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La Telemedicina a Roma Potrà Aiutare Anziani E Badanti?

La Telemedicina a Roma Potrà Aiutare Anziani E Badanti?

In un periodo in cui l’accesso alle prestazioni sanitarie in presenza era reso difficile dalla pandemia, la telemedicina ha offerto un contributo essenziale per garantire il diritto alla salute.

Ha permesso ai malati, infatti, di dialogare da remoto con i medici, di ricevere diagnosi e cure, di monitorare i propri parametri clinici senza muoversi da casa.

Dopo il boom della pandemia, che ne ha aumentato la diffusione e il gradimento, la telemedicina in Italia appare dunque un’opportunità su cui continuare a investire. L’obiettivo è migliorare l’assistenza sanitaria e renderla sempre più capillare, equa e accessibile grazie al digitale.

Si tratta di un insieme di tecniche mediche e informatiche che permette di fornire servizi di assistenza sanitaria a distanza, ovvero in situazioni in cui il medico e il paziente, oppure due medici, non si trovano nello stesso luogo.

Gioca quindi un ruolo di cruciale importanza per portare l’assistenza sanitaria fuori dalle strutture tradizionali, in particolare a casa dei pazienti, insieme alla presenza della badante.

Abbatte le barriere geografiche dell’assistenza sanitaria. Grazie al supporto della tecnologia, anche chi vive in aree remote o con scarsa copertura ospedaliera può accedere a prestazioni qualificate a distanza, senza bisogno di trasferte lunghe e costose.

La casa diventa il principale luogo di cura, lo spazio fisico in cui è possibile godere, virtualmente, di tantissime prestazioni sanitarie, che possono poi essere gestite dalla badante.

In questo modo è più semplice assistere tutti quei pazienti, cronici e fragili, che hanno difficoltà a spostarsi dalla loro abitazione. Tra loro gli anziani, le persone non autosufficienti, i disabili, chi soffre di patologie altamente invalidanti.

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Assistenza Sanitaria Badanti Straniere a Roma

Assistenza Sanitaria Badanti Straniere a Roma

Per i cittadini stranieri a Roma, comunitari e non, l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.) garantisce tutta l’assistenza sanitaria prevista dal nostro ordinamento e comporta parità di trattamento rispetto ai cittadini italiani, per quanto attiene all’obbligo contributivo, all’assistenza erogata in Italia dallo stesso S.S.N. ed alla sua validità temporale.

Chi ha l’obbligo di iscriversi al S.S.N.:

  •  I cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno che svolgono regolare attività di lavoro subordinato, autonomo o che siano iscritti alle liste di collocamento;
  •  i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti o quelli che abbiano chiesto il rinnovo del permesso di soggiorno, per lavoro subordinato, per lavoro autonomo, per motivi familiari, per asilo, per richiesta di asilo, per attesa adozione, per affidamento, per acquisto della cittadinanza o per motivi religiosi;
  •  i familiari a carico (regolarmente soggiornanti) dei cittadini stranieri rientranti nelle categorie sopra indicate.
    Non hanno obbligo di iscriversi al S.S.N. i cittadini stranieri non rientranti fra le suddette categorie, anche se devono assicurarsi contro il rischio di malattie, infortunio e maternità mediante stipula di polizza assicurativa valida sul territorio italiano, anche per i familiari a carico.

Se non sei in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno, hai diritto comunque alle cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o essenziali, anche se continuative, per malattia e infortunio, nelle strutture pubbliche o private convenzionate.
A tal fine dovrai richiedere presso qualsiasi A.S.L. un tesserino, chiamato S.T.P. (Straniero Temporaneamente Presente), valido sei mesi ma rinnovabile. Per ottenerlo dovrai dichiarare:
– le tue generalità
– di non possedere risorse economiche sufficienti.

 

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Che cosa significa Essere Badanti a Roma?

Roma: Che cosa significa Essere Badanti?

La figura della badante a Roma è divenuta centrale nella società in seguito all’aumento della popolazione anziana e dell’aspettativa di vita.

In Italia, ed a Roma in particolare, i caregiver ricoprono un ruolo di supporto determinante non solo per il malato e l’anziano, ma anche per il welfare: un “esercito” silenzioso che, secondo le stime calcolate in base ai dati ISTAT, potrebbe superare i 7 milioni di persone, ma che, tuttavia, non ha ancora ottenuto un pieno riconoscimento normativo.
La badante è la persona che presta assistenza quotidiana a un familiare non autosufficiente per motivi di salute fisici o mentali.

