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La Telemedicina a Roma Potrà Aiutare Anziani E Badanti?

La Telemedicina a Roma Potrà Aiutare Anziani E Badanti?

In un periodo in cui l’accesso alle prestazioni sanitarie in presenza era reso difficile dalla pandemia, la telemedicina ha offerto un contributo essenziale per garantire il diritto alla salute.

Ha permesso ai malati, infatti, di dialogare da remoto con i medici, di ricevere diagnosi e cure, di monitorare i propri parametri clinici senza muoversi da casa.

Dopo il boom della pandemia, che ne ha aumentato la diffusione e il gradimento, la telemedicina in Italia appare dunque un’opportunità su cui continuare a investire. L’obiettivo è migliorare l’assistenza sanitaria e renderla sempre più capillare, equa e accessibile grazie al digitale.

Si tratta di un insieme di tecniche mediche e informatiche che permette di fornire servizi di assistenza sanitaria a distanza, ovvero in situazioni in cui il medico e il paziente, oppure due medici, non si trovano nello stesso luogo.

Gioca quindi un ruolo di cruciale importanza per portare l’assistenza sanitaria fuori dalle strutture tradizionali, in particolare a casa dei pazienti, insieme alla presenza della badante.

Abbatte le barriere geografiche dell’assistenza sanitaria. Grazie al supporto della tecnologia, anche chi vive in aree remote o con scarsa copertura ospedaliera può accedere a prestazioni qualificate a distanza, senza bisogno di trasferte lunghe e costose.

La casa diventa il principale luogo di cura, lo spazio fisico in cui è possibile godere, virtualmente, di tantissime prestazioni sanitarie, che possono poi essere gestite dalla badante.

In questo modo è più semplice assistere tutti quei pazienti, cronici e fragili, che hanno difficoltà a spostarsi dalla loro abitazione. Tra loro gli anziani, le persone non autosufficienti, i disabili, chi soffre di patologie altamente invalidanti.

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Le Famiglie di Roma alla Ricerca della Badante

Le Famiglie di Roma sono alla Ricerca di una Badante

In Italia, il 76,4% delle famiglie che hanno bisogno di colf, il 70,8% di quelle alla ricerca di badanti e il 61,6% di quelle che cercano baby-sitter si rivolgono ad amici, parenti, conoscenti per selezionare la persona giusta.

Dunque, non canali specializzati come agenzia per il lavoro o piattaforme online – spiega il report – ma la rete “di prossimità” costituita dalle conoscenze dirette. Questo perché i canali ufficiali sono considerati poco accessibili o costosi. Inoltre, nella stessa logica della prossimità, spesso anche un lavoratore domestico già impiegato nella famiglia diventa un canale di ricerca (nel 19,2% dei casi per assumere una colf; nel 16,7% per cercare badanti).

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L’82% delle famiglie che ha assunto una colf è soddisfatto del lavoratore o della lavoratrice. La percentuale di soddisfazione decresce quando si tratta di badanti: ben il 33,8%, cioè 1 famiglia su 3, non può dirsi soddisfatta delle qualità professionali della persona individuata. Nel caso delle baby sitter, al 76,2% di famiglie soddisfatte si contrappone quasi un quarto di insoddisfatte.

Sono i datori di lavoro più giovani (under 55) ad essere meno soddisfatti della scelta fatta: il 22,7% nel caso di colf; addirittura il 41% per badanti.

Meno della metà delle famiglie in cui è presente un anziano o una persona non autosufficiente ricorre a forme di assistenza pubblica. Tra gli strumenti più utilizzati, il Censis ha individuato l’indennità di accompagnamento (42,1%); mentre le altre tipologie restano tutte sotto la soglia del 10%. Si tratta, in particolare, dell’assistenza domiciliare integrata in alternativa al ricovero in ospedale: a seguire un programma di interventi sanitari e sociali a domicilio è solo l’8,2% degli intervistati. Appena il 3,9% accede invece all’assistenza domiciliare programmata, ovvero un servizio che è il medico di medicina generale ad effettuare presso il domicilio di un paziente. Tuttavia – evidenzia il report -, i pochi che accedono a questi servizi sono soddisfatti: rispettivamente per l’assistenza integrata e programmata l’esperienza è positiva nel 76,7% e nel 72,7% dei casi. Invece, soltanto il 35,4% di chi ha accesso all’indennità di accompagnamento esprime una valutazione positiva.

Ma cosa vorrebbero le famiglie che convivono con la non autosufficienza tutti i giorni?

