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La badante giusta a Roma con AES Domicilio

Hai deciso di assumere una badante per prendersi cura di una persona anziana nella tua vita. Ora arriva la parte difficile: decidere quali qualità avrà il badante giusto per fornire le cure migliori. Aes Domicilio è più per questo.

Quindi, quali qualità fanno un buon badante e che ricerca deve fare Aes Domicilio? Quali qualità rendono il caregiver giusto per la persona amata? Il primo passo,  è fare un elenco di ciò di cui la persona amata avrà bisogno in termini di cure e disponibilità. Questo permette ad Aes Domicilio di selezionare la persona più adeguata ad ogni singola famiglia.

Valutare l’aiuto necessario nei settori dell’assistenza sanitaria, della cura personale e della cura della casa. Hai bisogno di assistenza sanitaria a domicilio, come la terapia fisica o la gestione dei farmaci? Hai bisogno di cure personali non mediche, come aiuto per fare il bagno, vestirti, andare in bagno e preparare i pasti, o stai cercando principalmente un compagno o una badante? Hai bisogno di aiuto per la pulizia della casa, la spesa, la manutenzione della casa e l’esecuzione di commissioni o per il pagamento delle bollette e la gestione dei tuoi soldi?

Aes Domicilio chiede ad ogni familiare di essere molto chiaro e conciso con ciò che ti aspetti da un caregiver.

Ogni volta che Aes Domicilio seleziona una badante ad ore per svolgere un lavoro, la famiglia ha delle aspettative da parte di chi lo assume. È importante mettere per iscritto queste aspettative e poi esaminarle con la Aes Domicilio  durante il colloquio iniziale. Conoscere in anticipo le aspettative ti aiuterà a trovare il badante giusto.

Per leggere altri approfondimenti sulle agenzie di badanti, oppure se vuoi scoprire come mettere in regola la tua badante e quali sono tutti i passaggi burocratici da rispettare, contattaci! Con Aes Domicilio siamo attivi in tutta la Regione Lombardia, in Emilia-Romagna, in Lazio ed in particolare nelle province di Milano, Modena, Bologna e Roma se cerchi Badanti a Milano, Badante a Monza, Badante a Como, Badante a Lecco, Badante Modena e Badante Bologna e Badante a Roma.

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L’importanza del contratto in regola della badante a Roma

Se cerchi una badante, affidati ad AES Domicilio, agenzia di selezione badante in 24 ore. Disponiamo di tariffe badanti estremamente competitive e siamo attivi su tutta la Lombardia, in Lazio e in particolare nelle province di Milano e Roma se cerchi Badanti a Milano, Badante a Monza, Badante a Como, Badante a Lecco, Badante a Roma.

A Roma sono sempre più frequenti i casi di sanzioni ricevute da chi assume lavoratori domestici senza regolare contratto. Ecco alcune informazioni per sapere come mettere in regola la tua badante.

Cambiano le regole per le assunzioni di colf e badanti. O in realtà cambiano per chi non ha mai assunto il personale in regola fin dal primo giorno di lavoro, e con orario e stipendio corretti.

Dallo scorso 13 agosto 2022, prima di iniziare un rapporto di lavoro serve il contratto regolarmente sottoscritto da entrambe le parti. Pena, pesanti sanzioni per chi assume.

Lo prevede il Dlgs n. 104 del 27 giugno 2022, il così detto “decreto trasparenza” che prevede la riscrittura di tutti i contratti di lavoro. In pratica si estende anche al lavoro di colf ad ore e badanti conviventi il diritto alla informazione finora riservato ai lavoratori dipendenti.

Il nome è “diritto d’informazione sul lavoro”. I destinatari, fin qui, i lavoratori dipendenti. Il che, di fatto, esclude un novero di lavoranti che svolgono le proprie mansioni in regime di lavoro somministrato, intermittente o coordinato/continuativo in termini di collaborazione. O meglio, escludeva. Dal 13 agosto 2022, infatti, l’obbligo di trasparenza sui contratti di lavoro ha esteso il diritto di informazione anche a queste categorie di lavoratori, inclusi i dipendenti della Pubblica amministrazione, degli enti pubblici, i marittimi, chi opera nella pesca e, infine, i collaboratori domestici.

La nuova norma estende di molto il ventaglio degli aventi diritto. Non che la trasparenza non fosse obbligatoria anche prima, ma con le nuove regole si intende rafforzare il concetto nelle relazioni fra datore di lavoro e dipendenti anche in contesti differenti da quello della Pubblica amministrazione e del pubblico in generale.

