbia la forza di insistere.

Bisogna essere gentili e concreti, mai generici: «Come fai a farti il bagno da solo?», invece di «Sei vecchio, ti dimentichi le cose».
L’importante è affrontare questo momento con dolcezza e serenità.

Arrabbiarsi o sgridare non serve a niente.

La badante aiuta la persona da assistere in vari momenti della giornata e facendo varie cose, tra cui

  • tenere compagnia all’anziano
  • svolgere le principali attività domestiche, come la pulizia, il bucato
  • accompagnare l’anziano nelle uscite, effettuare commissioni quali la spesa
  • monitorare l’assunzione o somministrare personalmente i farmaci prescritti
  • curare l’igiene personale della persona assistita; gestire e/o preparare i pasti

La badante che sia convivente o meno, dovrà essere per la persona da assistere un supporto valido e un punto di riferimento costante, inserendosi positivamente nell’equilibrio domestico.

 

Per leggere altri approfondimenti sulle agenzie di badanti, oppure se vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante e quali sono tutti i passaggi burocratici da rispettare, contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lombardia, in Emilia-Romagna, in Lazio ed in particolare nelle province di Milano, Modena, Bologna e Roma se cerchi Badanti a Milano, Badante a Monza, Badante a Como, Badante a Lecco, Badante Modena e Badante Bologna e Badante a Roma.

 

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2022/11/quando-arriva-il-momento-roma.jpg 667 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2022-11-06 18:14:362022-11-04 18:23:56Roma, quando arriva il Momento di avere una Badante
assunzione familiare come badante aes domicilio

Assunzione di un familiare come badante a Roma

da Aes Domicilio

A Roma sono sempre di più le famiglie cha hanno la necessità o la volontà di assistere il proprio coniuge anche sottoforma di lavoro.

Il rapporto di lavoro, quindi diventare badante convivente, stipulato con il proprio coniuge viene di norma rifiutato dall’Inps in quanto le prestazioni svolte tra parenti stretti si presumono gratuite e svolte per motivi affettivi.

Vediamo cosa dice la legge in tal proposito. Il codice civile all’art. 143 indica tra i doveri dei coniugi anche la reciproca assistenza morale e materiale oltre alla collaborazione nell’interesse della famiglia, cosa incompatibile con il sussistere di un rapporto di lavoro domestico.

Mentre nel caso si assuma come badante un parente, (discendenza da uno stesso stipite) o affine (vincolo con i parenti del coniuge) entro il 3° grado, l’Inps non rifiuta di diritto il rapporto ma effettua una verifica.
In tal caso la comunicazione di assunzione, effettuata sul sito Inps, sarà indicata come “Sospesa” e verrà definita dalla sede Inps competente per territorio solo dopo avere effettuato i controlli previsti a convalida di quanto dichiarato dal datore di lavoro.
Le parti dovranno dimostrare l’onerosità della prestazione, quindi che sussiste una contropartita in denaro in seguito alla prestazione di lavoro e il vincolo di subordinazione.

Ci sono dei casi in cui l’Inps accetta di diritto l’assunzione, senza onere della prova, data la particolare condizione dell’assistito che oltre a fruire dell’indennità di accompagnamento dev’essere:

  • grande invalido di guerra (civile e militare);
  • grande invalido per cause di servizio e del lavoro;
  • mutilato e invalido civile;
  • cieco civile;
  • ministro del culto cattolico appartenente al clero secolare (i sacerdoti che svolgono la loro attività sotto l’autorità del vescovo costituiscono il clero cosiddetto “secolare”, mentre il termine “clero regolare” indica i sacerdoti membri degli ordini religiosi, come ad esempio i gesuiti e i francescani).

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arrivano nuove badanti roma aes domicilio

Arrivano delle nuove badanti a Roma?

da Aes Domicilio

Chi sono le nuove generazioni di badanti che troviamo sempre più spesso nelle case degli anziani di Roma?
Sono giovani, irregolari e meno predisposte ad abitare in famiglia. Abbiamo visto una ricerca di un istituto che ha tracciato il loro identikit e ha realizzato uno studio sulle caratteristiche e le tendenze del lavoro privato di cura.
Secondo le stime dell’Irs le badanti in Italia oggi sono 774mila, di cui 700mila straniere e 74mila italiane. Un quarto delle immigrate è arrivato nel nostro Paese negli ultimi tre anni.