La badante riveste un ruolo centrale nella vita del malato, perché rappresenta sia il responsabile dell’assistenza, giorno dopo giorno, sia il punto di riferimento emotivo dell’assistito, che trova giovamento dal sostegno quotidiano.

Dedizione quotidiana, sostegno psico fisico, assistenza 24 ore su 24 a una persona cara malata o anziana, gestione di problematiche sensibili e dolorose, rinunce e sacrifici: basta questa descrizione per rappresentare lo straordinario valore della badante oggi e comprendere i tanti compiti che è chiamato ad assolvere.

Sono numerose, infatti, le mansioni che deve svolgere quotidianamente e queste dipendono da svariati fattori, in primo luogo l’età del malato e il suo grado di non autosufficienza. Si va dall’assistenza diretta al familiare (lavare, vestire, stirare, preparare i pasti, ad esempio) a quella indiretta (svolgere commissioni, recarsi in banca, in posta, ritirare la pensione, accompagnare alle visite, ecc.), fino alla sorveglianza attiva (intervenire immediatamente in caso di pericolo) e passiva (vigilare durante il sonno e le ore di riposo o quando l’assistito è allettato).

Può essere inoltre necessario – e spesso lo è – imparare alcune basilari pratiche di assistenza, ad esempio riguardanti le manovre di spostamento del malato, la somministrazione di farmaci e l’utilizzo di particolari apparecchiature.

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La Badante e Richiesta Residenza a Roma

La Badante e Richiesta Residenza a Roma

Il datore di lavoro di Roma non ha l’obbligo di dare residenza nella sua casa alla badante, anche se convivente, a meno che non sia la stessa badante a richiederla o a meno che la badante non abbia altra residenza in Italia.

Quali sono le leggi 2022 per residenza e domicilio della badante assunta?

Solitamente la questione residenza e domicilio vale per le badanti conviventi che vengono assunte per prestare assistenza presso la famiglia in maniera continuativa. La legge stabilisce che chiunque dia ospitalità a titolo gratuito presso la propria abitazione a un cittadino italiano, comunitario o extracomunitario, deve comunicare la cessione di fabbricato utilizzando il modulo ufficiale. La comunicazione deve esser effettuata, entro 48 ore dalla messa a disposizione dell’alloggio.

Secondo quanto previsto dalla legge, la badante pur essendo convivente con la famiglia presso la quale presta assistenza può mantenere un’altra residenza purchè italiana e un altro domicilio pur figurando nel rapporto di lavoro domestico come convivente.

Nel caso di residenza differente, per la badante convivente vi è la possibilità di fissare il domicilio presso l’abitazione in cui lavora in modo da ricevere eventuali comunicazioni personali direttamente nel posto dove vive.

Molto più semplicemente ciò significa che la badante convivente pur convivendo con la famiglia presso cui lavora può avere residenza e domicilio differenti.

Quando si parla di badanti conviventi  si pensa automaticamente che vivendo nella casa della famiglia che l’ha assunta, la badante debba avere residenza nella stessa casa. In realtà, stando alle leggi 2022 in vigore, pur essendo prerogativa della badante anche convivente assunte la convivenza per una assistenza funzionale alle richieste, la badante non deve necessariamente far parte della famiglia e non sussiste l’obbligo di residenza dal datore di lavoro per poter stipulare un contratto di badante convivente.

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Badante a Roma e Bonus Benzina

Anche a Roma il Bonus carburante da 200 euro a chi spetta e come richiederlo?

Cos’è il bonus carburante?

Il Decreto Ucraina, ha previsto tra le diverse misure, nuovi buoni benzina, erogati su base volontaria da parte del datore di lavoro.

Lo stesso datore di lavoro potrà scaricare questi costi, dal bilancio aziendale, senza pagare nuove tasse o contributi.

Il Bonus carburante da 200 euro, spetta esclusivamente ai lavoratori dipendenti privati, come gli apprendisti, i soci delle cooperative, i tirocinanti ed i lavoratori in smart working.