Il cosiddetto “contratto a zero ore”. In questo caso, nel momento in cui sussiste un rapporto di lavoro secondo i suddetti canoni del predeterminato ed effettivo di durata pari o inferiore a una media di 3 ore settimanali, l’esclusione non si opererà in due casi distinti. Innanzitutto laddove la prestazione abbia superato il limite. L’informativa andrà a decorrere dal primo giorno successivo al superamento stesso.
Inoltre, nel caso in cui la quantità di lavoro non sia stata predeterminata dal datore, a prescindere dal superamento della durata media dell’attività. In questa circostanza si parla di contratto a zero ore, ossia senza specifica dell’orario giornaliero richiesto al dipendente. L’obbligo sarà esteso anche ai Co.co.co., così come i contratti di prestazione occasionale. Per i lavoratori domestici, le famiglie committenti sono tenute all’obbligo di consegnare il contratto di lavoro prima dell’inizio del rapporto stesso. Pena, una sanzione da un massimo di 1.500 euro.

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Come si retribuisce la badante a Roma

Come si restribuisce la badante? Anche a Roma è importante sapere quali sono le corrette di modalità di retribuzione delle badanti, per evitare di incorrere in eventuali sanzioni.

Solitamente lo stipendio dei lavoratori dipendenti deve essere pagato utilizzando metodi tracciabili; tuttavia, tale regola, vista la particolarità del rapporto di lavoro domestico, non si applica nei confronti di colf e badanti.

Quindi, lo stipendio di colf e badanti, come pure di qualsiasi altro collaboratore domestico, può essere pagato in contanti, nel rispetto però dei limiti imposti dalla normativa.

È vero, infatti, che le regole che modificano le modalità per il pagamento degli stipendi, introdotte nel 2018, non riguardano anche il lavoro domestico, ma non si può dire lo stesso dei limiti sullo scambio di denaro in contanti tra le parti.

A riguardo, va detto che nel 2022 è stata fatta molta confusione sul limite entro cui sono ammessi i pagamenti in contanti. Tale soglia, infatti, inizialmente era stata ridotta a 1.000 euro, salvo poi aumentare nuovamente a 2.000 euro con l’approvazione del decreto Milleproroghe.

Alla luce di tali novità, possiamo dire che oggi lo stipendio di colf ad ore e badanti conviventi può essere pagato in contanti, e quindi non necessariamente con mezzi di pagamento tracciabili come può essere il bonifico, a patto che risulti inferiore a 2.000 euro. Dal prossimo 1 gennaio 2023, però, questa regola cambierà ancora, in quanto il limite – nuovo governo permettendo – verrà portato a 1.000 euro.

In ogni caso conviene sempre pagare lo stipendio di colf su giornata e badanti ad ore con metodi tracciabili, anche quando l’importo del compenso è inferiore alla soglia dei 2.000,00€.

Questo perché solamente per chi utilizza mezzi tracciabili vi è la possibilità di beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dall’attuale normativa che ricordiamo essere:

  • deduzione dei contributi versati all’INPS per il collaboratore domestico, per un massimo di 1.549,37€ e solamente per la quota a carico del datore di lavoro.
  • detrazione per coloro che si affidano ai servizi di una badante per l’assistenza di persone non autosufficienti. Tale detrazione è pari al 19% del compenso riconosciuto fino a un massimo di 2.100,00€. La detrazione massima, quindi, è di 399,00€ l’anno. Si ricorda che questa spetta solamente a coloro che hanno un reddito non superiore ai 40.000,00€ l’anno.

Vuoi sapere quanto costa una badante? AES Domicilio (assistenza anziani a domicilio) è attiva con le proprie badanti in tutta la Regione Lombardia, in Lazio ed in particolare nelle province di Milano e Roma se cerchi Badanti a Milano, Badante a Monza, Badante a Como, Badante a Lecco, Badante a Roma.

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La Telemedicina a Roma Potrà Aiutare Anziani E Badanti?

La Telemedicina a Roma Potrà Aiutare Anziani E Badanti?

In un periodo in cui l’accesso alle prestazioni sanitarie in presenza era reso difficile dalla pandemia, la telemedicina ha offerto un contributo essenziale per garantire il diritto alla salute.

Ha permesso ai malati, infatti, di dialogare da remoto con i medici, di ricevere diagnosi e cure, di monitorare i propri parametri clinici senza muoversi da casa.

Dopo il boom della pandemia, che ne ha aumentato la diffusione e il gradimento, la telemedicina in Italia appare dunque un’opportunità su cui continuare a investire. L’obiettivo è migliorare l’assistenza sanitaria e renderla sempre più capillare, equa e accessibile grazie al digitale.