Le nuove badanti ad ore sono più giovani delle precedenti: hanno in media 37 anni, contro i 42 delle donne arrivate in Italia prima del 2005. «In ragione della giovane età il numero di quelle sposate è relativamente contenuto: solo il 60% ha un marito». Il 62% delle badanti ha figli, ma in otto casi su dieci li ha lasciati nel Paese d’origine.

La richiesta di avere badanti conviventi viene soprattutto da famiglie con uno o più anziani: in media, nel nostro Paese, c’è un’assistente familiare ogni 15 over65
Il mercato dell’assistenza agli anziani è sempre più sommerso: secondo i dati raccolti dall’ Istituto solo una badante su tre (cioè circa 232mila lavoratrici) ha un regolare contratto per badante e badante convivente.

Il 43% vive e lavora in una condizione di totale clandestinità, mentre il 24% pur avendo un permesso di soggiorno è impiegata in nero.
Esiste poi una “zona grigia”: tra coloro che hanno un contratto, per sette badanti su dieci le ore di lavoro dichiarate sono inferiori a quelle realmente lavorate.

Un altro aspetto che caratterizza le nuove badanti è la consapevolezza del lavoro: il 69% delle immigrate arrivate in Italia negli ultimi tre anni dichiara di essere venuta nel nostro Paese sapendo fin dall’inizio che avrebbe assistito anziani, contro il 45% delle “vecchie” assistenti.

AES Domicilio assistenza anziani a domicilio ha a disposizione un grande database di badanti nelle province del Nord Italia e in Lazio. Per maggiori informazioni sulle badanti conviventi… chiamaci! Siamo una referenziata Agenzia, con tariffe badanti estremamente competitive, attiva in tutta la Lombardia, in Emilia-Romagna, in Lazio e in particolare nelle province di Milano, Modena, Bologna e Roma, se cerchi Badanti a Milano, badante Monza, Badante Como, Badante Lecco e Badante a Roma.

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2022/10/arrivano-nuove-badanti-como-aes-domicilio.jpg 670 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2022-10-15 08:42:002022-10-13 09:06:17Arrivano delle nuove badanti a Roma?
badante ferie roma aes domicilio

La badante e le ferie a Roma

da Aes Domicilio

Sappiamo bene che svolgendo un lavoro logorante nel tempo, le badanti che svolgono la professione a Roma hanno diritto alle ferie.

L’articolo 17 del Contratto Collettivo stabilisce che le badanti maturano 26 giorni di ferie all’anno.
Le ferie delle badanti maturano tutti i mesi, ma non matura solo se il rapporto di lavoro viene sospeso per aspettativa o se nel mese di assunzione o licenziamento ci sono meno di 15 giorni di calendario di rapporto attivo.

Alla badante convivente in caso di ferie, spetta anche l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio; tale indennità è dovuta in quanto la badante, trascorrendo le ferie al di fuori del luogo di lavoro, non può ricevere il vitto e l’alloggio in natura, e per questo viene corrisposto in denaro attraverso l’apposita indennità sostitutiva.

Esiste un problema pratico del valore da retribuire in caso di richiesta di un solo giorno di ferie, nel mezzo della settimana, specie per contratti per badanti part-time molto ridotti: la badante troverebbe la paga mensile più bassa rispetto alla media, considerate le modalità previste dal contratto di determinare la paga giornaliera di 1/26.

Viene fatto un calcolo particolare per la distribuzione dei giorni di ferie delle badanti: affinché un giorno di ferie sia retribuito per 1/26 del mensile, è necessario considerare l’intera settimana lavorativa dal lunedì al sabato, nonostante i giorni dal giovedì al sabato non siano lavorativi per questo lavoratore.

