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La sicurezza per la badante e l’anziano in casa a Roma

Il lavoro svolto in casa, come badante o come assistente ad anziani o persone malate, può comportare dei rischi per il lavoratore. Magari per distrazione, fretta, eccessiva sicurezza di sé o per mancanza di alcune informazioni necessarie, si compiono azioni che possono provocare infortuni o malattie, con conseguenze anche molto gravi.

Quando si lavora in casa, come badante o colf, facendo pulizie domestiche o assistendo malati ed anziani, è bene prestare attenzione a come si svolgono le attività, alle sostanze usate o presenti in casa, alle possibili malattie da cui possono essere affette le persone che si assistono. Con la prevenzione, cioè attuando delle azioni o dei comportamenti che hanno l’obiettivo di evitare che un danno accada.

Quindi in questa situazione in particolare poniamo lo sguardo su l’attenzione che deve avere la badante. Un esempio di prevenzione è il lavaggio delle mani, chiudere sempre il rubinetto del gas; per protezione invece si intende azioni che hanno lo scopo di diminuire la gravità del danno, quando un pericolo non si può evitare in altri modi. Per esempio attenzione al medicare una ferita, usare un prodotto chimico, toccare un oggetto caldo. Un esempio di protezione è usare guanti da forno, guanti monouso.

L’infortunio è un evento dannoso e improvviso che si verifica mentre si lavora, a cui le badanti possono incorrere durante la giornata. È bene sapere le cause , per evitare che accada. Possono causare infortuni  l’uso scorretto degli apparecchi elettrici, le condizioni del pavimento (scivoloso, bagnato, presenza di tappeti), il tipo di oggetto usato (scala, coltelli) e tante altre situazioni.

Aes Domicilio ha preso in considerazione un altro aspetto importanti che può causare alla badante problemi, cioè le infezioni e di quindi conoscere che cosa sia la sanificazione.

Che cos’è una infenzione quando si parla di badante convivente e anziano

È la presenza nell’organismo umano di microrganismi patogeni, cioè microbi che possono provocare una malattia. Tra i microbi ci sono: virus, batteri, funghi microscopici, parassiti.L’organismo umano ricorre a diversi meccanismi per difendersi dall’attacco dei microrganismi. In alcuni casi può sviluppare delle difese specifiche (anticorpi) che continuano a difendere l’individuo . Alcuni anticorpi rimangono anche per tutta la vita, tanto che non ci si ammala più e si diventa immuni. L’immunità può essere ottenuta anche con la vaccinazione.

Che cos’è la sanificazione per proteggere badante e badato

La sanificazione consiste nell’utilizzare detergenti per rendere l’ambiente più pulito e sano. Un primo accurato lavaggio con acqua e detergente è il sistema più semplice e valido. La disinfezione invece consiste nell’utilizzare sostanze chimiche o agenti fisici per eliminare o distruggere i microrganismi patogeni. È importante che venga eseguita dopo la sanificazione perché la presenza dello sporco sulle superfici protegge i microrganismi dal contatto diretto con il disinfettante, rendendolo inutile. La sterilizzazione è un processo (praticato su strumenti, indumenti, cibi) che porta alla distruzione di ogni forma vivente. Tra i metodi più usati vi sono il calore, i raggi ultravioletti ed alcune sostanze chimiche.

Quindi attenzione alla conoscenza da parte delle badanti di ogni aspetto di cura della casa. Aes Domicilio è attenta nelle selezione delle badanti al personale preparato per ogni aspetto.

Se cerchi una badante, affidati ad AES Domicilio. Selezioniamo la badante più adatta a te in 24 ore. Siamo una referenziata Agenzia, con tariffe badanti estremamente competitive, attiva in tutta la Lombardia, in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco. Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche nella Regione Lazio e in particolare in provincia di Roma (badante Roma).

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La Famiglia di Roma puó Obbligare la Badante a Vaccinarsi?

La Famiglia di Roma puó Obbligare la Badante a Vaccinarsi?

La domanda che dà il titolo al nostro intervento è una domanda ormai frequentissima da ascoltare per chi vive il mondo delle badanti. Anche a Roma.

L’arrivo di Settembre segna per molte famiglie di Roma, con la ripresa della scuola e delle attività extrascolastiche, ove possibili, il momento di ricerca di una baby sitter per i figli. Per queste figure, però, a differenza che per le insegnanti, non c’è alcun obbligo di green pass, né di vaccinazione anti-Covid.