Sono esclusi i seguenti lavoratori:

  • i collaboratori co.co.co,
  • gli amministratori,
  • I lavoratori occasionali,
  • I lavoratori della pubblica amministrazione e degli enti pubblici.

Chi ha diritto ai buoni benzina 2022 a Roma?

L’importo erogato dal datore di lavoro privato è un contributo liberale, che può essere anche inferiore a 200 euro, in base ad un accordo sindacale o un regolamento aziendale. Quindi il datore di lavoro, non è obbligato a corrispondere i buoni benzina.

I nuovi buoni carburanti possono essere anche concessi ai lavoratori dipendenti di aziende private come, ad esempio, gli studi professionali o gli Enti del Terzo settore, che svolgono esclusivamente attività non commerciale.

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La demenza senile e la badante a Roma

Sul fronte della comunicazione con l’anziano con demenza, è importante essere pazienti, gentili e “accoglienti”, ricordando che le sue eventuali reazioni negative dipendono dalla malattia e non da una reale ostilità o scarsa considerazione per chi ha di fronte.

Per la badante  interagire produttivamente e farsi capire si deve parlare lentamente, con calma, con un tono di voce chiaro e pacato; non si devono pretendere risposte rapide e precise e non ci si deve innervosire se la persona sembra non ascoltare o pensare ad altro. È fondamentale che la badante convivente sappia usare parole semplici e frasi brevi e dirette, evitando perifrasi, modi di dire, metafore, costruzioni retoriche, che l’anziano faticherebbe a seguire. I concetti espressi devono essere il più possibile affermativi, evitando frasi con negazioni o doppie negazioni che tendono a generare confusione. Dopo avergli posto una domanda, gli si deve lasciare il tempo di rispondere, senza subentrare con un secondo quesito o proseguire il discorso per riempire il silenzio.

Per quanto possa sembrare difficile, in termini sia pratici sia psicologici, la badante che si occupa dell’assistenza a un anziano con demenza non deve dimenticare di ritagliare periodici spazi per se stesso, concedendosi momenti in cui potersi dedicare ad attività piacevoli, possibilmente insieme ad altre persone. Si tratta di una strategia indispensabile per ricaricare le energie fisiche e mentali ed evitare di andare incontro a fenomeni di esaurimento psicoemotivo (burn out), dannosi non soltanto per chi li vive, ma anche per il malato di cui devono occuparsi.

Un secondo punto da ricordare è che l’anziano affetto da demenza soffre di ogni cambiamento di luogo e abitudini. Per evitare inutili stress e traumi, la badante sa che si dovrebbe cercare di lasciarlo il più possibile in un ambiente che gli sia familiare, riconoscibile e noto, nel quale sia facile memorizzare la collocazione degli oggetti e le attività quotidiane possano seguire percorsi consolidati.

Anche i trasferimenti associati alle vacanze sono preferibilmente da evitare perché impongono all’anziano la permanenza in un contesto estraneo che ne stravolge completamente l’orientamento spazio-temporale, con effetti negativi che si ripercuotono sulla sua funzionalità anche dopo il ritorno al domicilio abituale.

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Il CCNL delle badanti a Roma

La badante è una figura professionale a tutti gli effetti, regolata dal CCNL sul lavoro domestico. Vediamo quali sono quindi, i diritti e doveri della badante e delle parti coinvolte nel contratto di lavoro di servizi per anziani a domicilio. Le badanti conviventi che svolgono servizi per anziani a domicilio da più di 12 mesi alla persona autosufficiente. Oltre ai servizi di accompagnamento svolgeranno anche attività di pulizie e vitto. (Livello BS)

Coloro che hanno un grado elevato di esperienza alla persona non autosufficiente, senza però nessun requisito professionale certificato. Svolgeranno mansioni di assistenza nell’igiene e cura della persona non autosufficiente, della pulizia della casa e il vitto. (Livello CS)

In base al tipo di contratto sottoscritto, l’orario di lavoro di una badante differirà come segue:

  • Per le badanti conviventi: massimo di 10 ore al giorno non consecutive, ovvero 54 ore a settimana.
  • Per le badanti a ore: è previsto un orario di lavoro di 8 ore giornaliere non consecutive, ovvero 40 ore a settimana distribuite su 5 o su 6 giorni.