Se le ferie vengono espresse in ore, un giorno di ferie viene pagato esattamente come un giorno lavorato, e se il lavoratore chiede ferie per un giorno che non è lavorativo da contratto, non riceve alcuna retribuzione.

Purtroppo capita che molte badanti ad ore dimenticano di segnare ferie per i giorni di non lavoro, il programma effettua la maturazione a giorni considerando esclusivamente i giorni di lavoro effettivo settimanale e retribuendo (nel caso di ferie a giorni) con il numero di ore di lavoro di quella giornata. In questo modo viene semplificata la gestione, assicurando l’equivalenza del trattamento economico previsto dal CCNL in 26esimi.

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badante subentro nuovo datore lavoro roma aes domicilio

La badante e il subentro del nuovo datore di lavoro a Roma

da Aes Domicilio

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Oggi trattiamo di una questione che interessa sempre più famiglie a Roma. Cosa prevede la legge per il contratto di badante e badante convivente nel caso in cui subentri un nuovo datore di lavoro?

È possibile il subentro di un nuovo datore di lavoro anche se non fa parte del nucleo familiare se il rapporto di lavoro è cessato. Lo chiarisce una circolare del Ministero dell’interno in tema di emersione dei rapporti di lavoro irregolare come previsto dal decreto legge 34/2020 (Decreto Rilancio).

Il nuovo documento integra i contenuti della circolare n. 3020 del 21 aprile 2021  e chiarisce che , sia per le  emersioni che interessano il settore agricolo sia a quelle riguardanti il lavoro domestico e di assistenza alla persona è consentito il subentro di un nuovo datore di lavoro, anche se non componente del nucleo familiare del precedente, nei casi in cui, nell’attesa della  convocazione degli interessati presso gli Sportelli Unici, il rapporto di lavoro  inizialmente intrapreso grazie alla richiesta di regolarizzazione  si sia concluso perché spirato il termine finale.

Il ministero precisa anche che il subentro è possibile anche nei casi di cessazione del rapporto di lavoro per cause non di forza maggiore. Viene anche specificato che nel caso in cui  per la crisi del mercato del lavoro conseguente all’emergenza pandemica non vi sia un nuovo datore di lavoro disponibile all’assunzione del lavoratore,  potrà essere rilasciato allo straniero, anche in considerazione del lasso temporale intercorso dall’invio dell’istanza iniziale, un permesso di soggiorno per attesa occupazione.

Nelle ipotesi sopra descritte sarà necessario, comunque, procedere, al fine di verificare che la domanda iniziale non fosse fittizia, alla convocazione presso lo Sportello sia del datore di lavoro che aveva avanzato istanza di emersione che del lavoratore per il perfezionamento della procedura di sottoscrizione del contratto di lavoro cessato.

L’iter di regolarizzazione di colf ad ore, colf conviventi, badanti ad ore e badanti conviventi può essere concluso anche da un datore di lavoro diverso dal richiedente.

Il Ministero dell’Interno, Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione, con la circolare dell’11 maggio 2021, fornisce chiarimenti proprio sul subentro di un nuovo datore di lavoro nella procedura di emersione del lavoro irregolare prevista dal Decreto Rilancio.

In particolare, tra le indicazioni offerte, il Ministero specifica che in alcuni casi è possibile per il nuovo datore di lavoro continuare la procedura anche quando il rapporto che aveva inizialmente dato adito alla richiesta, con un altro datore di lavoro appunto, si sia concluso per diverse ragioni. Tali regole, tra l’altro, sono le stesse che si applicano ai braccianti agricoli, così come ricordato nel documento di prassi.

E, ancora, un nuovo datore di lavoro può portare avanti la procedura di regolarizzazione già iniziata, in ipotesi di rapporto di lavoro a tempo determinato conclusosi quando, nelle more della convocazione degli interessati presso lo Sportello Unico del Ministero, è spirato il termine finale. In tal caso chi subentra può anche non appartenere al nucleo familiare del precedente datore di lavoro.