I lavoratori domestici di Roma – badanti, colf e baby sitter – non hanno avuto alcuna corsia preferenziale nelle vaccinazioni e hanno dovuto prenotarle man mano che si apriva la possibilità di accedere, nelle Regioni, per le varie fasce di età. Si tratta di una platea di due milioni di lavoratori, al servizio delle famiglie: 920.722 sono in regola, ovvero iscritti all’Inps, gli altri si stima che lavorino in nero.

Tra i lavoratori censiti dall’Inps, 437mila prestano assistenza ad anziani e persone non autosufficienti, per età o per patologia, anche in regime di convivenza.

Per questo l’associazione datoriale Assindatcolf consiglia alle famiglie di inserire nei nuovi contratti di lavoro la disponibilità dei domestici a vaccinarsi contro il Covid (o la validità del green pass) come condizione necessaria per l’assunzione, soprattutto nel caso di assistenza a persone fragili.

Vuoi sapere quanto costa una badante?

«Non si mette in dubbio la libertà dei singoli di vaccinarsi o meno – spiega il presidente di Assindatcolf Andrea Zini -. Le famiglie, però, hanno tutto il diritto di pretendere la vaccinazione anti-Covid dal lavoratore da assumere o da quello già in servizio, vista la tipologia delle mansioni svolte e i rischi specifici che possono derivare per il datore e per i suoi familiari. Altrimenti – conclude Zini – se il lavoratore non vuole vaccinarsi o rinnovare il green pass quando necessario, nel settore domestico è possibile il recesso ad nutum, cioè la possibilità di sciogliere il rapporto di lavoro in modo libero, senza alcuna giustificazione».

Il 38,2% dei lavoratori domestici arriva dall’Est Europa: «In alcuni casi – spiega ancora il presidente di Assindatcolf Andrea Zini – i lavoratori dell’Est sono rientrati in patria dopo la prima ondata della pandemia e hanno fatto il vaccino Sputnik, che però non è riconosciuto dall’Ema e non dà diritto al green pass. Il datore di lavoro domestico può chiedere a questi lavoratori una traduzione giurata della certificazione vaccinale».

Appare invece risolto, secondo Assindatcolf, il problema di accesso al vaccino anti-Covid che era emerso nei mesi scorsi per molti dei 176mila lavoratori domestici extracomunitari coinvolti dalla sanatoria 2020 e in attesa del permesso di soggiorno. Essendo provvisori, il codice fiscale e la tessera sanitaria rilasciati in attesa della conclusione della procedura non erano riconosciuti dai portali di prenotazione dei vaccini in diverse Regioni. Solo un problema tecnico che è stato, poi, risolto.

Con Aes Domicilio Roma siamo attivi in tutta la Regione Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badanti Monza, Badanti Como, Badanti Lecco. Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche nella Regione Lazio e in particolare in provincia di Roma (badante Roma).

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La Badante a Roma: Dalle Ferie Alle Sostituzioni In Trasferta, in Questo Periodo Estivo.

Badanti ed anziani di Roma alle prese con l’estate.
Con l’arrivo dell’estate e delle vacanze, è anche tempo di dubbi a proposito della gestione del rapporto di lavoro con badanti conviventi, colf e baby sitter.

Domande a cui ha dato risposta l’Assindatcofl, l’associazione nazionale dei datori di lavoro domestico. Una guida destinata a tutte le famiglie a proposito di ferie, trasferte ed eventuali sostituzioni.

«La prima regola quando si parla di vacanze – chiarisce Assindatcolf – è quella di stabilire direttamente nella lettera di assunzione il periodo di fruizione delle ferie del domestico in modo che queste coincidano sempre con quelle del datore. Per chi non lo avesse fatto ricordiamo che è anche possibile apportare delle modifiche al contratto. Attenzione, però, perché quest’estate alcune lavoratrici straniere potrebbero avanzare la richiesta di un periodo di ferie più lungo non avendone fruito lo scorso anno a causa del lockdown dovuto al coronavirus e il ccnl lo consente. In questo caso, per evitare complicazioni al momento del rientro in Italia, raccomandiamo di tenere sempre sotto controllo i siti governativi che aggiornano in merito alle disposizioni di sicurezza e, in caso di spostamenti sul territorio europeo, di verificare che il domestico abbia una certificazione verde valida».

Il contatore delle ferie per le badanti a Roma.

Complessivamente sono 26 i giorni di stop di cui ha diritto un collaboratore domestico (convivente o ad ore) per ogni anno di servizio svolto. Un periodo da conteggiarsi dal lunedì al sabato (escluse domeniche e festivi) indipendentemente dalla durata e dalla distribuzione dell’orario di lavoro. Per i nuovi assunti il periodo va quantificato in proporzione ai mesi lavorati, il calcolo si effettua in dodicesimi. Il datore di lavoro può anche decidere di concedere un anticipo di giorni di ferie non maturati o di accordare un periodo “extra” di vacanza come permesso non retribuito.