Si tratta di un insieme di tecniche mediche e informatiche che permette di fornire servizi di assistenza sanitaria a distanza, ovvero in situazioni in cui il medico e il paziente, oppure due medici, non si trovano nello stesso luogo.

Gioca quindi un ruolo di cruciale importanza per portare l’assistenza sanitaria fuori dalle strutture tradizionali, in particolare a casa dei pazienti, insieme alla presenza della badante.

Abbatte le barriere geografiche dell’assistenza sanitaria. Grazie al supporto della tecnologia, anche chi vive in aree remote o con scarsa copertura ospedaliera può accedere a prestazioni qualificate a distanza, senza bisogno di trasferte lunghe e costose.

La casa diventa il principale luogo di cura, lo spazio fisico in cui è possibile godere, virtualmente, di tantissime prestazioni sanitarie, che possono poi essere gestite dalla badante.

In questo modo è più semplice assistere tutti quei pazienti, cronici e fragili, che hanno difficoltà a spostarsi dalla loro abitazione. Tra loro gli anziani, le persone non autosufficienti, i disabili, chi soffre di patologie altamente invalidanti.

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Assistenza Sanitaria Badanti Straniere a Roma

Assistenza Sanitaria Badanti Straniere a Roma

Per i cittadini stranieri a Roma, comunitari e non, l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.) garantisce tutta l’assistenza sanitaria prevista dal nostro ordinamento e comporta parità di trattamento rispetto ai cittadini italiani, per quanto attiene all’obbligo contributivo, all’assistenza erogata in Italia dallo stesso S.S.N. ed alla sua validità temporale.

Chi ha l’obbligo di iscriversi al S.S.N.:

  •  I cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno che svolgono regolare attività di lavoro subordinato, autonomo o che siano iscritti alle liste di collocamento;
  •  i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti o quelli che abbiano chiesto il rinnovo del permesso di soggiorno, per lavoro subordinato, per lavoro autonomo, per motivi familiari, per asilo, per richiesta di asilo, per attesa adozione, per affidamento, per acquisto della cittadinanza o per motivi religiosi;
  •  i familiari a carico (regolarmente soggiornanti) dei cittadini stranieri rientranti nelle categorie sopra indicate.
    Non hanno obbligo di iscriversi al S.S.N. i cittadini stranieri non rientranti fra le suddette categorie, anche se devono assicurarsi contro il rischio di malattie, infortunio e maternità mediante stipula di polizza assicurativa valida sul territorio italiano, anche per i familiari a carico.

Se non sei in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno, hai diritto comunque alle cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o essenziali, anche se continuative, per malattia e infortunio, nelle strutture pubbliche o private convenzionate.
A tal fine dovrai richiedere presso qualsiasi A.S.L. un tesserino, chiamato S.T.P. (Straniero Temporaneamente Presente), valido sei mesi ma rinnovabile. Per ottenerlo dovrai dichiarare:
– le tue generalità
– di non possedere risorse economiche sufficienti.

 

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Che cosa significa Essere Badanti a Roma?

Roma: Che cosa significa Essere Badanti?

La figura della badante a Roma è divenuta centrale nella società in seguito all’aumento della popolazione anziana e dell’aspettativa di vita.

In Italia, ed a Roma in particolare, i caregiver di Roma non sono delle imprese di pulizie a Roma ricoprono un ruolo di supporto determinante non solo per il malato e l’anziano, ma anche per il welfare: un “esercito” silenzioso che, secondo le stime calcolate in base ai dati ISTAT, potrebbe superare i 7 milioni di persone, ma che, tuttavia, non ha ancora ottenuto un pieno riconoscimento normativo.
La badante è la persona che presta assistenza quotidiana a un familiare non autosufficiente per motivi di salute fisici o mentali.

La badante riveste un ruolo centrale nella vita del malato, perché rappresenta sia il responsabile dell’assistenza, giorno dopo giorno, sia il punto di riferimento emotivo dell’assistito, che trova giovamento dal sostegno quotidiano.

Dedizione quotidiana, sostegno psico fisico, assistenza 24 ore su 24 a una persona cara malata o anziana, gestione di problematiche sensibili e dolorose, rinunce e sacrifici: basta questa descrizione per rappresentare lo straordinario valore della badante oggi e comprendere i tanti compiti che è chiamato ad assolvere.