Straordinari della badante

  • Aumento del 10% del salario per un servizio assistenza domiciliare anziani svolto dalle 6 alle 20 (da una badante non convivente, che però supera le 40 ore a settimana).
  • Aumento del 50% se svolto dalle 22 alle 6 (badante notturna)
  • Aumento del 60 % se svolto di domenica o giornata festiva.

Riposo settimanale della badante

  • Il riposo settimanale di una badante prevede un’intera giornata libera (in genere la domenica o un altro giorno prestabilito) e una mezza giornata a scelta. Un totale quindi di 36 ore settimanali.

Ferie della badante

  • Le badanti maturano 26 giorni di ferie annuali.
  • Nei giorni festivi ordinari le collaboratrici domestiche hanno diritto al riposo e alla normale retribuzione

Malattia e permessi per visite mediche certificate

  • La badante convivente ha diritto a permessi di 16 ore annuali.
  • La badante non convivente con orario di lavoro inferiore alle 30 ore settimanali, invece, ha diritto a 12 ore annuali.

Quando la badante ha vissuto per molti anni nella casa del datore di lavoro, non è raro che sia diventata parte integrante della famiglia, però è anche vero che dopo il decesso dell’assistito viene a mancare l’oggetto contrattuale e quindi il diritto di restare in quella casa. La famiglia del defunto sicuramente non vuole ferire i sentimenti della badante, ma allo stesso tempo è una faccenda che prima o poi bisogna affrontare. Per la badante invece, è un vero e proprio cambiamento di vita dopo anni di servizio in quella casa. La badante avrà lo stesso tempo a disposizione della durata di preavviso per licenziamento o dimissioni, come abbiamo sopracitato.

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Roma: quante badanti ci sono?

Roma, quale capitale, è il perfetto esempio (nel piccolo) dell’Italia intera dove l’assistenza badante a domicilio è la soluzione che molte famiglie scelgono per far fronte alla gestione di genitori bisognosi di un aiuto, piccolo o grande che sia. Occuparsi personalmente di un anziano, infatti, può stravolgere la serenità e l’equilibrio di una famiglia.

Per evitare ciò, si può pensare di assumere una badante cosi che l’anziano a Roma possa ricevere le cure all’interno della propria abitazione, in un ambiente amichevole e familiare, circondato dai propri cari e conservando gran parte delle normali abitudini. L’assistenza domiciliare badante è caratterizzata da diverse tipologie di prestazioni articolate su vari livelli, diversificati in base alle esigenze e ai bisogni della persona a cui è rivolta ed in base ad uno specifico progetto personalizzato e concordato precedentemente con i familiari.

La badante a domicilio convivente viene scelto dalle famiglie che necessitano di un’assistenza continua giorno e notte.

Quali sono le mansioni della badante convivente?

  • sostegno della persona non autosufficiente nelle funzioni principali;
  • assistenza diurna e notturna;
  • cura e assistenza specifica per eventuali malattie o patologie gravi
  • assistenza in riabilitazione;
  • supervisione o somministrazione dei farmaci;
  • cura e pulizia della casa;
  • lavaggio e stiratura degli indumenti;
  • preparazione e somministrazione dei pasti;
  • aiuto nella spesa e negli acquisti vari;
  • varie attività di gestione domestica (bollette, corrispondenza, ecc.);
  • accompagnamento a visite ospedaliere;
  • assistenza a tempo pieno o secondo le necessità;
  • stimolo alla comunicatività e alla socializzazione;
  • compagnia e sorveglianza continua dell’assistito.

Per quanto riguarda la badante notturna si sceglie in genere quando l’anziano non riesce a dormire bene durante la notte in preda ad agitazione oppure, semplicemente necessita di alzarsi per andare continuamente in bagno. Poi, ci sono i casi in cui, invece, l’anziano va curato a seguito di un intervento chirurgico.

La badante notturna a differenza di quella diurna non deve preparare i pasti, né occuparsi della pulizia della casa, né svolgere commissioni per l’assistito ma deve soprattutto essere preparata nel caso fosse necessario un intervento di emergenza. Per questi motivi, noi suggeriamo di assumere sempre badanti notturne professioniste.

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La solitudine e l’aiuto della badante a Roma

Roma può essere considerata lo specchio del Paese e sono molti i casi segnalati di anziani soli. L’essenza stessa dell’essere umano significa che esistiamo all’interno di una struttura sociale in cui interagiamo con gli altri. Passiamo del tempo insieme, parlando, ridendo e a volte condividendo momenti tristi. Ma ci sono momenti nella vita in cui l’interazione diventa minima. Tutti sperimentano la solitudine prima o poi e questi sentimenti di solito non durano a lungo.