Modalità di fruizione.

Le ferie devono avere un carattere continuativo, devono cioè essere godute in un unico periodo o al massimo in due con ma almeno 2 settimane comprese tra i mesi di giugno e settembre. Quanto alle lavoratrici straniere, il Ccnl (art. 17) prevede una particolare deroga che consente l’accumulo delle ferie di un biennio da utilizzarle tutte insieme per il cosiddetto «rimpatrio non definitivo». Una condizione che potrebbe verificarsi soprattutto quest’anno in considerazione del fatto che molte domestiche (comunitarie e non) ed in particolare quelle assunte in regime di convivenza, la scorsa estate a causa del Covid e delle misure restrittive non sono potute tornare nei loro paesi di origine. In questo caso i giorni di stop da 26 diventano 52, da conteggiarsi sempre dal lunedì al sabato (escluse domeniche e festivi).Quando si interrompono. Le ferie si interrompono automaticamente qualora il lavoratore durante lo stesso periodo contragga una patologia, debitamente certificata, che determini il ricovero ospedaliero. In altri casi non è possibile farlo ed è anche importante sottolineare che in questo arco temporale continuano a maturare tutti gli istituti contrattuali come la tredicesima, l’anzianità di servizio e il tfr.

La sostituzione della badante a Roma.

Qualora la famiglia abbia l’esigenza di trovare un sostituto (badante sostitutiva) che supplisca il domestico titolare durante le ferie è sempre possibile farlo o sottoscrivendo un contratto di assunzione ex novo dalla durata determinata o, se l’esigenza è quella di un’attività una tantum, ricorrendo al Libretto famiglia per le prestazioni occasionali.

La trasferta.

Il lavoratore convivente è obbligatoriamente tenuto a seguire il datore o la persona alla cui cura è addetto, in soggiorni temporanei in altri comuni o in residenze secondarie. Se prevista già nel contratto di assunzione non dovrà essere corrisposta al lavoratore nessuna diaria giornaliera. È comunque sempre possibile concordare una trasferta con un lavoratore assunto ad ore ma in questo caso si renderà necessaria una temporanea modifica delle condizioni contrattuali.

Si possono monetizzare le ferie?

Se il domestico non ha usufruito del periodo di stop previsto dal contratto non è possibile monetizzarlo poiché il diritto al godimento delle ferie è irrinunciabile, anche quando la richiesta arriva direttamente dal lavoratore. Esiste solo un caso in cui è possibile farlo: se il rapporto si interrompe la famiglia è tenuta a corrispondere al lavoratore una cifra a copertura dei giorni di ferie non goduti (che normalmente sono indicati nella busta paga mensile).

AES DOMICILIO seleziona la badante che occorre alle vostre esigenze. Grazie al nostro team di screening il quale oltre che a vagliare le competenze della badante, cerca, immediatamente, di creare un profilo che possa soddisfare le esigenze.
AES Domicilio ha a disposizione un grande database di badanti nelle province del Nord Italia (badante a Lecco, badante Como, agenzia badanti Monza, badante Bergamo, Agenzia Badanti Milano, ecc.).

 

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Licenziamento in forma orale: le badanti a Roma

AES DOMICILIO ci tiene a sottolineare che tutti gli articoli compilati hanno un fine puramente ‘informativo’ o ‘esplicativo’ e non hanno alcuna pretesa di esaustività, né entrano nello specifico dei casi. Per questi motivi si invitano i lettori a verificare e comunque a rivolgersi, in ogni caso, agli organi competenti per avere maggiori informazioni e sottoporre le proprie esigenze ed i casi personali. Altresì garantiamo che tutte le informazioni sono desunte da fonti accreditate e per quanto possibile riportate fedelmente.

Per quanto riguarda il licenziamento, i lavoratori domestici (colf, badante convivente, babysitter, chi offre servizi infermieristici e servizi psicologici a domiclio) non godono delle stesse tutele spettanti alla maggior parte dei dipendenti: essi possono essere licenziati liberamente dal datore lavoro, salvo alcune eccezioni.

Iniziamo subito col chiarire che il licenziamento della badante può essere intimato anche oralmente, ed in questo caso non è nullo, come invece accade per il licenziamento orale, per la generalità dei lavoratori subordinati: tuttavia, su richiesta della badante, il datore di lavoro è tenuto a fornire una dichiarazione scritta che attesti l’avvenuto licenziamento. In ogni caso, la cessazione del rapporto va comunicata per iscritto all’Inps.