Sono numerose, infatti, le mansioni che deve svolgere quotidianamente e queste dipendono da svariati fattori, in primo luogo l’età del malato e il suo grado di non autosufficienza. Si va dall’assistenza diretta al familiare (lavare, vestire, stirare, preparare i pasti, ad esempio) a quella indiretta (svolgere commissioni, recarsi in banca, in posta, ritirare la pensione, accompagnare alle visite, ecc.), fino alla sorveglianza attiva (intervenire immediatamente in caso di pericolo) e passiva (vigilare durante il sonno e le ore di riposo o quando l’assistito è allettato).

Può essere inoltre necessario – e spesso lo è – imparare alcune basilari pratiche di assistenza, ad esempio riguardanti le manovre di spostamento del malato, la somministrazione di farmaci e l’utilizzo di particolari apparecchiature.

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La Badante e Richiesta Residenza a Roma

La Badante e Richiesta Residenza a Roma

Il datore di lavoro di Roma non ha l’obbligo di dare residenza nella sua casa alla badante, anche se convivente, a meno che non sia la stessa badante a richiederla o a meno che la badante non abbia altra residenza in Italia.

Quali sono le leggi 2022 per residenza e domicilio della badante assunta?

Solitamente la questione residenza e domicilio vale per le badanti conviventi che vengono assunte per prestare assistenza presso la famiglia in maniera continuativa. La legge stabilisce che chiunque dia ospitalità a titolo gratuito presso la propria abitazione a un cittadino italiano, comunitario o extracomunitario, deve comunicare la cessione di fabbricato utilizzando il modulo ufficiale. La comunicazione deve esser effettuata, entro 48 ore dalla messa a disposizione dell’alloggio.

Secondo quanto previsto dalla legge, la badante pur essendo convivente con la famiglia presso la quale presta assistenza può mantenere un’altra residenza purchè italiana e un altro domicilio pur figurando nel rapporto di lavoro domestico come convivente.

Nel caso di residenza differente, per la badante convivente vi è la possibilità di fissare il domicilio presso l’abitazione in cui lavora in modo da ricevere eventuali comunicazioni personali direttamente nel posto dove vive.

Molto più semplicemente ciò significa che la badante convivente pur convivendo con la famiglia presso cui lavora può avere residenza e domicilio differenti.

Quando si parla di badanti conviventi  si pensa automaticamente che vivendo nella casa della famiglia che l’ha assunta, la badante debba avere residenza nella stessa casa. In realtà, stando alle leggi 2022 in vigore, pur essendo prerogativa della badante anche convivente assunte la convivenza per una assistenza funzionale alle richieste, la badante non deve necessariamente far parte della famiglia e non sussiste l’obbligo di residenza dal datore di lavoro per poter stipulare un contratto di badante convivente.

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Badante a Roma e Bonus Benzina

Anche a Roma il Bonus carburante da 200 euro a chi spetta e come richiederlo?

Cos’è il bonus carburante?

Il Decreto Ucraina, ha previsto tra le diverse misure, nuovi buoni benzina, erogati su base volontaria da parte del datore di lavoro.

Lo stesso datore di lavoro potrà scaricare questi costi, dal bilancio aziendale, senza pagare nuove tasse o contributi.

Il Bonus carburante da 200 euro, spetta esclusivamente ai lavoratori dipendenti privati, come gli apprendisti, i soci delle cooperative, i tirocinanti ed i lavoratori in smart working.

Sono esclusi i seguenti lavoratori:

  • i collaboratori co.co.co,
  • gli amministratori,
  • I lavoratori occasionali,
  • I lavoratori della pubblica amministrazione e degli enti pubblici.

Chi ha diritto ai buoni benzina 2022 a Roma?

L’importo erogato dal datore di lavoro privato è un contributo liberale, che può essere anche inferiore a 200 euro, in base ad un accordo sindacale o un regolamento aziendale. Quindi il datore di lavoro, non è obbligato a corrispondere i buoni benzina.

I nuovi buoni carburanti possono essere anche concessi ai lavoratori dipendenti di aziende private come, ad esempio, gli studi professionali o gli Enti del Terzo settore, che svolgono esclusivamente attività non commerciale.

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La demenza senile e la badante a Roma

Sul fronte della comunicazione con l’anziano con demenza, è importante essere pazienti, gentili e “accoglienti”, ricordando che le sue eventuali reazioni negative dipendono dalla malattia e non da una reale ostilità o scarsa considerazione per chi ha di fronte.