Tuttavia, la solitudine a volte assume un ruolo diverso nella vita degli anziani. La mancanza di compagnia può diventare uno stile di vita che ha un impatto negativo sulla salute generale degli anziani, sia che la solitudine sia causata dalla perdita di una persona cara, dalla distanza dalla famiglia e dagli amici o da un circolo sociale inattivo.

AES Domicilio assistenza anziani a domicilio ha a disposizione un grande database di badanti nelle province del Nord Italia Per maggiori informazioni sulle badanti conviventi… chiamaci! Siamo una referenziata Agenzia, con tariffe badanti estremamente competitive, attiva in tutta la Lombardia, in particolare nelle province di Milano (badante Milano) se cerchi Badanti a Milano, Badante Monza, Badante Como, Badante Lecco.

Man mano che gli anziani invecchiano, è importante comprendere i rischi di diventare socialmente isolati e inattivi. La mancanza di compagnia, il non avere nessuno a cui appoggiarsi per il supporto emotivo, può far sì che gli anziani interiorizzino i sentimenti negativi invece di affrontare i problemi a testa alta. L’interiorizzazione di questi sentimenti aggrava il senso di solitudine e isolamento, che a sua volta aumenta il rischio che l’anziano sviluppi problemi di salute. Ecco perché esistono le badanti, che si mettono a completa disposizione per l’anziano.

Ci sono buone notizie. Ci sono strategie dimostrate per aiutare a elevare l’umore e allontanare i sentimenti di isolamento e solitudine, che possono essere utilizzate insieme alla badante.

  • Fare del volontariato presso un’organizzazione locale offrono opportunità per aumentare i sentimenti di scopo e autostima.
  • Entrare in un club di giardinaggio o in un club del libro è un modo per fare nuove amicizie.
  • Navigare in Internet. Ci sono molti siti online e chat room progettati per gli anziani per coltivare amicizie e persino relazioni di appuntamenti. Chattare con persone online può essere divertente ed è un buon modo per entrare in contatto con altre persone che hanno gli stessi interessi.
  • A molti anziani piace giocare online o persino iscriversi a corsi e seminari educativi per tenersi occupati. Sempre con l’occhio attento della badante.
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Roma: vitto e alloggio della badante convivente

Un badante con vitto e alloggio è colui che presta assistenza ad una determinata persona, condividendo con essa lo stesso tetto e quindi stabilendo un legame continuativo che va ben oltre l’orario di lavoro prestabilito nella quasi totalità dei casi.

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Questa formula lavorativa viene adottata maggiormente laddove l’assistenza debba essere prestata a soggetti anziani e non autosufficienti, i quali potrebbero avere dei bisogni anche durante il periodo notturno e non sia possibile affidare la loro situazione a persone che se ne possano occupare in maniera distinta.

AES DOMICILIO seleziona badanti ad hoc, molto competenti, soprattutto ha un vasto ventaglio di scelte tra “badante ad ore”, “badante h24”, o “badante di notte”.

Il badante deve avere a disposizione un luogo dove riposare e deve avere la garanzia di ricevere un vitto, ovvero un’alimentazione adeguata che gli permette di mantenere l’integrità fisica al massimo delle sue potenzialità.

In base a quanto disposto dal contratto collettivo nazionale di lavoro, nel caso in cui l’assistente rifiutasse il vitto e l’alloggio, esso deve ricevere un’indennità in sostituzione degli stessi.

L’indennità di vitto e alloggio viene versata in base a quanto dichiarato dalle tabelle previste dal contratto nazionale e non può essere in alcun modo eliminata, in quanto si tratta di un diritto del lavoratore e come tale va esercitato in ogni contesto.

È altrettanto fondamentale ricordarsi che lo stipendio del lavoratore dipendente deve essere composto da diversi elementi quali:

  • la retribuzione minima contrattuale prevista dall’ordinamento legislativo sull’assistenza verso il prossimo;
  • gli scatti di anzianità e da tutti quegli elementi che andranno a delineare l’ammontare dello stipendio quali, appunto il vitto e l’alloggio.