Infine, anche in considerazione del perdurare dell’emergenza pandemica e delle pensati ricadute sul mercato del lavoro, il Ministero specifica che anche se non interviene un nuovo datore di lavoro nella procedura, la colf o la badante straniera potrà, in via eccezionale, comunque ottenere un permesso di soggiorno temporaneo in attesa di occupazione.

Riportiamo qui le parole del “Ministero dell’Interno” in proposito: « Qualora, invece, anche a causa delle gravi conseguenze che il perdurare dell’emergenza pandemica ha provocato nel mercato del lavoro, non vi sia un nuovo datore di lavoro disponibile all’assunzione del lavoratore, in considerazione del lungo tempo trascorso dall’invio dell’istanza e dell’alto numero di pratiche ancora in trattazione, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, interessato in merito, conviene possa essere rilasciato allo straniero un permesso di soggiorno per attesa occupazione. In ogni caso, come disposto nella circolare n.4623 del 17/11/2020, gli Sportelli Unici dovranno svolgere gli opportuni accertamenti ai fini di una valutazione volta ad escludere che la domanda di emersione sia stata inoltrata strumentalmente e che il rapporto di lavoro si sia instaurato in modo fittizio.»

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2022/10/badante-subentro-nuovo-datore-lavoro-roma.jpg 667 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2022-10-05 17:49:512022-10-12 18:02:06La badante e il subentro del nuovo datore di lavoro a Roma
come divento badante roma aes domicilio

Come divento badante a Roma

da Aes Domicilio

Come si diventa badante ad ore o badante convivente a Roma?

Negli ultimi anni, complici le situazioni socioeconomiche e il progressivo aumento demografico di anziani, in Italia si è fatta strada una figura molto importante per le famiglie che richiedono aiuto per i loro parenti: l’assistente domiciliare.

In Italia, ogni Regione ha i suoi percorsi di formazione e i requisiti di studio necessari. In alcune Regioni è preferenziale aver compiuto studi universitari nell’ambito sociologico per poter comprendere a fondo le dinamiche che si possono presentare sul lavoro, in altre invece è richiesto un diploma di scuola superiore, anche preso in altri Stati se non si è appartenenti all’Italia (come molte badanti che vogliono occuparsi di assistenza anziani) ma è sempre preferibile affiancare con un corso di formazione specifico, come un corso assistente domiciliare.

I corsi assistente domiciliare e dei servizi tutelari a volte sono organizzati anche da strutture private in presenza oppure possono essere seguiti direttamente online. Le materie affrontate sono di vario genere:

  •  area igienico-sanitaria per gestire le problematiche quotidiane dell’assistito, dalla sua igiene personale, passando per la conoscenza delle principali possibili patologie che si potrebbero incontrare, fino ad arrivare alla conoscenza di alcune manovre di pronto soccorso
  • area psicologica- sociologica per comprendere come relazionarsi con la persona (soprattutto lì dove vi sono dei deficit di comunicazione sensoriale) e con i familiari per gestire le dinamiche di gruppo;
  • area giuridica per essere informati sui propri diritti e doveri e comprendere i limiti di azione e responsabilità.

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mansioni badante roma aes domicilio

Le mansioni della badante a Roma

da Aes Domicilio

Come si svolge il lavoro di una badante a Roma? Quali sono le caratteristiche che questa figura deve avere? E quali sono le mansioni che deve svoglere?

La badante: amore verso il proprio lavoro.

Sicuramente, la scelta di assumere una badante sorge una volta accertate le difficoltà quotidiane dell’assistito. Naturalmente, il caregiver deve essere in grado di sintonizzarsi con la frequenza dei problemi e delle difficoltà. Difficoltà che nell’anziano possono essere mentali oppure  fisiche.

Tra le competenze badante, in primo piano deve esserci l’amore per il proprio lavoro. Solo così, si possono superare le difficoltà delle mansioni da svolgere senza il rischio di essere schiacciati.