Per la badante  interagire produttivamente e farsi capire si deve parlare lentamente, con calma, con un tono di voce chiaro e pacato; non si devono pretendere risposte rapide e precise e non ci si deve innervosire se la persona sembra non ascoltare o pensare ad altro. È fondamentale che la badante convivente sappia usare parole semplici e frasi brevi e dirette, evitando perifrasi, modi di dire, metafore, costruzioni retoriche, che l’anziano faticherebbe a seguire. I concetti espressi devono essere il più possibile affermativi, evitando frasi con negazioni o doppie negazioni che tendono a generare confusione. Dopo avergli posto una domanda, gli si deve lasciare il tempo di rispondere, senza subentrare con un secondo quesito o proseguire il discorso per riempire il silenzio.

Per quanto possa sembrare difficile, in termini sia pratici sia psicologici, la badante che si occupa dell’assistenza a un anziano con demenza non deve dimenticare di ritagliare periodici spazi per se stesso, concedendosi momenti in cui potersi dedicare ad attività piacevoli, possibilmente insieme ad altre persone. Si tratta di una strategia indispensabile per ricaricare le energie fisiche e mentali ed evitare di andare incontro a fenomeni di esaurimento psicoemotivo (burn out), dannosi non soltanto per chi li vive, ma anche per il malato di cui devono occuparsi.

Un secondo punto da ricordare è che l’anziano affetto da demenza soffre di ogni cambiamento di luogo e abitudini. Per evitare inutili stress e traumi, la badante sa che si dovrebbe cercare di lasciarlo il più possibile in un ambiente che gli sia familiare, riconoscibile e noto, nel quale sia facile memorizzare la collocazione degli oggetti e le attività quotidiane possano seguire percorsi consolidati.

Anche i trasferimenti associati alle vacanze sono preferibilmente da evitare perché impongono all’anziano la permanenza in un contesto estraneo che ne stravolge completamente l’orientamento spazio-temporale, con effetti negativi che si ripercuotono sulla sua funzionalità anche dopo il ritorno al domicilio abituale.

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Il CCNL delle badanti a Roma

La badante è una figura professionale a tutti gli effetti, regolata dal CCNL sul lavoro domestico. Vediamo quali sono quindi, i diritti e doveri della badante e delle parti coinvolte nel contratto di lavoro di servizi per anziani a domicilio. Le badanti conviventi che svolgono servizi per anziani a domicilio da più di 12 mesi alla persona autosufficiente. Oltre ai servizi di accompagnamento svolgeranno anche attività di pulizie e vitto. (Livello BS)

Coloro che hanno un grado elevato di esperienza alla persona non autosufficiente, senza però nessun requisito professionale certificato. Svolgeranno mansioni di assistenza nell’igiene e cura della persona non autosufficiente, della pulizia della casa e il vitto. (Livello CS)

In base al tipo di contratto sottoscritto, l’orario di lavoro di una badante differirà come segue:

  • Per le badanti conviventi: massimo di 10 ore al giorno non consecutive, ovvero 54 ore a settimana.
  • Per le badanti a ore: è previsto un orario di lavoro di 8 ore giornaliere non consecutive, ovvero 40 ore a settimana distribuite su 5 o su 6 giorni.

Straordinari della badante

  • Aumento del 10% del salario per un servizio assistenza domiciliare anziani svolto dalle 6 alle 20 (da una badante non convivente, che però supera le 40 ore a settimana).
  • Aumento del 50% se svolto dalle 22 alle 6 (badante notturna)
  • Aumento del 60 % se svolto di domenica o giornata festiva.

Riposo settimanale della badante

  • Il riposo settimanale di una badante prevede un’intera giornata libera (in genere la domenica o un altro giorno prestabilito) e una mezza giornata a scelta. Un totale quindi di 36 ore settimanali.

Ferie della badante

  • Le badanti maturano 26 giorni di ferie annuali.
  • Nei giorni festivi ordinari le collaboratrici domestiche hanno diritto al riposo e alla normale retribuzione

Malattia e permessi per visite mediche certificate

  • La badante convivente ha diritto a permessi di 16 ore annuali.
  • La badante non convivente con orario di lavoro inferiore alle 30 ore settimanali, invece, ha diritto a 12 ore annuali.

Quando la badante ha vissuto per molti anni nella casa del datore di lavoro, non è raro che sia diventata parte integrante della famiglia, però è anche vero che dopo il decesso dell’assistito viene a mancare l’oggetto contrattuale e quindi il diritto di restare in quella casa. La famiglia del defunto sicuramente non vuole ferire i sentimenti della badante, ma allo stesso tempo è una faccenda che prima o poi bisogna affrontare. Per la badante invece, è un vero e proprio cambiamento di vita dopo anni di servizio in quella casa. La badante avrà lo stesso tempo a disposizione della durata di preavviso per licenziamento o dimissioni, come abbiamo sopracitato.

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