Il 36,3% chiede un contributo economico che le metta nelle condizioni di impiegare un assistente familiare; in alternativa, le famiglie vorrebbero portare in deduzione il totale del costo sostenuto per il personale domestico impiegato (35,5%) nelle dichiarazioni dei redditi. Il 14% delle famiglie preferirebbe invece ricevere servizi personalizzati erogati da personale della ASL, del Comune o di enti autorizzati e accreditati. A seguire, l’11,5% vorrebbe un contributo economico pubblico senza vincoli di utilizzo e solo il 2,7% preferirebbe ricevere un contributo che vada invece a sostenere il reddito di un caregiver.

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La Badante a Roma: Dalle Ferie Alle Sostituzioni In Trasferta, in Questo Periodo Estivo.

Badanti ed anziani di Roma alle prese con l’estate.
Con l’arrivo dell’estate e delle vacanze, è anche tempo di dubbi a proposito della gestione del rapporto di lavoro con badanti conviventi, colf e baby sitter.

Domande a cui ha dato risposta l’Assindatcofl, l’associazione nazionale dei datori di lavoro domestico. Una guida destinata a tutte le famiglie a proposito di ferie, trasferte ed eventuali sostituzioni.

«La prima regola quando si parla di vacanze – chiarisce Assindatcolf – è quella di stabilire direttamente nella lettera di assunzione il periodo di fruizione delle ferie del domestico in modo che queste coincidano sempre con quelle del datore. Per chi non lo avesse fatto ricordiamo che è anche possibile apportare delle modifiche al contratto. Attenzione, però, perché quest’estate alcune lavoratrici straniere potrebbero avanzare la richiesta di un periodo di ferie più lungo non avendone fruito lo scorso anno a causa del lockdown dovuto al coronavirus e il ccnl lo consente. In questo caso, per evitare complicazioni al momento del rientro in Italia, raccomandiamo di tenere sempre sotto controllo i siti governativi che aggiornano in merito alle disposizioni di sicurezza e, in caso di spostamenti sul territorio europeo, di verificare che il domestico abbia una certificazione verde valida».

Il contatore delle ferie per le badanti a Roma.

Complessivamente sono 26 i giorni di stop di cui ha diritto un collaboratore domestico (convivente o ad ore) per ogni anno di servizio svolto. Un periodo da conteggiarsi dal lunedì al sabato (escluse domeniche e festivi) indipendentemente dalla durata e dalla distribuzione dell’orario di lavoro. Per i nuovi assunti il periodo va quantificato in proporzione ai mesi lavorati, il calcolo si effettua in dodicesimi. Il datore di lavoro può anche decidere di concedere un anticipo di giorni di ferie non maturati o di accordare un periodo “extra” di vacanza come permesso non retribuito.

Modalità di fruizione.

Le ferie devono avere un carattere continuativo, devono cioè essere godute in un unico periodo o al massimo in due con ma almeno 2 settimane comprese tra i mesi di giugno e settembre. Quanto alle lavoratrici straniere, il Ccnl (art. 17) prevede una particolare deroga che consente l’accumulo delle ferie di un biennio da utilizzarle tutte insieme per il cosiddetto «rimpatrio non definitivo». Una condizione che potrebbe verificarsi soprattutto quest’anno in considerazione del fatto che molte domestiche (comunitarie e non) ed in particolare quelle assunte in regime di convivenza, la scorsa estate a causa del Covid e delle misure restrittive non sono potute tornare nei loro paesi di origine. In questo caso i giorni di stop da 26 diventano 52, da conteggiarsi sempre dal lunedì al sabato (escluse domeniche e festivi).Quando si interrompono. Le ferie si interrompono automaticamente qualora il lavoratore durante lo stesso periodo contragga una patologia, debitamente certificata, che determini il ricovero ospedaliero. In altri casi non è possibile farlo ed è anche importante sottolineare che in questo arco temporale continuano a maturare tutti gli istituti contrattuali come la tredicesima, l’anzianità di servizio e il tfr.

La sostituzione della badante a Roma.

Qualora la famiglia abbia l’esigenza di trovare un sostituto (badante sostitutiva) che supplisca il domestico titolare durante le ferie è sempre possibile farlo o sottoscrivendo un contratto di assunzione ex novo dalla durata determinata o, se l’esigenza è quella di un’attività una tantum, ricorrendo al Libretto famiglia per le prestazioni occasionali.

La trasferta.