Indubbiamente, la badante convivente deve diventare il punto di riferimento per il proprio assistito. Spesso, la badante si trova a lavorare con persone con difficoltà motorie o mentali, o entrambe. Talvolta, il loro comportamento può essere imprevedibile o irrazionale e di difficile gestione. Spesso, non riesce più a fare le cose che fino a qualche tempo prima, gli erano abituali.  Altresì, può manifestarsi la rabbia per non riuscire più a camminare sulle proprie gambe.

Senza dubbio, con il suo autocontrollo deve rappresentare un supporto per il suo assistito. Spesso,  il senso di depressione e solitudine affligge gli anziani soli.  Sicuramente, una badante ad ore esperta e competente deve possedere  la capacità di instaurare un buon legame con l’assistito.

L’empatia aiuterà a creare un rapporto di fiducia ed un clima di serenità con l’assistito. Fare l’assistente familiare, non è certo un lavoro leggero. E’ importante che la lavoratrice abbia una buona forza fisica. Oltretutto, si resta anche in piedi per molte ore.

Sicuramente, chi svolge la professione di badante si troverà a doversi confrontare con innumerevoli persone:

  • assistito (che volte può presentare anche problemi comunicativi),
  • medici ( spesso occorre accompagnare l’assistito alle visite ),
  • assistenti sociali,
  • burocrati,
  • vicina di casa.

Indubbiamente, sarà necessario comunicare con tutti. Poi, oltre a comunicare, sarà anche necessario comprendere il contenuto della comunicazione.

Se cerchi una badante, affidati ad AES Domicilio, agenzia di selezione badante in 24 ore. Disponiamo di tariffe badanti estremamente competitive e siamo attivi su tutta la Lombardia, in Emilia Romagna, in Lazio e in particolare nelle province di Milano, Modena, Bologna e Roma se cerchi Badanti a Milano, Badante a Monza, Badante a Como, Badante a Lecco, Badante Modena, Badante Bologna e Badante a Roma.

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solitudine anziani roma badante aes domicilio

La solitudine degli anziani di Roma si combatte con la badante

da Aes Domicilio

A Roma sono sempre di più gli anziani che soffrono di solitudine; in questi casi la presenza di una badante può dare un grosso aiuto!

Con la pandemia, gli italiani anziani si sono dimostrati molto più resilienti dei giovani. Se durante il lockdown, con tutte le sue restrizioni e opportune segregazioni, si temeva un incremento dei suicidi e dei disturbi psico-sociologici negli over 65, tali ipotesi sono state sconfessate in tutto il mondo. Contrariamente a quanto si potesse pensare, sono proprio i più giovani, a livello globale, ad aver patito di più.

Lo dimostra l’aumento (in genere del 30-40%) dei tentativi di suicidio nella fascia under30, dato che esplicita come le quarantene e le misure preventive abbiano esacerbato le condizioni di salute, fisica e mentale, di giovani e giovanissimi. Se ne parla in occasione del 22° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Psicogeriatria – AIP, che si è aperto ieri al Palazzo degli Affari a Firenze alla presenza di circa 800 specialisti.

Mettendo a confronto le due differenti generazioni, se per i giovani si può parlare di 100 tentativi per un effettivo suicidio, per gli anziani sono due tentativi per ogni morte effettiva. “Tale proporzione, che si dimostra valida anche in Italia, evidenzia come i tentativi degli anziani si rivelano come atti premeditati e spesso ben studiati, che raramente lasciano spazio ad errori, mentre tra i più giovani sono frutto di varie condizioni motivazionali e di reazioni emotive spesso impulsive che non sempre corrispondono a un effettivo desiderio di morte ma contemplano invece la necessità di uno sfogo emozionale, soprattutto di rabbia, disappunto e avversione”.

“La solitudine è una compagna drammatica della terza età – dichiara il prof. Marco Trabucchi, Presidente dell’Associazione Italiana Psicogeriatria – AIP – È un fenomeno sempre più frequente a causa dei moderni stili di vita: tra gli over 75, colpisce circa il 20% della popolazione, pur con notevoli variazioni tra città/campagna e Nord/Sud. È un fenomeno rilevantissimo per la salute, che può avere conseguenze tanto di tipo clinico quanto psicologico, con un maggior rischio di ammalarsi, di andare verso una forma di demenza, di avere una vita più breve. Inoltre, la solitudine rende la persona incapace di resilienza, ossia di mettere in funzione le risposte adeguate rispetto ad eventi negativi che andrebbero affrontati e superati, ma finiscono per provocare un peggioramento delle condizioni cliniche dell’individuo”.