Con ordinanza n. 23766 dell’1 ottobre 2018, la Suprema Corte di Cassazione ha ritenuto valido quanto asserito dalla Corte territoriale ovvero che, una volta asserito che nel caso di specie il licenziamento intimato verbalmente è comunque legittimo e pienamente efficace, diventa irrilevante verificare se in concreto era stato intimato dalla datrice di lavoro o se era stata la stessa lavoratrice a rassegnare le dimissioni.

In un caso simile, una donna, una collaboratrice domestica straniera, in appello, vedeva rigettato il reclamo proposto avverso la sentenza di primo grado, che ne aveva respinto le domande di impugnazione del licenziamento orale intimatole dalla datrice di lavoro dopo quattro anni di servizio. A questo punto proponeva, quindi, ricorso alla Suprema Corte, deducendo la nullità del licenziamento stesso perché intimato in via orale.

Per la Cassazione, però, la violazione denunciata è inconferente, posto che nel caso di specie relativo al lavoro domestico, “è espressamente prevista l’esenzione dall’applicazione dell’onere della forma scritta, imposto dall’art. 2 I. 604/1966, come novellato dall’art. 2 I. 108/1990”. Per cui il ricorso è stato respinto.

Ebbene, per la Cassazione è espressamente prevista l’esenzione dalla forma scritta del recesso nell’ambito del lavoro domestico.

In via prudenziale, tuttavia, sarebbe bene comunicare al dipendente l’interruzione del rapporto di lavoro in forma scritta, soprattutto nel caso in cui al domestico spetti un periodo di preavviso. In questo caso il documento potrà infatti rappresentare una prova concreta dell’avvio del periodo residuo di attività lavorativa.

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AES Domicilio (assistenza anziani a domicilio) è attiva con le proprie badanti in tutta la Regione Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano), Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco, Badante Bergamo.

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Violenza domestica a Roma: il dato su badanti e colf conviventi

Si calcola che siano almeno 700 mila le persone occupate come badante convivente, badante ad ore, badante di condominio, colf convivente, colf ad ore in Italia, un milione secondo altre stime: in nove casi su dieci sono straniere, in uno su sei di sesso maschile.

Ma i casi di abusi nei confronti degli anziani assistiti sono relativamente rari, anche perché è la condizione stessa dell’essere immigrati a disincentivarli. Mentre accade invece di frequente che siano proprio loro, colf e badanti ma anche babysitter ad essere vittime di veri e propri abusi, sia sessuali che di sfruttamento lavorativo e scarso rispetto per la persona. Quadri statistici alla luce dei quali il caso della badante marchigiana che costringeva la sua assistita a chiedere la carità per suo conto – così come quello recente dei due coniugi di Terni, anch’essi italiani, che avevano legato al letto la signora ottantenne che assistevano per passare la giornata al mare – appaiono come episodi atipici e isolati.

anziani mascherina RSA Covid 19

Piuttosto andrebbe segnalato un fenomeno di cui non si parla mai: quello delle badanti come soggetti abusati, sessualmente e non solo, dai datori di lavoro.

Certo, abusi ai danni degli assistiti possono capitare, fra le tante badanti in Italia, ma di solito gli immigrati fanno di tutto per lavorare bene e semmai può solo accadere che aspirino a contratti migliori, in particolare proprio d’estate. Al tempo stesso accade invece che proprio il lavoro domestico sfugga all’Inps, tornando nel sommerso dopo la regolarizzazione dell’immigrato, perché non vengono più pagati i contributi, tanto da poter essere paragonato ad un fenomeno carsico.

Dal punto di vista delle badanti si mette anche Roberto Marchetti, presidente di un’associazione di volontariato a Ferrara, la “Nadiya”, che presta assistenza proprio a loro, nei casi di malattia o di aiuto all’inserimento.  I comportamenti sono frutto di fattori soggettivi, legati al proprio passato e, nel caso degli immigrati, a cosa trovano in Italia; di sicuro però, c’è una scarsa propensione delle famiglie italiane ad avere un atteggiamento  imprenditoriale verso il loro lavoro, stabilendo contratti regolari o pagando le ferie cui tutti hanno diritto.

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Con Aes Domicilio ti aiutiamo a cercare e trovare la badante giusta oppure, se hai già individuato la persona di cui ti fidi, ti aiutiamo a mettere in regola la tua badante. Siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare in provincia di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia, Badante Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.