Il lavoratore convivente è obbligatoriamente tenuto a seguire il datore o la persona alla cui cura è addetto, in soggiorni temporanei in altri comuni o in residenze secondarie. Se prevista già nel contratto di assunzione non dovrà essere corrisposta al lavoratore nessuna diaria giornaliera. È comunque sempre possibile concordare una trasferta con un lavoratore assunto ad ore ma in questo caso si renderà necessaria una temporanea modifica delle condizioni contrattuali.

Si possono monetizzare le ferie?

Se il domestico non ha usufruito del periodo di stop previsto dal contratto non è possibile monetizzarlo poiché il diritto al godimento delle ferie è irrinunciabile, anche quando la richiesta arriva direttamente dal lavoratore. Esiste solo un caso in cui è possibile farlo: se il rapporto si interrompe la famiglia è tenuta a corrispondere al lavoratore una cifra a copertura dei giorni di ferie non goduti (che normalmente sono indicati nella busta paga mensile).

AES DOMICILIO seleziona la badante che occorre alle vostre esigenze. Grazie al nostro team di screening il quale oltre che a vagliare le competenze della badante, cerca, immediatamente, di creare un profilo che possa soddisfare le esigenze.
AES Domicilio ha a disposizione un grande database di badanti nelle province del Nord Italia (badante a Lecco, badante Como, agenzia badanti Monza, badante Bergamo, Agenzia Badanti Milano, ecc.).

 

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Estate 2021 a Roma: come gestire colf e badanti in ferie

Sicuramente uno dei momenti cruciali della nostra stagione estiva, in quanto AES DOMICILIO, è proprio quello di metterci a discutere, accordare, e organizzare le ferie delle badanti; tuttavia, anche le badanti non sono sempre totalmente coerenti con i tempi e con i termini che le leggi prevedono e questo crea uno scompiglio non da poco.

Le ferie dei collaboratori domestici, incluse badanti e colf, devono essere godute in un unico periodo o al massimo in due con ma almeno 2 settimane comprese tra i mesi di giugno e settembre.

Per le lavoratrici straniere, il Ccnl (art. 17) prevede però una deroga che consente l’accumulo di un biennio da utilizzarle tutte insieme per il cosiddetto “rimpatrio non definitivo”. Se la famiglia ha esigenza di trovare un sostituto può sottoscrivere un contratto di assunzione ex novo a temo determinato, se l’esigenza è quella di un’attività una tantum, si può ricorrere al Libretto famiglia per le prestazioni occasionali.

Gli assistenti familiari che lavorano sei giorni alla settimana maturano 26 giorni di ferie l’anno. Chi lavora in regime di convivenza, inoltre, ha diritto all’indennità di vitto e alloggio per ogni giorno di ferie. Come succede nelle aziende, le ferie vanno concordate tra datore di lavoro e lavoratore. Nel caso della figura dell’assistente familiare, la richiesta va fatta in forma scritta.

Quando una famiglia ha l’esigenza di sostituire un assistente familiare in ferie, deve fare a tutti gli effetti una nuova assunzione: deve stipulare un nuovo contratto, generalmente a tempo determinato, comunicare l’assunzione all’Inps per via telematica ed elaborare i prospetti paga. Per maggiori informazioni su come assumere una badante regolarmente, leggi qui i nostri consigli.

Prima di procedere con l’assunzione, però, bisogna trovare l’assistente familiare. Nell’ultimo periodo stiamo rilevando maggiori difficoltà da parte delle famiglie nel trovare lavoratori in questo campo, sicuramente anche a causa del Covid. In passato capitava spesso che fosse la stessa badante a trovare la sua sostituta, in molti casi direttamente dal suo paese di provenienza. Con le restrizioni agli spostamenti a causa del Covid, queste situazioni si sono ridotte notevolmente e il periodo per trovare sostituti si è allungato. Da qui l’esigenza per le famiglie di sapere con anticipo il periodo di ferie dei propri collaboratori.

Se colf e badanti sono conviventi devono seguire il datore o la persona che assistono durante i soggiorni temporanei in altri comuni o in residenze secondarie. Se è già previsto nel contratto di assunzione, non dovrà essere corrisposta al lavoratore nessuna diaria giornaliera. Se il lavoratore non è convivente è  sempre possibile concordare una trasferta, ma in questo caso si renderà necessaria una temporanea modifica delle condizioni contrattuali.

Per leggere altri approfondimenti sul mondo delle badanticontattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lazio e in particolare nella città metropolitana di Roma (badante Roma). Siamo presenti con i nostri partner in franchising anche in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.