Per questi motivi, assumere una badante potrebbe essere una soluzione per combattere la solitudine degli anziani; in particolare, una badante convivente garantirebbe loro una presenza costante e attenta ad ogni esigenza.

AES DOMICILIO seleziona badanti ad hoc, molto competenti, soprattutto ha un vasto ventaglio di scelte tra “badante ad ore”, “badante h24”, o “badante di notte”.

https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2022/09/solitudine-anziani-monza-badante-aes-domicilio.jpg 667 1000 Aes Domicilio https://www.badanteromaaes.it/wp-content/uploads/2023/05/Badante-Roma.png Aes Domicilio2022-09-16 11:10:502022-09-15 11:29:32La solitudine degli anziani di Roma si combatte con la badante
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L’importanza del contratto in regola della badante a Roma

da Aes Domicilio

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A Roma sono sempre più frequenti i casi di sanzioni ricevute da chi assume lavoratori domestici senza regolare contratto. Ecco alcune informazioni per sapere come mettere in regola la tua badante.

Cambiano le regole per le assunzioni di colf e badanti. O in realtà cambiano per chi non ha mai assunto il personale in regola fin dal primo giorno di lavoro, e con orario e stipendio corretti.

Dallo scorso 13 agosto 2022, prima di iniziare un rapporto di lavoro serve il contratto regolarmente sottoscritto da entrambe le parti. Pena, pesanti sanzioni per chi assume.

Lo prevede il Dlgs n. 104 del 27 giugno 2022, il così detto “decreto trasparenza” che prevede la riscrittura di tutti i contratti di lavoro. In pratica si estende anche al lavoro di colf ad ore e badanti conviventi il diritto alla informazione finora riservato ai lavoratori dipendenti.

Il nome è “diritto d’informazione sul lavoro”. I destinatari, fin qui, i lavoratori dipendenti. Il che, di fatto, esclude un novero di lavoranti che svolgono le proprie mansioni in regime di lavoro somministrato, intermittente o coordinato/continuativo in termini di collaborazione. O meglio, escludeva. Dal 13 agosto 2022, infatti, l’obbligo di trasparenza sui contratti di lavoro ha esteso il diritto di informazione anche a queste categorie di lavoratori, inclusi i dipendenti della Pubblica amministrazione, degli enti pubblici, i marittimi, chi opera nella pesca e, infine, i collaboratori domestici.

La nuova norma estende di molto il ventaglio degli aventi diritto. Non che la trasparenza non fosse obbligatoria anche prima, ma con le nuove regole si intende rafforzare il concetto nelle relazioni fra datore di lavoro e dipendenti anche in contesti differenti da quello della Pubblica amministrazione e del pubblico in generale.

Il cosiddetto “contratto a zero ore”. In questo caso, nel momento in cui sussiste un rapporto di lavoro secondo i suddetti canoni del predeterminato ed effettivo di durata pari o inferiore a una media di 3 ore settimanali, l’esclusione non si opererà in due casi distinti. Innanzitutto laddove la prestazione abbia superato il limite. L’informativa andrà a decorrere dal primo giorno successivo al superamento stesso.
Inoltre, nel caso in cui la quantità di lavoro non sia stata predeterminata dal datore, a prescindere dal superamento della durata media dell’attività. In questa circostanza si parla di contratto a zero ore, ossia senza specifica dell’orario giornaliero richiesto al dipendente. L’obbligo sarà esteso anche ai Co.co.co., così come i contratti di prestazione occasionale. Per i lavoratori domestici, le famiglie committenti sono tenute all’obbligo di consegnare il contratto di lavoro prima dell’inizio del rapporto stesso. Pena, una sanzione da un massimo di 1.500 euro.

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